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domenica 13 gennaio 2013

Si è dimesso il vicesindaco di Camugnano.



Camugnano è orfano del vicesindaco in quanto Giuseppe Polazzi, che ricopriva tale incarico, si è dimesso il 9 gennaio. In una lunga lettera  al primo cittadino, Alfredo Verardi,  ha motivato la  decisione  in un modo tanto perentorio da far presumere irremovibile.
All’origine del gesto, che pare un vero e proprio getto della spugna di chi ha lottato, si è impegnato ma si è trovato di fronte a ostacoli insormontabili, vi è l’ingessatura amministrativa in cui si trova ad operare il Comune, schiacciato dalle pressioni legislative del Governo centrale e da quelle delle Regione , che vanificano  ogni azione locale rendendo quindi inutile intraprendenza e buona volontà.


“Le motivazione che mi supportano in questa sofferta decisione,” scrive Polazzi, “sono prima tra tutte la politica del Governo che ci obbliga al ‘Patto di Stabilità’, con ripercussioni estremamente negative per i nostri cittadini. Gli amministratori pubblici non possono essere come lo sceriffo Nottingham che riscuoteva le tesse per conto del suo padrone (Governo Italiano). Altra motivazione, non meno importante, è quella relativa a scelte del Governo Regionale che si ripercuotono in maniera decisamente negativa sul nostro territorio, costringendoci ad una politica estremamente radicale dal punto di vista ambientalista, dove i signorotti della città e anche qualche nostro cittadino, pensano di ridurre il nostro territorio a una  riserva indiana”’.  Polazzi sottolinea infine l’importanza della preziosa esperienza vissuta al servizio dei suoi concittadini e chiude rinnovando la stima nei confronti del suo ‘primo cittadino’ di cui riconosce la professionalità e la dedizione per il bene comune e ringraziando per la proficua collaborazione ricevuta da tutta la Giunta comunale”.

sabato 11 febbraio 2012

Annuncio shock del direttivo di Rifondazione Comunista a Marzabotto: l'intero direttivo si dimette dal Circolo e dal Partito.


Comunicato delle ‘DIMISSIONI DAL PARTITO’.

Nella riunione odierna il comitato direttivo di Rifondazione Comunista del circolo di Marzabotto ha deciso di rassegnare le dimissioni dall’organismo dirigente del circolo e di abbandonare il Partito.

Le motivazioni, alla base di questa decisione, sono molteplici ma più di tutto crediamo che non si sia fatto nulla per invertire la tendenza che dal 2008 ci vede attestarsi su percentuali esigue.

Scelte politiche discutibili e le innumerevoli guerre fratricide hanno poi completato l’opera, ammorbando il dibattito interno al Partito e facendo scemare la voglia di far politica attiva anche ai più volenterosi.

In questa sede non è nostro interesse individuare colpe e responsabili, crediamo che ognuno, noi compresi, abbia le proprie responsabilità dello stato in cui versa il Partito.

Noi abbiamo provato a dare il nostro apporto perché rimaniamo convinti che la costruzione di un sistema alternativo a quello dominante sia non solo utile ma necessario.

Per questo crediamo che nonostante la nostra fuoriuscita da questo partito, ognuno di noi continuerà a fare politica nelle forme e con gli strumenti che riterrà più opportuni.

In ottemperanza al consenso popolare che hanno ottenuto, il consigliere di maggioranza del comune di Sasso Marconi Daniele Iannuziello e il consigliere di maggioranza di Marzabotto Daniele Ferri, in organico all’esecutivo del nostro circolo, continueranno il loro percorso istituzionale fino al termine naturale, senza però aderire ad altre forze politiche.

In assenza di un progetto politico comune che parta da “in basso a sinistra”, il sito “Comunisti di Marzabòt” chiude la sua attività con questo ultimo comunicato stampa.

Auspichiamo che coloro che hanno diretto le sorti della Rifondazione Comunista in questi ultimi anni vadano a LAVORARE, noi lo faremo, come abbiamo sempre fatto. Questo perché crediamo che il lavoro politico sia nullo se non lo si fa con la consapevolezza di cosa significhi essere sfruttati.

Cogliamo l’occasione per ringraziare compagni dentro e fuori al PRC, amici, lettori di questo blog (n. r. : il blog è quello del Circolo di Rifondazione) e tutti coloro che continuano a credere come noi, che “un alternativa sia possibile, oltre che necessaria”.

A tutti voi, noi dedichiamo questo splendido pensiero di Pablo Neruda: “la speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno ed il coraggio; lo sdegno per la realtà delle cose e il coraggio per cambiarle”.

Marzabotto, lì 10/02/2012

Il Comitato Direttivo

PRC Circolo di Marzabotto