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lunedì 22 settembre 2014

Savigno. 53enne di Malalbergo ferito durante un lancio con il paracadute. E’ stato ricoverato al Maggiore in rianimazione.




Alle 16 circa di ieri, domenica 21 settembre, a Savigno, un 53enne italiano, residente a Malalbergo, è rimasto ferito nel corso di un atterraggio con il paracadute in occasione di un esibizione. Soccorso dai sanitari del 118 è stato trasportato in elicottero (codice tre) presso l’Ospedale Maggiore di Bologna e ricoverato in rianimazione. Gli accertamenti sono stati eseguiti dai militari della Stazione Carabinieri di Savigno. 

dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Bologna.

giovedì 2 maggio 2013

Campagna Amica apre a Malalbergo.



 Coldiretti informa:

Sabato prossimo,  4 maggio, alle 11, a Pegola di Malalbergo, arriva per essere inaugurata la bottega di ‘campagna amica’.  Introdurranno l’incontro inaugurale il sindaco di Malalbergo Massimiliano Vogli e dell’assessore alle Attività produttive Marco Fornasari.
La nuova presenza, Bottega di Corte Roeli,  si propone di accorciare la filiera dal produttore al consumatore.
L’apertura della bottega è un ulteriore passo verso la multifunzionalità di questa azienda agricola, che già svolge attività di agriturismo e che è nota per la sua iniziativa “adotta un albero”.
Con questa apertura salgono a due le botteghe di Campagna Amica in provincia di Bologna, che si vanno ad affiancare a 8 mercati e 67 aziende agricole. Le botteghe, insieme con le altre attività di Campagna Amica (vendita diretta in azienda, mercati, agriturismi), costituiscono un vantaggio sia per i produttori sia per i consumatori. Grazie alla rete di Campagna Amica, è possibile acquistare prodotti sicuramente agricoli e italiani, garantiti da un ente terzo, con una riduzione dei passaggi e delle intermediazioni che consente un rapporto più diretto produttore/consumatore.
A Corte Roeli, la tradizionale produzione di frutta e ortaggi sarà integrata da altri prodotti di eccellenza dell’agricoltura italiana, che sarà possibile degustare già in occasione dell’inaugurazione.


Info: Francesca Santerini – Responsabile Campagna Amica per Coldiretti Bologna
051.638.86.48   cell. 335.83.62.716







venerdì 11 gennaio 2013

Tre giocatori derubati durante l’allenamento di calcio. Marocchino minorenne denunciato dai Carabinieri.





Alle 21,30 all’interno degli spogliatoi del campo di calcio comunale di Malalbergo, un giovane, approfittando degli allenamenti in campo, è entrato negli stanzini ed ha cominciato a rovistare nelle borse. L’assenza di armadietti metallici ha facilitato il lavoro del giovane ladro che è passato inosservato perché, tra l’altro, oltre agli spogliatoi c’è un bagno pubblico usufruibile da chiunque. Alle 22, i giocatori si sono accorti di aver subito il furto e hanno avvisato i Carabinieri.
Gli atleti, intanto, conoscendo il giovane e la sua vocazione al furto poiché in passato si era allenato con loro,  si sono recati presso la sua abitazione per esigere la restituzione del ‘mal tolto’ (due telefoni cellulari e un giubbotto). In un primo momento il minore ha negato. Messo alle strette, ha confessato  e ha riconsegnato la refurtiva. I Carabinieri sopraggiunti hanno deferito il ragazzo a loro già noto poiché, già quattro anni fa, presso la scuola Don Milani aveva litigato con un compagno di classe e gli aveva stretto il collo, procurandogli lesioni giudicate guaribili in dodici giorni.

 Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

domenica 2 dicembre 2012

Sgominato un giro di spaccio gestito da due pusher marocchini.



Insospettiti da frequenti presenze insolite in paese, i Carabinieri di Malalbergo hanno voluto vederci chiaro e, indagando, si sono imbattuti in una pericolosa ‘banda’ di spacciatori che hanno così potuto debellare prima che ponesse le radici. Un bell’esempio di efficientismo.
Alcuni mesi fa a Malalbergo erano stati notati aggirarsi per la piazza del paese alcuni personaggi non abituali, il cui atteggiamento sembrava sempre troppo circospetto. I Carabinieri avevano rilevato queste nuove e anomale presenze e, insospettiti sulle ragioni delle cautele che essi mostravano nel circolare per il paese, iniziavano ad acquisire informazioni sulla provenienza e i motivi della permanenza di questi cittadini extracomunitari.
La ragione della loro presenza non ha tardato a palesarsi: si trattava di una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti.
Immediatamente sono state avviate  indagini, dirette dal dottor Giampiero Nascimbeni della Procura della Repubblica di Bologna, che sono proseguite fino al mese di giugno 2011 quando sono state  deferiti, per reati in materia di stupefacenti, sette marocchini e un italiano, di età compresa tra i 21 e i 37 anni. Altre quindici persone sono state  segnalate alla Prefettura quali assuntrici di stupefacenti.
Il quadro indiziario ha messo in luce una ragnatela di relazioni tra gli spacciatori ed i clienti, che acquistavano dai primi sia hashish che cocaina.
Il cerchio si è chiuso sabato mattina, alle prime ore dell’alba, quando i Carabinieri di Molinella, in collaborazione con i colleghi  di San Giovanni in Persiceto e di Ferrara, hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di  E. B. pregiudicato e nullafacente 37enne e M. Z. 21enne con precedenti di polizia e privo di occupazione, entrambi marocchini, gravemente indiziati di essere i punti nevralgici dello spaccio e quindi accusati del reato di detenzione illecita e spaccio di sostanze stupefacenti hashish e cocaina, commesso a Malalbergo, nel periodo febbraio-giugno 2011.
Il GIP dottor Mirko Margiocco ha ritenuto che nei loro confronti fossero stati raccolti circostanziati elementi di riscontro delle condotte di spaccio (attraverso una serie prolungata di servizi di osservazione e pedinamenti condotti con circospezione e pazienza dai Carabinieri) e fosse concreto il pericolo che le reiterassero, vista la riconosciuta sistematicità con la quale avevano organizzato il loro ‘giro’. Il fatto che entrambi fossero privi di un’occupazione fa inoltre presumere fondatamente che traessero la sussistenza proprio dallo spaccio.
Lo spaccio avveniva sempre in modo diretto: il pusher dava appuntamento all’acquirente e, cercando di non dare nell’occhio, trovava il momento di passargli le dosi pattuite.
Gli appuntamenti erano dati utilizzando luoghi abituali a seconda dell’orario e delle esigenze dei pusher: durante il giorno nei pressi del ‘parco luna’ e del circolo anziani di Altedo in orario serale; di fronte a discoteche e a locali della zona nei fine settimana, in orario notturno.
A finire nei guai, oltre ai due arrestati, sono stati altri due marocchini e un italiano, di Altedo e Ferrara, nonché altre sette persone, assuntrici di sostanze stupefacenti. 

Foto e notizia dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna.