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venerdì 2 agosto 2013

‘Cash Trapping’: due persone denunciate per furto aggravato in concorso.




La denuncia per danneggiamenti dello sportello bancomat del direttore della filiale del Monte dei Paschi di Siena di Medicina ha avviato una indagine dei Carabinieri che ha portato alla denuncia di due persone per furto aggravato in concorso.  Le verifiche dei militari hanno accertato che un uomo, non ancora identificato, ha  eseguito nel bancomat danneggiato un prelievo fraudolento con la tecnica del ‘Cash Trapping’. E’ un metodo semplice e poco tecnologico che produce l’intrappolamento dei soldi allo sportello. Una volta intrappolati il ladro può tentare di impossessarsene. 

In questo caso specifico i militari hanno accertato che il malvivente ha prima introdotto una tessera bancomat per effettuare un piccolo prelievo di denaro. Ricevuta la somma, lo stesso ha impedito la chiusura della bocchetta erogatrice utilizzando una ‘forchetta metallica cattura banconote’. Poi ha inserito un’altra tessera bancomat ed è riuscito a sottrarre 1.000 euro dalla feritoia rimasta aperta. 

Le persone denunciate dai Carabinieri sono gli intestatari delle tessere utilizzate nel corso del prelievo fraudolento. Si tratta di due diciottenne rumeni residenti a Guidonia, noti alle forze dell’ordine per i loro precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, in particolare ai danni degli sportelli bancomat.

Dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna.


venerdì 30 novembre 2012

Invalido civile denunciato per furto.




Non c’è più religione: gli invalidi civili si derubano fra loro.
 E’ accaduto presso il Centro Protesi Inail di Budrio e a pagarne le spese è stata una invalida civile, una 42enne siciliana che si trovava in sala d’attesa. Un marchigiano 41enne, anch’egli invalido civile che, come la donna si trovava lì per una visita specialistica, le ha trafugato il portafogli, con 150 euro in contanti e i documenti personali.
Poi, come se nulla fosse, il ladro si è allontanato, convinto di averla fatta franca.
La vittima, che non poteva rincorrerlo per la disabilità agli arti inferiore di cui soffriva, si era però accorta di tutto, così ha chiamato un addetto alla sicurezza che ha fermato e trattenuto il ladro fino all’arrivo dei Carabinieri giunti subito dopo.
L’invalido, denunciato per furto aggravato,  ha ammesso le proprie responsabilità e ha consegnato subito la refurtiva ai militari che l’hanno restituita alla legittima proprietaria. 

mercoledì 19 settembre 2012

Bologna. Infortunio sul lavoro. Due persone denunciate dai Carabinieri.




Ieri, martedì 18 settembre, i Carabinieri di Bologna hanno denunciato due pugliesi di 41 e 35 anni, residenti a Casalecchio di Reno , a seguito degli accertamenti eseguiti sull’incidente accaduto lo scorso 31 agosto in via Andrea Costa a Bologna. In quel frangente un operaio cadde accidentalmente da un’ impalcatura  alta circa 5 metri riportando lesioni ad un polmone. Secondo gli investigatori dell’Arma, i due non avrebbero adottato le necessarie misure di sicurezza previste negli ambienti di lavoro. Per questo motivo dovranno comparire di fronte all’Autorità Giudiziaria per rispondere di lesioni personali colpose in concorso e mancato rispetto delle norme in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro

Foto e notizia daìel Comando Carabinieri di Bologna.

lunedì 18 giugno 2012

Porretta Terme: “Siete un branco di pecore andrete all’inferno!” Marocchino denunciato dai Carabinieri.



Un giovane marocchino ha ‘apostrofato’ i fedeli di Porretta Terme, in processione per la festa del Corpus Domini, con la frase ‘Siete un branco di pecore andrete all’inferno!’. Qualcuno, trovando nell’affermazione un volontà blasfema, ha chiamato i Carabinieri che, dopo le opportune verifiche hanno denunciato il ragazzo per offese a una confessione religiosa mediante vilipendio di persone’.
L’autore del reato è uno studente marocchino di 19 anni, residente a Porretta Terme.
I fatti risalgono a domenica 10 giugno  durante la processione del Corpus Domini, una tra le principali solennità dell’anno liturgico della Chiesa Cattolica. 
In quel momento, il corteo stava transitando per via principale del paese quando il giovane marocchino, che si trovava all’esterno di un locale pubblico, ha esternato la sua contrarietà pubblicamente provocando il disappunto dei presenti che hanno chiamato il 112.  In breve tempo una pattuglia dell’Arma, che stava svolgendo un servizio di controllo  nei paraggi, ha raggiunto il luogo ed ha identificato l’autore. La denuncia è scattata al termine degli accertamenti che i Carabinieri hanno concluso, dopo aver sentito e raccolto più testimonianze di coloro che hanno distintamente udito tali offese. Il protagonista del vilipendio dovrà comparire di fronte alla locale Autorità Giudiziaria per rispondere della sgradevole bravata.
Foto e notizia della Legione Carabinieri Emilia Romagna, Comando Provinciale di Bologna.



domenica 31 luglio 2011

Chiamare i numeri d'emergenza è una cosa seria. La faciloneria può costare cara.



Ha contattato il 112 per chiedere aiuto, poi ha interrotto improvvisamente la chiamata.

I militari, convinti che la donna si trovasse in una situazione pericolosa, sono riusciti a rintracciarla grazie al numero con cui è stato chiamato il 112 ma l’hanno poi trovata in una discoteca. La donna ha poi spiegato di essersi trovata in una situazione difficile con uno sconosciuto e di averla risolta. Ora dovrà rispondere però di ‘procurato allarme’ e di ‘interruzione di pubblico servizio.

Nella notte scorsa, intorno all’ 1,30, un operatore della Centrale Operativa dei Carabinieri di Bologna ha ricevuto una richiesta d’aiuto da una donna. Il militare, preoccupato dalle urla che sentiva in sottofondo alla chiamata, ha immediatamente chiesto da dove la donna telefonava per indirizzarvi i soccorsi. Improvvisamente però la comunicazione è cessata facendo pensare ad una sciagura. Il Carabiniere, grazie al numero registrato da cui era venuta la richiesta di aiuto, ha richiamato più volte senza ricevere risposta. Il numero registrato ha consentito comunque di risalire all’indirizzo dell’abitazione della donna e una pattuglia di Carabinieri si è recata subito sul posto.

La titolare del numero è una 55enne incensurata, coniugata, impiegata, residente in una traversa di via Marco Polo a Bologna. Al sopraggiungere della pattuglia non era in casa. Vi era invece il marito, il quale ha spiegato che la moglie era andata a festeggiare il compleanno del figlio nella discoteca ‘Fresh’ di Bologna, in zona aeroporto. I Carabinieri, dopo aver escluso che all’interno dell’appartamento vi fossero segni di violenza o altri elementi che potessero far pensare ad una disgrazia familiare, hanno continuato, senza successo, a cercare di contattare la donna. Successivamente il marito, ha chiamato un’amica della moglie anch’ella presente alla festa di compleanno e finalmente la ‘ricercata’ è stata contattata. La donna ha poi spiegato di aver effettuato una chiamata d’emergenza per una banale discussione con un utente della strada. Risolto il contenzioso ha spento il telefonino per andare a ballare, senza preoccuparsi di informare l’operatore del 112 che il diverbio si era risolto pacificamente.

Adesso la ‘ballerina’ dovrà comparire di fronte all’Autorità Giudiziaria per rispondere di: procurato allarme e interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità.

I Carabinieri, sulla scorta di questo episodio, segnalano ai cittadini di non sottovalutare le conseguenze delle chiamate ai numeri di emergenza e di utilizzarli sempre quando ritenuto necessario, avendo però l’accortezza di comunicare ogni evoluzione del fatto segnalato, anche nella beneaugurata ipotesi della risoluzione del problema in atto.