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lunedì 20 maggio 2019

I rossoblù sono salvi

Lazio-Bologna 3-3. Posticipo 37/a giornata ricco di gol, festeggiano le due squadre

Mary del bar Mulino ha salutato il fischio dell'arbitro sventolando la sciarpa che da trent'anni l'accompagna nelle tappe della storia 'Bologna F. C.' : bandiera vecchia onor di capitano 



Lazio e Bologna pareggiano 3-3 all' Olimpico nel posticipo della 37/a e penultima giornata di serie A. 
 © ANSAIl punto conquistato consente ai rossoblù di raggiungere la matematica salvezza con un turno di anticipo. Correa apre le marcature al 14' di un primo tempo in cui la sua squadra risulta più pericolosa, ma a inizio ripresa il Bologna ribalta tutto nel giro di un minuto, con Poli al 5' e Destro al 6'. Al 14' Bastos si inventa attaccante e con un tiro a giro in area sigla il 2-2, che però dura poco, visto che al 18' Orsolini riporta gli ospiti avanti siglando il suo ottavo centro in campionato. Non è finita, perchè Milinkovic-Savic su punizione rimette tutto in equilibrio al 35'. Sotto la pioggia, la Lazio può festeggiare con i suoi tifosi il successo in Coppa Italia, il Bologna un traguardo che qualche mese fa sembrava un miraggio.(ANSA)

martedì 5 aprile 2016

Il Green Social Festival 2016 ptopone.

Di Carlo Amabile


Domani, mercoledì 6 aprile, nell'ambito del Green Social Festival 2016, nella Libreria Coop Ambasciatori, alle 18, si terrà la presentazione del libro Il Pianeta stretto a cura di Massimo Livi Bacci, Il Mulino. 

Partecipano Franco Farinelli, direttore del Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell'Università di Bologna e  Leonardo Setti ricercatore Dipartimento di Chimica Industriale Università di Bologna. 

Coordina Ugo Mazza Fondazione ClimAbita.

In diecimila anni di storia il pianeta si è ristretto di mille volte. Siamo mille volte più numerosi, mille volte più poveri di spazio, mille volte più veloci nel percorrerlo e cento volte più ingordi di energia. E questo in un mondo profondamente disuguale dal punto di vista demografico ed economico.

Fra una sola generazione la Terra conterà due miliardi e mezzo di persone in più. Il problema è che si tratterà di una crescita assai disuguale: mentre la popolazione dei paesi ricchi rimarrà quasi stazionaria e invecchierà, quella dei paesi poveri raddoppierà o triplicherà addirittura nelle aree più deprivate, come quelle dell’Africa subsahariana, con una forte prevalenza delle generazioni più giovani. In questo quadro Livi Bacci riflette sul cammino del mondo nel XXI secolo, analizzando le implicazioni che uno sviluppo demografico così squilibrato avrà per la stabilità sociale interna ai vari paesi, per le migrazioni internazionali e i rapporti di forza tra le nazioni oltre che, naturalmente, per l’ambiente.