Non è stato un disgelo, si è trattato comunque di un confronto ‘vero’.
Leghisti e musulmani a confronto ieri sera al Baraccano ed è stato un dibattito all'americana ‘corretto e imparziale’, fanno sapere i presenti, anche se le posizioni espresse si sono rivelate ‘diametralmente opposte’.
Da una parte Umberto Bosco, componente del direttivo nazionale del Carroccio, che ha sostenuto, nel suo intervento davanti a oltre un centinaio di persone, ‘l’incompatibilità culturale tra Islam e Occidente’. Immediato il riferimento all’immigrazione dai Paesi a maggioranza islamica. “Se due culture manifestamente incompatibili, come quella islamica ed Europea - ha detto Bosco - si trovano a condividere gli stessi spazi sociali, non è forse lecito aspettarsi un epilogo drammatico?”.
Su versante diametralmente opposto Yassine Lafram, giovane di origini marocchine ed esponente dei ‘Giovani musulmani’, controparte nel dibattito del Baraccano. Per Lafram “il dialogo è possibile”. Alla base, però: “Nessuno passo indietro sull’islamicità e il proprio credo”. Il giovane musulmano ha reclamato a gran voce “un modello di integrazione per i cittadini stranieri in Italia”.
In cabina di regia un'imparziale Annalisa Dall’Oca, giornalista de “Il Fatto quotidiano Emilia Romagna”.
Tante le domande dal pubblico, incuriosito dall’insolito confronto.

