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lunedì 14 agosto 2023

Alluvione: estate di cantieri in Emilia Romagna, 80 interventi su fiumi

Impegnati 116 milioni, somma ancora da trasferire a Figliuolo

 

L'autunno è alle porte e non si può aspettare: è un'estate di cantieri sui fiumi dell'Emilia-Romagna, dove sono in corso almeno 80 interventi sui corsi d'acqua esondati a maggio per ripristino degli argini, sistemazione e pulizia del letto dei fiumi, rimodellazione degli alvei e riparazione di opere idrauliche.

Opere per un totale di oltre 116 milioni. Si tratta, spiega la Regione, delle opere più urgenti avviate attraverso l'Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

"L'impegno è massimo e si sta lavorando senza sosta per ripristinare condizioni di sicurezza dei fiumi nei territori colpiti - afferma Irene Priolo, vicepresidente con delega alla Protezione civile - I cantieri aperti su fiumi e torrenti emiliano-romagnoli, dal valore complessivo di circa 116 milioni di euro, fanno parte del pacchetto di 400 milioni per opere di somma urgenza già segnalate come assoluta priorità al Governo, e per le quali attendiamo al più presto il trasferimento delle risorse. Gli interventi in corso- prosegue la vicepresidente- significano la presenza di imprese operative, operai all'opera, professionisti in campo per coordinare gli interventi: tutti attivati in somma urgenza, cioè prima di disporre delle somme necessarie per pagare i lavori, ancora da trasferire al commissario Figliuolo".

"Siamo in attesa - aggiunge - della pubblicazione del relativo decreto del presidente del Consiglio dei ministri. Serve fare in fretta perché l'autunno è alle porte e non si può perdere tempo". (ANSA)

giovedì 31 dicembre 2020

E' possibile prelevare legname dagli alvei dei corsi d'acqua


Nel sito del Comune di Sasso Marconi si legge:


Anche per il 2021  l’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione Civile autorizzano la raccolta manuale, per usi personali e domestici, del legname caduto negli alvei dei corsi d'acqua del bacino del fiume Reno o trasportato dalle piene in prossimità delle sponde, lungo le aree demaniali.

Il provvedimento punta a ridurre il rischio idraulico nel caso in cui nuove ondate di piena dovessero ulteriormente movimentare la vegetazione già depositata nell’alveo dei fiumi in seguito ai naturali processi di ricambio stagionale.

Per procedere alla raccolta nelle aree fluviali del territorio di Sasso Marconi, occorre inviare preventiva comunicazione scritta al Servizio Tecnico “Bacino Reno e Po di Volano” (Viale della Fiera 8, 40127 Bologna - e-mail:
stpc.renovolano@regione.emilia-romagna.it) e all’Ufficio Ambiente del Comune (Piazza dei Martiri 6, 40037 Sasso Marconi; e-mail: ambiente@comune.sassomarconi.bo.it), compilando l'apposito modulo QUI allegato, dove indicare le proprie generalità, il corso d’acqua interessato e il periodo in cui si svolgerà la raccolta.


Per maggiori informazioni e per conoscere le prescrizioni cui attenersi per effettuare la raccolta del legname, consultare la comunicazione
QUI allegata.

 

domenica 1 dicembre 2019

Allerta arancione per piene fiumi in Emilia Romagna

Nelle province di Bologna, Ferrara e in Romagna

Diminuito l'allarme per la piena del Po, in Emilia-Romagna è ancora un lunedì da allerta 'arancione' per le piene dei fiumi a causa di una nuova perturbazione con piogge diffuse su tutto il territorio. In particolare, segnalano Protezione civile e Arpae, l'allerta è stata emessa per le province di Bologna, Ferrara e per la Romagna. Sotto osservazione in particolare gli affluenti del fiume Reno.

sabato 30 novembre 2019

Progetto per ripopolare fiumi di gamberi

Malattia importata dai gemelli 'stranieri'

 © ANSA
 
Per conservare e aumentare il numero dei gamberi autoctoni di fiume è partito il progetto 'Life Claw', cofinanziato dall'Unione Europea: ha come obiettivo il ripopolamento dei fiumi in Liguria e in Emilia Romagna da parte di questo crostaceo la cui popolazione negli ultimi 10 anni è diminuita del 74%. Capofila del progetto è il parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano e coinvolti numerosi enti, tra questi l'Acquaio di Genova, oltre al consorzio di bonifica di Piacenza, l'ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, il comune di Fontanigorda, il Comune di Ottone, il parco naturale regionale dell'Antola.
    Il programma ha la durata di 5 anni e tra gli obiettivi vi è la creazione di quattro strutture di allevamento del gambero di fiume oltre a contrastare la diffusione della 'peste dei gamberi' importata dai 'gemelli stranieri' che rappresenta la principale causa dell'estinzione. Non solo, il progetto prevede anche una mappatura dei corsi d'acqua più idonei dove immetterli. (ANSA)

venerdì 22 novembre 2019

Maltempo, allerta arancione per i fiumi

Sabato di vento e pioggia, criticità idraulica e idrogeologica

 © ANSA

È previsto un sabato di vento e pioggia in Emilia-Romagna e Protezione civile e Arpae hanno prorogato l'allerta meteo arancione, per criticità idraulica e idrogeologica, anche per la giornata di domani, sabato 23 novembre, in varie zone dell'Emilia-Romagna: bacini emiliani orientali, centrali, pianura emiliana centrale, costa ferrarese e montagna emiliana occidentale.
I venti aumenteranno sul crinale appenninico ma anche nelle zone di pianura, in media attorno a 65-70 km/h e raffiche vicine a 90 km/h. 
Sono previste piogge persistenti, a tratti intense, sull'Appennino centro-occidentale. Sul fiume Secchia e sull'asta principale del Reno, interessati dalle piene dei giorni scorsi, potranno verificarsi superamenti di soglia 2 già dalla notte tra sabato e domenica. I livelli del Po sono previsti superiori alla soglia 1 nel tratto fino a Pontelagoscuro e superiori alla soglia 2 nel tratto terminale

sabato 18 maggio 2019

Allerta arancione per i fiumi in Emilia Romagna

Prevista una domenica di pioggia, torrenti osservati speciali


Da ANSA
 
La protezione civile dell'Emilia-Romagna ha emesso un'allerta arancione, valida dalle 12, alla mezzanotte di domani, domenica 19, su tutta l'area centro-occidentale della Regione. Osservati speciali saranno, in particolare i fiumi minori, per i quali si prevede un innalzamento dei livelli idrometrici. Nei bacini romagnoli l'allerta è di colore giallo. Per quanto riguarda le precipitazioni, invece, si prevedono deboli-moderate con locali rovesci.

lunedì 6 maggio 2019

Il meteo migliora, resta allerta piene

Interventi in Appennino per rimuovere alberi e rami caduti

Generale miglioramento delle condizioni del tempo in Emilia-Romagna, ma rimane l'allerta di protezione civile 'arancione' per criticità idraulica nella pianura emiliana orientale e centrale e nella costa ferrarese per la propagazione delle piene dei fiumi nei tratti di valle. Pioggia e neve cadute nelle ultime 36 ore determinano anche criticità idrogeologica nelle aree collinari e montane. Interventi per rimuovere gli alberi e i rami caduti sulle strade sono in corso in Appennino. Tra le zone colpite, il Modenese, dove la Provincia, per far fronte all'elevato numero di alberi pericolanti, a causa del peso della neve, ha deciso un finanziamento urgente di 80 mila euro per consentire da subito l'intervento di una serie di ditte specializzate. (ANSA)

venerdì 8 febbraio 2019

Glifosato oltre i limiti in fiumi, torrenti e canali.

Silvia Piccinini, capogruppo regionale del MoVimento 5 Stelle, diffonde i dati dei rilevamenti ARPAE su 205 corsi d’acqua superficiali: nel 52% dei casi oltrepassate le soglie di qualità per la presenza combinata del pesticida con il suo metabolita (Ampa).

Silvia Piccinini
Riceviamo:  
In più della metà dei fiumi, torrenti e canali dell’Emilia-Romagna monitorati durante il secondo semestre dello scorso anno i valori di glifosato e Ampa (ossia il composto derivante dalla sua trasformazione) hanno superato i livelli di guardia. I dati si riferiscono ai campionamenti effettuati da giugno a dicembre del 2018 da ARPAE in 205 punti dislocati lungo tutto il territorio regionale e hanno fatto registrare, nel 52% dei casi, dei valori oltre le soglie di qualità per la combinazione proprio del pesticida con il suo metabolita. Dati che di certo non si fanno più confortanti se si prende come riferimento la presenza del singolo pesticida all’interno dei corsi d’acqua superficiali. Il glifosato, infatti, è presente oltre i valori considerati accettabili (0,1 microgrammi per litro) nel 27% dei casi analizzati, mentre per l’Ampa (sempre 0,1) questa quota schizza oltre il 78%. “Da questi dati appare chiaro come di questa sostanza, il glifosato, potenzialmente cancerogeno, se ne faccia un uso massiccio nella nostra regione – spiega Silvia Piccinini – Sostanza che dai campi finisce nelle acque, inquinandole e danneggiando gli organismi che vivono al loro interno. Ci sono evidenze ed effetti accertati di tossicità, anche grave, su diverse specie di pesci e molluschi. Tossicità aumentata dalla compresenza con l’Ampa e coadiuvanti utilizzati nelle formulazioni commerciali del prodotto. Effetti negativi che sono stati osservati anche su alghe, rettili, uccelli, anfibi e mammiferi terrestri”. Tra le province dove i campionamenti hanno fatto registrare più casi di sforamento ci sono quelle di Rimini, Ravenna, Forlì-Cesena e Ferrara ma anche a Bologna, Modena, Reggio Emilia, Parma e Piacenza i casi non mancano (clicca qui per vedere la mappa completa). “Soltanto qualche settimana fa gli assessori Gazzolo e Caselli, pochi minuti dopo avermi fornito questi dati, hanno diffuso un comunicato annunciando in pompa magna che… l’acqua potabile è potabile! Si tratta semplicemente di un fatto incontrovertibile e non una notizia, e ci mancherebbe anche che non fosse così.  Ma che questo oggi sia “venduto” come fatto rilevante la dice lunga su quanto stiamo giocando con il fuoco nell’inquinare il nostro ambiente. Peccato però che nell’annunciare questa ovvietà la Giunta abbia omesso di fornire i dettagli sulla presenza di questi elementi nocivi nei corsi d’acqua della nostra regione” conclude Silvia Piccinini.


sabato 2 febbraio 2019

Maltempo, allerta rossa in Emilia Romagna per piene

Criticità idraulica per pianura emiliana e costa ferrarese

Da ANSA
 
L'agenzia regionale per la protezione civile e Arpae elevano l'allerta maltempo in Emilia-Romagna segnalando criticità idraulica da bollino 'rosso' per la pianura emiliana orientale e la costa ferrarese già a partire da queste ore e per tutta la giornata di domani, 3 febbraio, fino alla mezzanotte.
    Il nuovo bollettino segnala inoltre allerta arancione per criticità idraulica e idrogeologica, dunque per il pericolo di piene di fiumi, esondazioni e frane, in diversi settori del territorio emiliano. Le piene di Enza, Secchia e Panaro stanno transitando sul tratto vallivo con valori maggiori della soglia 2. La piena di Reno interessa in particolar modo l'asta principale di valle con superamenti della soglia 3.
    Nel Bolognese disagi, anche nella periferia del capoluogo, per allagamenti con evacuazione di famiglie. Nel Reggiano una frana ha causato la chiusura di una provinciale. Le valli piacentine sono nella morsa del gelicidio. Nel Modenese è stato precauzionalmente chiuso un tratto della Via Emilia