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martedì 15 aprile 2025

Intesa Sanpaolo chiude filiali nei territori montani: desertificazione bancaria in atto!?

 



Fa discutere la chiusura della filiale Intesa Sanpaolo di Pian del Voglio e il rischio concreto che la stessa sorte tocchi anche allo sportello di Monghidoro. A intervenire è il consigliere regionale Marco Mastacchi (Rete Civica), che, all’indomani della manifestazione tenutasi in Piazza Minghetti ( nella foto) davanti alla sede della banca, ha depositato un’interrogazione alla Giunta regionale per chiedere misure concrete contro la progressiva scomparsa degli sportelli bancari nelle aree interne e montane dell’Emilia-Romagna.

Secondo Mastacchi, le chiusure fanno parte di un più ampio piano di razionalizzazione avviato a livello nazionale da Intesa Sanpaolo, ma rappresentano un duro colpo per territori già fragili dal punto di vista economico e sociale. "Non si tratta solo della chiusura di uno sportello – sottolinea – ma della perdita di un presidio fondamentale per la vita quotidiana delle comunità."

Il consigliere definisce il fenomeno in atto come una vera e propria “desertificazione bancaria”, che si somma alla già avanzata “desertificazione dei servizi” nelle zone interne. In particolare, Mastacchi evidenzia le criticità legate all'accesso ai servizi digitali: “L’home banking non è una soluzione valida per tutti, specialmente per gli anziani, per chi non ha dimestichezza con la tecnologia o vive in aree con scarsa connettività”.

Nel mirino l'intero piano industriale di Intesa Sanpaolo che, entro il 2025, prevede la chiusura o l'accorpamento di circa 400 filiali e la trasformazione di altre 600 in punti a prevalente operatività commerciale, accompagnata dall’uscita di 7.000 dipendenti. Un modello che, secondo Mastacchi, colpisce duramente i piccoli comuni e le aree montane, aggravando fenomeni come l’isolamento, la marginalizzazione e lo spopolamento.

“Chiudere uno sportello in questi territori – prosegue – significa ostacolare l’attività delle piccole imprese, creare disagi per i cittadini e rendere più difficile attrarre nuovi residenti e investimenti”. Particolarmente sentita la questione a Pian del Voglio, dove la filiale serviva anche residenti di frazioni vicine e dell’area toscana, per i quali raggiungere i capoluoghi è spesso impossibile. Inoltre, la decisione della banca viene letta come un tradimento dell’impegno assunto in passato, quando la chiusura degli sportelli di San Benedetto Val di Sambro era stata accompagnata dalla promessa di non effettuare ulteriori tagli.

Insieme alla consigliera Elena Ugolini, cofirmataria dell’interrogazione, Mastacchi chiede alla Regione di attivarsi per tutelare le esigenze delle comunità fragili e trovare soluzioni che garantiscano la continuità dei servizi bancari di prossimità, essenziali per la tenuta del tessuto economico e sociale di molte aree dell’Appennino.

sabato 29 febbraio 2020

Marzabotto perde la sua filiale di Intesa Sanpaolo ? Il timore è forte.

Chiesto un incontro urgente con i vertici dell'istituto bancario: va impedita la chiusura
L'amministrazione comunale di Marzabotto ha chiesto urgentemente un incontro ai vertici del gruppo Intesa Sanpaolo, dopo che è giunta voce della decisione di chiudere la filiale di Marzabotto.

« Si tratta di una scelta che avrebbe ripercussioni sociali ed economiche, impoverendo il nostro territorio e il nostro Comune. Faremo di tutto per evitarlo, saremo al fianco degli oltre 2500 correntisti e risparmiatori» commenta la sindaca Valentina Cuppi.

Il Comune di Marzabotto, spiegano gli amministratori, ha una rilevanza internazionale e per la sua storia viene visitato da migliaia di persone ogni anno, alle quali verrebbe negato un servizio. Oltre tutto la allora "Cassa di Risparmio di Bologna" fu la prima a sorgere a Marzabotto ed è ospitata da una struttura architettonica di tutto rilievo, che sorge proprio di fronte al municipio.

Carmine Caputo