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domenica 27 giugno 2021

Don Giovanni Fornasini sarà ricordato con un programma di celebrazioni nei luoghi che lo videro protagonista del suo apostolato

La comunità religiosa bolognese si prepara alla beatificazione di  Don Giovanni Fornasini, il sacerdote di Sperticano ucciso da Tedeschi nel tragico periodo dei fatti di Monte Sole a Marzabotto. Il percorso di avvicinamento alla data sarà scandito da celebrazione religiose di cui la prima è prevista per oggi domenica 27 giugno al Santuario di San Luca alle 17.30.


sabato 17 aprile 2021

Don Fornasini sarà beatificato il 26 settembre a Bologna

Fu martire a Marzabotto. Zuppi: 'Visse la pandemia della guerra'

La beatificazione di don Giovanni Fornasini, sacerdote martire di Monte Sole, avverrà domenica 26 settembre a Bologna. Lo rende noto l'arcivescovo, cardinal Matteo Zuppi, in accordo con la congregazione delle cause dei santi della Santa Sede.

La cerimonia, durante la Messa delle 16 (luogo ancora da definire), sarà presieduta dal cardinal Marcello Semeraro, prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi, e concelebrata dall'Arcivescovo.
    "È un ulteriore dono che arricchisce la nostra Chiesa - afferma Zuppi - ed è un segno importante in questo momento di difficoltà e di prova perché come don Fornasini ha vissuto la 'pandemia' della guerra anche noi oggi possiamo vivere questo tempo di pandemia prendendo esempio dal suo atteggiamento e dalla sua testimonianza, riconoscendo la forza dell'amore di Dio ed esprimendo vicinanza alla gente".
    Fornasini, nato a Pianaccio di Lizzano in Belvedere il 23 febbraio 1915, era parroco di Sperticano, piccola comunità di 300 anime vicino a Marzabotto, quando venne ucciso dai nazifascisti. La mattina del 13 ottobre salì da solo a San Martino di Caprara per cercare l'amico don Ubaldo, anche lui ucciso. Alla sera i soldati tedeschi festeggiarono in canonica a Sperticano gridando: "Pastore kaputt". Il suo cadavere venne visto il giorno successivo dietro al cimitero di Caprara, ma vi rimase tutto l'inverno. Il 22 aprile 1945 il fratello Luigi recuperò la salma e la porta a Sperticano, dove tutt'ora è custodita, in chiesa. (ANSA)


sabato 23 gennaio 2021

giovedì 21 gennaio 2021

Don Fornasini sarà beato

Accusò apertamente i nazisti della strage di Marzabotto

Sarà beato don Giovanni Fornasini, il sacerdote ucciso dai nazisti per averli accusati apertamente della strage di Marzabotto. Il Papa ha infatti autorizzato la Congregazione per le cause dei santi a emanare il decreto riguardante "il martirio del Servo di Dio Giovanni Fornasini, sacerdote diocesano; nato il 23 febbraio 1915 a Pianaccio di Lizzano in Belvedere e ucciso, in odio alla Fede, a San Martino di Caprara, il 13 ottobre 1944".
    L'Anpi ricorda che il giovane sacerdote, medaglia d'oro al valore militare alla memoria, fu vicino ai partigiani della Brigata "Stella Rossa". (ANSA).

 

martedì 11 ottobre 2016

In ricordo di Don Fornasini, una Messa di suffragio a Sasso Marconi.


Nel 72esimo anniversario dell'uccisione di don Giovanni Fornasini, parroco di Sperticano,  sarà celebrata giovedì prossimo, 13 ottobre, una  funzione religiosa nella chiesa parrocchiale di Sasso Marconi: alle 17.30  Rosario, alle 18, Messa e alle 20.30 Rosario e Adorazione Eucaristica.

Il giovane parroco, di soli 29 anni, fu ucciso presso il cimitero di San Martino a Monte Sole, il 13 ottobre 1944 durante il terribile eccidio perpetrato dalle truppe tedesche. 

Per il sacerdote è in corso il processo di beatificazione.


 Le celebrazioni per commemorare tutte le vittime di quella terribile carneficina, tra cui cinque religiosi, hanno avuto inizio a Marzabotto con la giornata 'della memoria' il 2 ottobre, cui hanno partecipato numerose autorità. Nell'occasione ha avuto luogo anche la marcia Colle Ameno - Marzabotto, dove i partecipanti sono stati accolti davanti al palco delle celebrazioni.


sabato 11 ottobre 2014

Don Fornasini: sacerdote – partigiano, Servo di Dio , medaglia d’oro al valor militare, parroco di Sperticano.


Don Fornasinia

Di Gian Paolo Frabboni

Domani, domenica 12 ottobre alle 16, nella chiesa di Sperticano a Marzabotto sarà celebrata una Messa per ricordare l’anniversario della morte, per mano SS, di questo eroico sacerdote, Servo di Dio, medaglia d’oro al valor militare, amato e onorato da tutta la popolazione marzabottese e di cui è stata completata la fase diocesana del processo per la proposta di beatificazione, già trasmessa alla sede Apostolica a Roma.
Il suo corpo dilaniato, forse dagli animali, fu ritrovato dal fratello 7 mesi dopo ( il 22 aprile 1945) la sua morte dietro il cimitero di San Martino di Monte Sole e ora si trova eccezionalmente all’interno della chiesa di Sperticano.

La chiesa di Sperticano
Per i meriti di don Fornasini questa chiesa è stata dichiarata ‘arcipretale in perpetuo’ dal cardinale Giovanni Battista Nasalli – Rocca di Cornegliano.
Oggi sono ancora presenti alcune persone che a lui devono la vita.
Infatti fra i sei religiosi uccisi nella ‘strage di Marzabotto’ don Fornasini è stato colui che era il più esposto nei confronti dell’occupante nemico tedesco, sia per i suoi interventi tesi a salvare vite umane, sia a prestare aiuto e soccorso a quanti si trovavano in difficoltà, nessuno escluso: sfollati, civili locali e combattenti partigiani.
Benché fosse stato invitato a ‘limitare’ i suoi interventi e ad allontanarsi dal suo territorio, egli non intese abbandonare i fedeli che gli erano stati affidati ‘per essendo a conoscenza della data esatta del suo termine di vita che gli era stato fissato dai germanici’.
Accettò la morte accanto al suo popolo.
E’ nota e assai diffusa la relazione , ritrovata dallo storico locale,  che il segretario comunale dell’epoca, Agostino Grava, redasse l’11 ottobre 1944,  diretta la Prefetto,  in cui è indicata  esattamente l’uccisione del sacerdote per il giorno 13 ottobre.
Infatti il segretario specifica, nella sua relazione al Prefetto, che ‘fu da prima rastrellato ‘ e poi che …. ‘ a don Fornasini furono concessi 5 giorni di permesso per seppellire i morti, poi prolungati di altri 10’. Cioè poteva vivere fino al 13 ottobre 1944 come in effetti avvenne. Egli ne era consapevole e affrontò la morte tenendo per sè il terribile segreto, tacendolo  anche ai famigliari che l’attesero invano per il pranzo e la cena del giorno 13.
Il popolo l’ha definito: l’ANGELO DI MARZABOTTO.


domenica 27 luglio 2014

Un sabato all'insegna del ricordo.



Come annunciato, le campane di Sperticano, che per mano di don Fornasini annunciarono alla valle del Reno la sfiducia a Mussolini del Gran Consiglio del Fascismo il 25 luglio del 1943, hanno di nuovo  lanciato i loro rintocchi per ricordare nella stessa data il 71esimo anniversario di quell’avvenimento. Gian Paolo Frabboni, organizzatore dell’iniziativa,  ha voluto che ognuno dei presenti azionasse la campana aiutando gli aspiranti campanari a trovare la giusta cadenza al tiro della corda. 
Don Aldemo mostra la tomba di don Fornasini
Qualche inevitabile stonatura  che certamente don Fornasini, sepolto nella sua chiesa di Sperticano, avrà scusato e forse ascoltato divertito.


Il giorno dopo sabato 26 luglio, al podere Faggiolo di Malfolle, è stata invece celebrata la prima strage tedesca a Marzabotto, avvenuta il 23 luglio del 1944. Il sindaco Romano Franchi, dopo aver sottolineato, perché non vengano dimenticati, i tristi avvenimenti che ‘marchiarono in modo tanto crudele’ la vita della comunità di Marzabotto, è entrato nei problemi di attualità di cui Marzabotto, anche per l’impegno che la storia gli ha affidato, non può non guardare con preoccupazione. 
Il discorso di Franchi
E questi fatti sono quelli della Palestina in cui sono ancora, come nel lontano 1943 a Marzabotto,  le armi a dialogare e non gli uomini. Il sindaco ha auspicato una larga mobilitazione prima che l’indifferenza porti all’irreparabile.  E poi ha ricordato il dramma dell’immigrazione.  “Molti comuni credono di risolvere il problema con una delibera che annuncia la volontà di non accogliere profughi,” ha detto Franchi. “ Ciò è facile, ma lascia aperto un problema che è di tutti e che chiede un impegno generale, in primo luogo delle istituzioni”. 

Nella stessa giornata a Lagune di Sasso Marconi è stato invece ringraziato per la sua benevolenza san Padre Pio con una funzione religiosa e con una ricca parentesi conviviale. Anche questa è ormai una ricorrenza di cui  la Famiglia Bendini  si fa carico perché fu beneficiata dal santo e che in tanti apprezzano per la valenza religiosa e comunitaria. Nonostante la pioggia erano in tantissimi i devoti del santo che, che quasi a voler aiutare i Bendini, ha dato  una parentesi di quasi sereno proprio nel breve periodo della Messa e della cena all’aperto. Certamente un segno di apprezzamento per l’incontro organizzato nel suo nome.   

venerdì 25 luglio 2014

Le campane di don Fornasini annunceranno ancora una volta 'la caduta del Fascismo'.


la chiesa di Sperticano

di  Gian Paolo Frabboni,
ricercatore storico e guida di Monte Sole.

Oggi 25 luglio , come nel ’43 per volontà di don Fornasini, il suono delle campane di Sperticano invaderanno la valle del Reno per ricordare l’anniversario della caduta del Fascismo. L’auspicio è che  questo suono sia unificante e faccia superare  inutili divisioni.
Dal 17 al 24 luglio, dopo la chiusura della festa etrusca, si è sviluppata una polemica
che pare aver diviso profondamente la comunità marzabottese quasi in fazioni ostili, venendo così a mancare, qualche volta, la serenità che dovrebbe essere primiera in ogni discussione costruttiva.
Abbiamo dimenticato che proprio in questi giorni il tempo era segnato da una storica ricorrenza che  nel 1943 ricreò nel popolo l'importanza della libertà e della fratellanza dopo un lungo periodo di buio assoluto.
L'ho voluta ricordare con l'articolo del 23 luglio, quando a Sperticano si ebbe coraggiosamente  l'unico ‘segno’  tangibile (nell'intera Valle del Reno) messo in atto da un giovane sacerdote che osò fare suonare a festa le campane della sua Chiesa unendo tutte le forze popolari in un unico abbraccio di pace ‘per la rinnovata libertà’.
Era don Giovanni Fornasini, Medaglia d'Oro e Angelo di Marzabotto.
Domani 25 luglio, alle  19, ci ritroveremo in quel luogo, senza simboli ed etichettature, per ripetere quell'antico gesto comunitario di amore per il nostro paese.
Sarà l’occasione anche di visitare la Chiesa di  quel trecentesco Borgo.

lunedì 14 ottobre 2013

Sperticano ha ricordato il suo eroico sacerdote, don Fornasini.


Lapide delle vittime.

Di Gian Paolo Frabboni.

Ieri, giornata in cui ricorreva l’anniversario della morte di Don Giovanni Fornasini, si è celebrata una funzione religiosa nella chiesa di Sperticano, cui ha partecipato, per rendere omaggio all’eroico sacerdote,  anche l'attuale Sindaco di Marzabotto Romano Franchi
Ha presieduto la concelebrazione eucaristica Mons. Alberto Di Chio accompagnato dai sacerdoti Don Zaccanti e Don Busi.
E' questa una data che ogni anno viene ricordata in memoria di questo amato sacerdote, definito "l'Angelo di Marzabotto" per i numerosi e importanti interventi che ebbe a compiere a favore dei suoi parrocchiani e di tutta la popolazione.
 
Chiesa di Sperticano
Recentemente ho ritrovato un documento che l'ex Sindaco di Marzabotto Andrea De Maria  ritenne di particolare importanza per la conoscenza esatta degli eventi che a partire dal giorno 29 settembre 1944 funestarono l’intera zona di Monte Sole. Infatti il Segretario Comunale dell'epoca rag. Agostino Grava relazionò al Prefetto come avevano agito i loro amici-camerati-combattenti-nazifascisti, nei confronti della popolazione locale”.
E' impensabile, oggi, immaginare come un alto funzionario fascista abbia potuto narrare con dovizia di particolari quegli episodi crudeli, truculenti e violenti, a rischio della propria incolumità. Anche don Giovanni venne rastrellato dalle SS il 29 settembre del ‘44 e gli furono concessi 5 giorni di permesso, poi prorogati a 10, per seppellire i morti.
Quindi la sua morte avvenuta il 13 ottobre, corrisponde a quanto avevano programmato e riferito i Tedeschi.
 
Interno della chiesa
Il Sacerdote tenne  segreto anche ai suoi famigliari quello che aveva capito essere il suo destino imminente, pur essendo conscio che i giorni di vita che aveva  dinnanzi erano pochi.
Poteva allontanarsi, come gli era stato spesso suggerito. Rimase al suo posto, accanto ai fedeli che gli erano stati assegnati e il giorno 13 ottobre, si allontanò da Sperticano per presentarsi al suo carnefice: l'ufficiale che lo attendeva a San Martino.
 
La relazione, mi disse il sindaco  Andrea De Maria, "accresce ulteriormente le virtù eroiche di don Giovanni e quindi va resa pubblica."