| Laghetto di Porziola |
Le recenti piene del fiume Reno hanno stupito per
gli effetti che hanno avuto sui bacini che fiancheggiano il letto del fiume nel
tratto di Sasso Marconi. Mentre il laghetto di Porziola, dove si sta
organizzando una scuola di vela, è stato invaso per cui si è innalzato il livello delle acque
e i danni alle strutture per l’attività didattica tecnico-pratica, moli e
imbarcazioni, sono stati rilevanti, al contrario il nuovo bacino di La Pila a
Pontecchio Marconi, realizzato
appositamente per raccogliere acqua dal fiume Reno in occasione delle piene per
formare una riserva da reimmettere nel corso d’acqua nei periodi di scarsità e
assicurare così al fiume il minimo
vitalei, è invece rimasto tristemente e inspiegabilmente vuoto.
| Il contenitore vuoto di La Pila. |
Insomma, tutto
alla rovescia: dove l’acqua non è gradita è arrivata in eccesso e ha fatto
danni, dove invece è voluta non è arrivata. Abbiamo chiesto all’assessore ai
lavori pubblici di Sasso Marconi Andrea
Mantavoni la ragione di tale situazione che pare contraddire i programmi e se
all’origine vi è una gestione sbagliata del corso d’acqua.
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| Andrea Mantovani |
“Nient’affatto,”
ha precisato Mantovani. “Le strutture della scuola di vela dovranno
essere messe in sicurezza con gli opportuni accorgimenti lungo gli argini del
contenitore . La cosa era risaputa e non ha quindi sorpreso. Il bacino della Pila dovrà invece essere
all’allacciato al canale del Maglio. Si pensava che l’apporto del torrente Eva,
il cui corso si immette nel nuovo bacino, fosse sufficiente a riempirlo. In
pratica si è dimostrato che così non è ,poiché il volume di acqua di cui dispone il torrente è minimo.
Si è quindi reso necessario l’allacciamento con il canale artificiale del
Maglio che scorre nelle vicinanze, cui
si provvederà a breve”.
