| I dipendeti Kemet ai cancelli dello stabilimento per protesta. |
Il Pdl di Sasso Marconi ha distribuito un
comunicato intitolato ‘Sveglia Sindaco!’ in cui si legge:
In
Italia la crisi non è finita e Sasso Marconi non fa eccezione.
Bruttissime
notizie arrivano dal fronte industriale e occupazionale di Sasso Marconi: Kemet
(l'ex-Arcotronics) tentenna, non rispetta i patti sottoscritti, allunga i
tempi, tergiversa e il sindaco invece che convocare un Consiglio Comunale
straordinario per discutere di queste problematiche e studiare insieme un modo
per far rispettare l'accordo, ha preferito sfilare, da bravo politico, fra gli
operai esprimendo “solidarietà” (questa parolina magica che non significa
NULLA), senza avere ne' un piano, ne' una strategia concreta per l'attuale
situazione.
Per
quanto riguarda l'ex Arco siamo pronti a dare tutto il nostro contributo
esattamente come abbiamo fatto fin qui, con numerose iniziative e portando
anche un vice-ministro a Sasso che ha sbloccato il nodo della cassa
integrazione, aprendo uno spiraglio di luce in una situazione che rischiava di
diventare drammatica.
Poi
viene l'ex Cat Corsini con 10 dipendenti senza stipendio da mesi, che non sanno
più a chi rivolgersi. Con una proprietà che non si presenta ai tavoli di
discussione e un sindacato che ha giustamente presentato istanza di fallimento
per dare ai lavoratori quantomeno la cassa integrazione straordinaria in
deroga.
Esistono
molte altre realtà commerciali e industriali, grandi e piccole, in grande
difficoltà in questo momento, ma la situazione, caro sindaco, non si risolve
con un siparietto politico, ma discutendola nelle sedi opportune, provando a
trovare tutti assieme soluzioni concrete a queste difficili condizioni di
crisi.
Non
è molto, ma in questo duro momento economico, invece che stare con le mani in
mano, chiediamo che venga da subito potenziato e maggiormente incentivato il
fondo per i lavoratori in difficoltà.