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mercoledì 20 luglio 2016

Marco: " Per opportuna conoscenza..."


Marco ha inviato:



Per opportuna conoscenza al Signor Corticelli.

Ora, serenamente, io posso esultare ed andare orgoglioso di un concittadino come il SIGNOR Marco Suppini.

Congratulazioni. Anche per l'ulteriore onere di dover migrare in altri lidi per potersi tenere in allenamento.
MA IN SICUREZZA.

Auspico che Il Dottor Saverio Suppini, a tempo debito, si spenda per questo territorio a 360 gradi..

La mia X è assicurata ad occhi chiusi e narici aperte.

Marco.



Per opportuna conoscenza al Signor Corticelli

http://vergatonews24.it/2016/07/16/tiro-a-segno-vergato-marco-suppini-vince-il-titolo-italiano/#comment-2972

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Giunge invece questa notizia dall’ex presidente del Tiro a Segno di Vergato, Attilio Fanini, che porta ancora una volta Vergato in cima alle cronache nazionali.
ANCORA VERGATO SUL GRADINO DORATO GRAZIE A Marco Suppini . NONOSTANTE LEGA AMBIENTE CLASSIFICHI QUESTA SEZIONE GLORIOSA UN ALTO INQUINAMENTO ACUSTICO ED AMBIENTALE E FA METTERE SOTTO SEQUESTRO LA STRUTTURA , IL CAMPIONCINO NON DEMORDE , SI ALLENA , SI PREPARA IN PROPRIO E FA CENTRO.
BRAVO MARCO 
SPERO CHE LA COMUNITA’ VERGATESE MANIFESTI IL SUO SDEGNO VERSO LEGA AMBIENTE (Claudio Corticelli) E SI STRINGA ATTORNO AL NOSTRO BRAVO MARCO.
VERGATO , AMMINISTRATORI DEL COMUNE , ASSESSORE ALLO SPORT , SINDACO , PROVATE A FARE SENTIRE LA VOSTRA VOCE UNA VOLTA TANTO.
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http://www.bolognatoday.it/cronaca/tiro-a-segno-vergato-inquina-legambiente.html
Polizia giudiziaria e Arpa lo hanno così accertato: piombo, ogive di proiettili e frammenti di metalli sparsi sul terreno, senza contare l'inquinamento acustico.

Credo che l'Amministrazione Comunale, in primis il "Sindaco di tutti" (formula adottata quando si vincono le elezioni amministrative), debba prendere le distanze dissociandosi dalle affermazione dell'ex Presidente del Tiro a Segno di Vergato.



lunedì 2 maggio 2016

A Casaleccio si 'pedala' e si 'pulisce il mondo'.

Corticelli Claudio di Legambiente informa di due iniziative della sua associazione:


DOMENICA prossima 8 MAGGIO , 'BIKI PRICE'. Partenza alle 12 da spazioECO dietro al Municipio di Casalecchio di Reno per una pedalata fino al centro di Bologna. L'invito è: “INFORCA LA TUA BICICLETTA e porta i colori di LEGEMBIENTE !”

La DOMENICA successiva, 15 MAGGIO, l'associazione si propone di 'PULIRE IL MONDO' e invita a partecipare all'avvio del progetto: dalle 9,30 alle 12,30, nel PARCO DELLA CHIUSA di Casalecchio, i volontari ecologisti potranno dare corpo al motto ' NON SONO UN PORTACENERE'.

Possono partecipare adulti, ragazzi, famiglie, associazioni Casa Ambiente, e fumatori corretti.





giovedì 25 febbraio 2016

Il presidente del Circolo Legambiente SettaSamoggiaReno.

Claudio Corticelli,  presidente del Circolo Legambiente SettaSamoggiaReno, lancia una forte accusa: “ Ci viene negata a Porretta Terme la sala della biblioteca per un incontro politico. Si impedisce così la circolazione delle idee. E' un atto incostituzionale”.

Corticelli scrive infatti:

Delle riunioni in luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità che possono vietarle soltanto per comprovati motivi di sicurezza o di incolumità pubblica.
 
Partiamo dall'art. 17 della Costituzione della Repubblica Italiana per denunciare un fatto grave per il quale non è possibile trovare nessuna spiegazione, se non considerarlo un atto che rischia di limitare il necessario dibattito democratico.
Com'è noto nel Comune di AltoReno Terme si terranno le primarie del Pd e il Circolo LEGAMBIENTE SettaSamoggiaReno, presente e attivo da tempo sul territorio, sta seguendo con interesse il dibattito elettorale e ha scelto di prenderne parte preparando 16 domande da sottoporre a tutti i candidati per conoscere la loro visione sul futuro della montagna.
Per questo motivo lo scorso 22 febbraio abbiamo inviato al segretario comunale e al Comune la richiesta per poter utilizzare gratuitamente la Biblioteca Comunale di Porretta il giorno mercoledì 3 marzo per un incontro con la cittadinanza alla presenza dei candidati dove affrontare i temi ambientali connessi con le future elezioni comunali.
Purtroppo ieri abbiamo appreso con grande stupore che ci è stato negato l'uso della Biblioteca ed è stata quindi respinta la nostra richiesta.
Il fatto è quantomeno inusuale, anche perchè nella risposta si sostiene che la Biblioteca non può essere concessa per attività politiche e/o connesse ad attività di partito, ma non si fornisce nessun'altra alternativa di luogo. Non solo, le 16 domande che saranno poste ai candidati erano pubbliche, note a tutti. Nulla, quindi, di eversivo, nulla che possa considerarsi pericoloso per la sicurezza e l'incolumità pubblica.
Per questa vicenda assurda abbiamo già informato gli stessi candidati ed abbiamo inviato una comunicazione anche alla Presidente del Consiglio Regionale, Simonetta Saliera, denunciando la violazione dell'art. 17 della Costituzione e chiedendo una sede alternativa per svolgere il dibattito pubblico. Oggi ci siamo organizzati prenotando una sala a pagamento, picolissima, PER GIOVEDì 3 MARZO ALLE ORE 17,45 AL DLF di PORRETTA TERME, ma questo non chiude la questione, che rimane grave.
Ci auguriamo venga fatta piena chiarezza, attendiamo che la democrazia faccia il suo corso.
Circolo LEGAMBIENTE SettaSamoggiaReno

Circolo LEGAMBIENTE SettaSamoggiaReno


lunedì 28 aprile 2014

Una bella e una brutta notizia da Claudio Corticelli di Legambiente.


 
Claudio Corticelli

Claudio Corticelli di Legambiente scrive:

Una BELLA, sulla strada romana Flaminia Militare del 187 a.C., è che a 10 giorni dal suo inserimento nelle rete You Tube, il video ‘ la strada romana Flaminia Miliatere del 187 a.C.’
prodotto dal ns Circolo LEGAMBIENTE SSR, realizzato da Yuri Rambelli, ha raggiunto un numero eccezionale di visite, ben 1213, ad ora, ma in facile evoluzione.
    Un risultato inaspettato, un video che illustra il percorso della strada romana ancora oggi esistente, dopo ben 22 secoli, ritrovata nel 1979 da Cesare Agostini e franco Santi. Inoltre il filmato documenta lo svolgersi e i risultati del Corso per Guide Volontarie di LEGAMBIENTE, e il programma delle visite per l'estate 2014.


La seconda è unita a una pressante RICHIESTA al Sindaco di Casalecchio di Reno Gamberini:

    chiediamo a Hera di uscire dal  carbone. Lo chiediamo a lui poiché siede nel Consiglio di Amministrazione di HERA, quale azionista pubblico, in particolare nel ‘Patto di sindacato pubblico’.
    Hera è azionista di Tirreno Power, azienda inquisita a Vado Ligure, per inquinamento da polveri di carbone, per la morte di oltre 400 persone residenti nella provincia di Savona, per malattie respiratorie e cardiovascolari, causate dalle emissioni nocive della centrale della Tirreno Power.
    il 20% dell'Energia Elettrica venduta da HERA viene dal CARBONE.
    Il Bilancio HERA del 2013 vede una perdita di ben 10 milioni di Euro,  per le perdite a sua volta subite dalla stessa associata Tirreno Power, è vantaggiosa questa perdita ?
Hera è anche azionista nella produzione di Energia Elettrica attraverso il Carbone, nel progetto per la costruzione dell'impianto a Saline Joniche, in Calabria.

CHIEDIAMO PRCIO’ AL SINDACO DI CASALECCHIO DI RENO DI USCIRE DA QUESTI PROGETTI DI USO DEL CABONE.

C'E' UNA FORTE CONTRADDIZIONE, non si può essere virtuosi qui in Emilia a Casalecchio ( cambieresti, porta a porta, comunità solare, ma anche taglio di alberi tutelati per far posto ad un'ulteriore cementificazione) e sostenere industrie che inquinano con le polveri del carbone sia in Liguria, che a Porto Tolle, e in Calabria.

  Maggiori informazioni sui due temi sono sulla nostra pagina:


giovedì 6 giugno 2013

Legambiente al Sindaco: stop al consumo di terra a Sasso Marconi.


Ubaldo Radicchi 


Per l’esecutivo del Circolo LEGAMBIENTE SettaSamoggiaReno, il  segretario Ubaldo Radicchi e il presidente Claudio Corticelli hanno inviato una  LETTERA APERTA al Sindaco di Sasso Marconi  Stefano Mazzetti, dal titolo  STOP AL CONSUMO DI TERRA A SASSO MARCONI’, che riportiamo integralmente:
al fine di fare chiarezza sull’argomento Petizione contro il Cemento, e non solo, Ti preciso che, Eugenio Salamone,  prima di procedere alla pubblicazione sul suo  volantino della dichiarazione del Regionale di LEGAMBIENTE su Borgonuovo, ha chiesto la mia autorizzazione e le modalità di pubblicazione. Quindi ne ero al corrente.
Claudio Corticelli
A firmare la petizione di Salamone domenica mattina 02/06 in piazza sono stato io, nella convinzione che quando si parla ( poco purtroppo in pubblico) di queste tematiche, esse sono trasversali ai partiti politici alla loro bandiera ed  al loro colore. Inoltre se questo poteva servire ( come sembra essere) ad aprire un dibattito nel puro interesse della Comunità di Sasso Marconi, ben venga;
Riferendosi all’area Alfa Wassermann di Borgonuovo,  la lettera continua: Sottolineo come il documento del Regionale E.R. di LEGAMBIENTE risalga a Novembre 2012 e da parte nostra è stato e viene completamente condiviso sopratutto ponendo particolare rilievo alla parte di DENUNCIA:
Si tratta di una vera svendita del territorio per ottenere in cambio un servizio utile (l'Art Science Centre), ma che probabilmente i cittadini non vorrebbero ottenere a tale prezzo.
Si ripropone inoltre il consueto meccanismo degli Accordi Territoriali che permettono varianti semplificate agli strumenti urbanistici, riducendo la possibilità di partecipazione pubblica e stravolgendo gli assetti originari dei Piani “, questo anche dopo l'incontro avuto con Te e l'Assessore Mantovani sull'argomento, incontro che consideriamo di pura informazione;   
-non  basta aprire la rubrica su FB “ svela la bugia” per pensare di aver dato le risposte che  la Cittadinanza si aspetta dall’Amministrazione, soprattutto se questa in piu’ di una occasione istituzionale si è dichiarata “contro il consumo di suolo sul suo territorio”  . Ci vuole altro, ci vuole che l’Amministrazione convochi  incontri pubblici dove  spiega ed illustra ai Suoi Cittadini quali sono i progetti , le ragioni che li hanno ispirati e si apra alla discussione ed al confronto..questo si chiama processo partecipativo di cui tutti si riempiono la bocca ma che quando possono, evitano;
- da parte nostra ci riteniamo liberamente pensanti ed indipendenti, se abbiamo appoggiato ed apprezzato iniziative validissime della Vostra Amministrazione, questo non vuole dire che dobbiamo chiudere occhi e  naso di fronte a
    -progetto edificazione su Area Borgonuovo-Alfa Wassermann
    -nuovo Stabilimento Marconi Gomma sotto a Badolo (!)
   -progetti di edificazione sull’ area campo parrocchiale capoluogo,
non vogliamo essere e non siamo solo il Circolo LEGAMBIENTE di Puliamo il Mondo, siamo parte di LEGAMBIENTE l’ Associazione Ambientalista che rivendica la Sua autorevolezza su questi temi; 
-da parte nostra come Circolo LEGAMBIENTE SettaSamoggiaReno ci apriamo alla discussione con Voi e con la Cittadinanza su queste tematiche. Lo stesso faremo con tutte le forze politiche, associazioni e i comitati che vorranno condividere con noi questa discussione. Vi chiediamo di poter consultare i documenti ufficiali inerenti i progetti di cui sopra e qualora non direttamente disponibili da parte Vostra, chiediamo indicarci dove poter attingere per la loro consultazione. Consideriamo questa richiesta prioritaria nell’ambito della discussione e del  confronto;    
-confermiamo di essere pronti ad intraprendere iniziative di pubblico interesse e di  pubblica divulgazione di quanto sopra esposto, qualora queste  non partano per Vostra iniziativa. In particolare questo riferimento va ad una o più Pubbliche assemblee con la Cittadinanza, con fini di informazione e discussione sui progetti di cui sopra.
Cordiali saluti.

giovedì 10 gennaio 2013

Legambiente ricorre alla Unione Europea contro il Passante Nord, la procedura di affido dell’opera senza gara è illegittima.



Di Claudio Corticelli. 

Si tratta dell’opera più impattante prevista sul territorio bolognese: se realizzata, trasformerebbe in maniera irreversibile gli assetti ambientali, agricoli e urbanistici, incentivando inoltre il traffico su gomma.

Nonostante i dubbi di associazioni, comitati e cittadini, proprio per l’impatto e la reale utilità dell’opera, ma anche la sua priorità in una fase di crisi economica come quello che sta attraversando il Paese, è ferma l’intenzione della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Bologna e di alcuni Comuni a voler procedere nella realizzazione dell’intervento. In particolare è proprio per la sua dimensione economica (circa 1,3 miliardi di spesa) e infrastrutturale che rende del tutto evidente come non si possa trattare di un “adeguamento della viabilità esistente”, ma di una vera e propria nuova infrastruttura autostradale.

Per questi motivi Legambiente ha presentato una Denuncia formale alla Commissione europea, a cui spetterà la decisione sulla legittimità della procedura di realizzazione dell’opera. Già nel 2009, a seguito di un reclamo presentato dall’associazione ambientalista, la UE aveva dato comunicazione che per assicurare la conformità al diritto comunitario degli appalti pubblici e delle concessioni nel caso di realizzazione del Passante Autostradale di Bologna sarebbe stata necessaria una gara di appalto. All’epoca la procedura d’infrazione fu chiusa dopo che le Autorità italiane si erano impegnate in tal senso. Legambiente, nel suo esposto, ha sottolineato come dalle notizie di stampa sarebbe intenzione delle Autorità italiana realizzare l’opera senza alcuna gara, in quanto verrebbe considerata un adeguamento dell’autostrada esistente. La richiesta di Legambiente alla Commissione è di intervenire per assicurare la reale applicazione del diritto comunitario in materia di infrastrutture e appalti.

Nella nota di Legambiente, la Direzione nazionale e il Comitato regionale, sottolineano come fin dall’inizio della discussione sulla proposta di Passante autostradale si sia scelto un approccio costruttivo per risolvere i problemi della mobilità di Bologna. Legambiente ha infatti proposto, assieme ai comitati, soluzioni alternative più utili, meno impattanti e dispendiose, che interverrebbero “sul serio” ampliando la sede attuale della tangenziale di Bologna. Un’operazione che non consumerebbe un centimetro di territorio agricolo – mentre il Passante Nord distruggerebbe 720 ettari di terra ed eliminerebbe 8000 ettari di colture di qualità –, e che sarebbe molto più economica, con circa 500 milioni di euro di investimenti. Oltretutto i dati di traffico sulla rete autostradale evidenziano un calo rilevante che riguarda sia le auto che i Tir in tutta Italia, Bologna compresa, e a maggior ragione la priorità di spesa deve riguardare il potenziamento del trasporto ferroviario e  integrato per le persone e le merci.