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giovedì 17 gennaio 2013

A Camugnano si dimette anche il sindaco.



L’amministrazione comunale di Camugnano è in ‘stand by’. Dopo il vicesindaco anche il  sindaco Alfredo Verardi  ha dato le  dimissioni che ufficializzerà nel prossimo consiglio comunale.  Ora si è in attesa che il prefetto nomini un commissario cui sarà affidata la guida amministrativa del comune fino a quando non  verrà rieletta una nuova compagine amministrativa.  
Il sindaco con una comunicazione ‘ai cittadini del comune di Camugnano’ affidata al web, ha spiegato la sua decisione di ‘passare la mano’:

Sono con dispiacere a comunicarVi che in data odierna ho rassegnato le dimissioni dalla carica di sindaco. Purtroppo ragioni di salute mi impongono di effettuare questa scelta. Ognuno potrà valutare l’operato mio come dell’amministrazione ma desideravo evidenziare che si e’ fatto il possibile per fornire alla realtà locale gli strumenti idonei a garantire lo sviluppo della comunità locale e la permanenza dei servizi a disposizione delle categorie più deboli come dei giovani.
Sicuramente il mio operato non sarà stato apprezzato da tutti ma ciò che io ho fatto era esclusivamente indirizzato nella prospettiva che vi ho appena indicato.
Ricordo che le mie dimissioni saranno efficaci ed irrevocabili solo dopo 20 giorni dalla mia presentazione in consiglio comunale.
Ringrazio infine tutti coloro dipendenti, associazioni, semplici cittadini, che in questi anni mi hanno supportato e dato il loro sostegno, ringrazio anche chi mi ha criticato suggerendomi eventuali correttivi in quanto e’ anche dall’accettazione delle
giuste critiche che può derivare il miglioramento. sperando per tutti in un miglior futuro.
Alfredo Verardi.
Dei vari commenti riportiamo quello di Antonio Veduti, capo del gruppo consiliare di minoranza ‘Camugnano nel Cuore’ che ha dichiarato: “Mi auguro che il sindaco Verardi possa riprendersi presto e che la pausa che si è presa possa agevolarlo fisicamente”. Poi, dopo aver sottolineato che trova nelle dimissioni della maggiore dirigenza del comune una ragione che conforta l’intransigente operato della opposizione del suo gruppo, ha aggiunto: “ Credo che all’origine delle dimissioni via siano anche cause di ‘stress politico-amministrativo’. Tutti gli obiettivi qualificanti del programma della Giunta non sono stati raggiunti e non mi riferisco al solo all’impianto eolico di Fontanavidola, ma in particolare al progetto di ‘Gumiera’ dove si contava di realizzare una quindicina di capannoni artigianali per un centinaio di posti di lavoro”.
Le elezioni per il rinnovo amministrativo non si potranno tenere, come qualcuno sperava, in corrispondenza di quelle politiche del 24 febbraio. Mancano i tempi tecnici organizzativi.

domenica 13 gennaio 2013

Si è dimesso il vicesindaco di Camugnano.



Camugnano è orfano del vicesindaco in quanto Giuseppe Polazzi, che ricopriva tale incarico, si è dimesso il 9 gennaio. In una lunga lettera  al primo cittadino, Alfredo Verardi,  ha motivato la  decisione  in un modo tanto perentorio da far presumere irremovibile.
All’origine del gesto, che pare un vero e proprio getto della spugna di chi ha lottato, si è impegnato ma si è trovato di fronte a ostacoli insormontabili, vi è l’ingessatura amministrativa in cui si trova ad operare il Comune, schiacciato dalle pressioni legislative del Governo centrale e da quelle delle Regione , che vanificano  ogni azione locale rendendo quindi inutile intraprendenza e buona volontà.


“Le motivazione che mi supportano in questa sofferta decisione,” scrive Polazzi, “sono prima tra tutte la politica del Governo che ci obbliga al ‘Patto di Stabilità’, con ripercussioni estremamente negative per i nostri cittadini. Gli amministratori pubblici non possono essere come lo sceriffo Nottingham che riscuoteva le tesse per conto del suo padrone (Governo Italiano). Altra motivazione, non meno importante, è quella relativa a scelte del Governo Regionale che si ripercuotono in maniera decisamente negativa sul nostro territorio, costringendoci ad una politica estremamente radicale dal punto di vista ambientalista, dove i signorotti della città e anche qualche nostro cittadino, pensano di ridurre il nostro territorio a una  riserva indiana”’.  Polazzi sottolinea infine l’importanza della preziosa esperienza vissuta al servizio dei suoi concittadini e chiude rinnovando la stima nei confronti del suo ‘primo cittadino’ di cui riconosce la professionalità e la dedizione per il bene comune e ringraziando per la proficua collaborazione ricevuta da tutta la Giunta comunale”.