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| Alessandra Delli Ponti |
Il SI' e il NO referendari hanno
scardinato certezze, smorzato e riacceso speranze, creato delusi ed
entusiasti. Come diceva il 'buon ' Petrarca “ le rivoluzioni
servono perchè chi andava a cavallo vada a piedi e chi andava a
piedi vada a cavallo. Ma ci sarà sempre uno che va a piedi e uno a
cavallo,” a voler significare che per l'amministrato nulla cambia,
avrà sempre a carico uno che va a piedi e uno che va a cavallo. E
così questo referendum ha scalzato di sella qualcuno e qualcun altro
si prepara a salire a cavallo. Prime vittime, il premier
dimissionario Matteo Renzi e il 'progetto' di riforma costituzionale
da lui proposto, portato al voto parlamentare e alla verifica
popolare. Delusioni anche a livello locale per una vittoria nazionale
del NO che ai più pareva impossibile. Fra i delusi la presidente del
Comitato del Sì di Sasso Marconi, Alessandra Delli Ponti, anche se
può vantare per Sasso Marconi una chiara vittoria del Sì, con una
percentuale che supera il 56%. “ Sono amareggiata dal dato
nazionale che assegna al NO un successo indiscusso. Insoddisfazione
attutita dal dato di Sasso Marconi” precisa la presidente.
“Soprattutto sono soddisfatta del lavoro della squadra che ha
affrontato la campagna referendaria in modo generoso rendendosi
protagonista nel confronto continuo con la gente e non ha disdegnato
il lavoro di manovalanza. Una bella esperienza che va registrata, non
dispersa e ripetuta per il futuro. Presto ci troveremo per un
resoconto e il feedback sarà certamente positivo”. La presidente
termina poi con una considerazione distensiva. “ In politica si
devono accettare le sconfitte e impegnarsi nella vittoria. Una
democrazia matura lo impone. Buon lavoro a chi ha vinto”.

