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giovedì 3 gennaio 2013

Una pubblicazione ricorda le esperienze dei pendolari della ferrovia Porrettana.


 Il Gruppo di Studi di Alta Valle del Reno - rivista Nuèter e la Pro Loco di Pioppe di Salvaro informano che domani venerdì 4 gennaio, alle 20, nella Biblioteca di Pioppe di Salvaro verrà presentato il frutto della ricerca di  Nuèter, ‘Pendolari a Pioppe di Salvaro: testimonianze raccolte in occasione dei 150 anni della Ferrovia Porrettana’.

Seguirà un rinfresco offerto dalla  Pro Loco di Pioppe

giovedì 31 maggio 2012

SASSO MARCONI: festa dell'Unità d'Italia'.




I 150 anni dell’Unità d’Italia saranno ricordati e celebrati domani, venerdì 1 giugno alle 10, nella piazza del capoluogo di Sasso Marconi dai ragazzi delle scuole.  
I giovani ‘italiani’, protagonisti di domani, sfileranno festosamente  lungo le vie del paese inneggiando ai colori e ai protagonisti dell’unità nazionale per poi ritrovarsi in piazza dove  incontreranno le autorità comunali, la dirigenza scolastica e continueranno lo spettacolo gioioso  ispirato al ‘tricolore’.    

Inoltre, sabato 2 giugno, alle 15, nel Centro Sociale di Borgonuovo, si terrà la proiezione del docu-film ‘Il Vapore che ha unito l’Italia’,  ricavato dalla rievocazione storica dell’inaugurazione della Ferrovia Porrettana e a questa dedicato. Presentano Paolo Giuffrida e Maurizio Finelli. Introduce Giuseppe Tomas. Ingresso libero, rinfresco con crescentine.

domenica 27 novembre 2011

Tante autorità e numerosi cittadini alla Messa in suffragio dei Caduti per l'Italia.









“Siamo qui a fare memoria e a pregare per chi in modo consapevole e per amor di patria ha rinunciato al bene più prezioso per garantire la sicurezza, la pace e la democrazia a tutti noi. Perdere la memoria, e lo dimostrano le persone che sono colpite da quelle malattie che compromettono la capacità di ricordare, significa giungere alla disgregazione di una nazione. Per questo dobbiamo sempre ricordare coloro che hanno dato la vita”, è uno dei passi dell’omelia tenuta, oggi 27 novembre, da don Giuseppe Bastia, 1° cappellano militare capo del Comando Regionale Guardia di Finanza , in occasione della Santa Messa in suffragio per i Caduti di tutte le guerre per l’Italia celebrata nella chiesa parrocchiale di Sasso Marconi. La funzione religiosa era dedicata anche a Monsignor Enelio Franzoni, Cappellano Militare, reduce dell’Armir, che aveva presieduto nove delle precedenti edizioni, deceduto a quasi novantaquattro anni, il 5 marzo 2007. Un particolare accorato ricordo per don Enelio è stato formulato da don Dario Zanini, parroco di Sasso Marconi, in apertura della funzione religiosa.

Il Dei Verbum Chorus di Pioppe, Sasso Marconi e Vado, diretto dal maestro Giovanni Montanaro ha accompagnato la funzione con brani del repertorio polifonico sacro.

La funzione è iniziata con l’esecuzione dell’inno nazionale, preceduto dai prescritti tre squilli di tromba, da parte del coro cui si sono uniti i numerosi presenti. E’ seguito il reverente e commosso appello, da parte di Fortunato Galtieri delegato di Sasso Marconi dell’Associazione Nazionale Insigniti Onorificenze Cavalleresche (ANIOC), dei militari caduti dal novembre scorso a oggi nelle varie missioni di pace in cui è impegnato l’esercito italiano. Ad ogni chiamata seguiva il ‘presente’ di un militare in servizio a voler significare che, se pur non più in vita, il caduto resterà per sempre nei ricordi della Nazione e nella memoria del Corpo di cui faceva parte.

Alla cerimonia erano presenti numerose autorità Civili locali e Militari del Presidio di Bologna. In particolare, il generale di divisione Antonio De Vita, il dottor Aldo Scola, consigliere di Stato presidente della commissione tributaria regionale e i colonnelli Ascenzo Tocci e Luca Appoloni e il professor Salvatore Saccone delegato regionale Anioc e docente all’Accademia militare di Modena.

Inoltre è stato letto il messaggio di partecipazione del prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia e ricordati quelli del Ministro della Difesa ammiraglio Gianpaolo Di Paola, del presidente della Camera dei Deputati Gianfranco Fini e del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

La funzione si è conclusa con la lettura di una poesia dedicata all’Italia in occasione del 150° anniversario dell’Unità nazionale e con la ‘preghiera del soldato’, cui ha fatto seguito il silenzio dì ordinanza.

giovedì 2 giugno 2011

Un grande coro per l'Italia.


La piazza del capoluogo di Sasso Marconi si animerà domani, alle 10, con la presenza di tutti gli studenti delle scuole del Comune che celebreranno il ‘150 anni dell’Italia unita’ con una sfilata davanti alla bandiera nazionale e con il canti, accompagnati dagli strumenti suonati dagli allievi della scuola di musica. Saranno eseguiti l’Inno di Mameli e l’Inno alla Gioia.

Il canto all’unisono in piazza di tutti gli studenti era stato programmato per la ‘festa della bandiera’ organizzate dalle scuole, ma a causa il maltempi i ragazzi avevano dovuto entrare nel teatro e lì dare un saggio di canto. L’esecuzione non era stata però seguita da un vasto pubblico di cittadini del paese. Così si è pensato di ripetere l’esibizione al termine dell’anno scolastico.

Il sindaco Stefano Mazzetti sarà presente e seguirà la manifestazione: “E’ un ottimo auspicio che le nuove generazioni si sentano unite nei valori nazionali,” ha detto. “Sarà un vero piacere vedere oltre 500 bambini e ragazzi che cantano insieme l’inno d’Italia”.

venerdì 22 aprile 2011

La bandiera italiana è 'targata' Bologna.


Elio Antonucci non demorde: il tricolore è nato sotto le due torri. Sollecita con prove il riconoscimento della verità storica, ma ho ha risposta e quindi scrive ancora a chi fa ‘le orecchie da mercante’.

“Pur celebrando i 150 anni dell'Unità d'Italia non si fa mai cenno che il tricolore è nato a Bologna.

Ed è stata Bologna la prima a decretarlo come Bandiera Nazionale in data 18 ottobre 1796
http://www.radiomarconi.com/marconi/carducci/documenti.html

La nascita della Bandiera Nazionale Italiana a Bologna è suffragata da documenti conservati all'Archivio di Stato di Bologna. Difatti nel documento varato dal Senato Provvisorio - Atti dell’Assunteria di Magistrati, 18
ottobre 1796, foglio 542: “Bandiera coi colori Nazionali”, è scritto chiaramente: “Richiesto quali siano i colori Nazionali per formarne una Bandiera, si è risposto il Verde il Bianco ed il Rosso; qui si parla di formazione, ossia creazione.

Lo stesso giorno a Modena si decreta "...ART.VIII Ogni Coorte avrà la sua bandiera a tre colori Nazionali Italiani, distinte per numero, e adorne degli emblemi della Libertà. I numeri delle Coorti saranno estratti a sorte fra quelle formate delle quattro Provincie." Nel documento di Reggio Emilia datato 7 gennaio 1797 si legge: “... Sempre Compagnoni fa mozione che lo stemma della Repubblica sia innalzato in tutti quei luoghi nei quali è solito che si tenga lo Stemma della Sovranità. Fa pure mozione che si renda Universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori, Verde, Bianco e Rosso e che questi tre colori si usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti. E' indubbio che in questo testo mozione che si renda universale lo Stendardo o Bandiera, non si parli di creazione di Bandiera, segno evidente che la Bandiera esisteva già.

Il Congresso della Repubblica Cispadana convocato a Modena il 21 gennaio del 1797 “confermando le deliberazioni di precedenti adunanze decretò Vessillo di Stato il Tricolore per virtù d'uomini e di tempi fatto simbolo dell'Unità
indissolubile della Nazione.”

Ecco la prova inconfutabile che Reggio Emilia ha spacciato il falso.

http://www.radiomarconi.com/marconi/carducci/documento_modena.html

A Reggio Emilia non nacque il Tricolore - Lo afferma l'autorevole
storico Aldo A. Mola
http://www.radiomarconi.com/marconi/carducci/autorevole.html


Inoltre tramite il sito possono essere consultati i seguenti rari
testi:

LUIGI ZAMBONI IL PRIMO MARTIRE DELLA LIBERTÀ ITALIANA di FELICE VENOSTA
stampato a Milano nel 1864.

e

I PRIMI MARTIRI DELLA LIBERTÀ ITALIANA E L’ORIGINE DELLA BANDIERA TRICOLORE
o CONGIURA E MORTE di LUIGI ZAMBONI E G.B. DE ROLANDIS IN BOLOGNA TRATTA DA DOCUMENTI
AUTENTICI NARRATA DA AUGUSTO AGLEBERT
stampato Bologna nel 1862 e ristampato nel 1880.

http://www.radiomarconi.com/marconi/carducci/giovanni1.html

Qui la cronologia degli avvenimenti che furono alle origini del
tricolore
della Bandiera Nazionale Italiana

http://www.radiomarconi.com/marconi/carducci/cronologia_del_tricolore.html



Elio Antonucci , cell. +39 3474158530