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giovedì 14 dicembre 2023

Il Centro Sociale di Borgonuovo è più accogliente

 Il Centro Sociale di Borgonuovo ha ampliato la dotazione di attrezzature per l’attività fisica e il parco ha due piante in più, un nespolo e un carpino.  

Ad inaugurare le nuove presenze sono stati il sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani e l’assessora Irene Barnabei, che ha partecipato attivamente anche alla messa a dimora delle due piante. Ha fatto gli onori di casa  la neo presidente del centro sociale, Morena Cini.

Una delle nuove attrezzature

Soddisfatto per la partecipazione dei residenti alla inaugurazione, il sindaco ha ricordato: “Le attrezzature hanno l’obiettivo di promuovere la ginnastica dolce e lenta utile in primo luogo alle persone anziane, ma sono ovviamente  utilizzabili da chiunque.  I ragazzi del CSI si sono presi l'impegno di svolgere attività  formativa con coloro che intendono utilizzare le nuove attrezzature. Si è giunti a definire la scelta con un confronto  partecipativo con i cittadini, terminato con una valutazione di esperti”.  

L’assessora Barnabei, riferendosi alle piante interrate ha aggiunto: “ Gli alberi sono stati resi disponibili grazie a un progetto regionale che ha la finalità di incrementare in modo significativo la presenza del verde in tutte le aree regionali con l’offerta gratuita di piante. Protagonisti dell’intervento i ragazzi del Centro Giovanile che si sono presi in carico la cura e la manutenzione delle nuove piantine del parco”.

Il programma si è concluso con un ricco buffet offerto dai volontari del Centro Sociale.

domenica 3 novembre 2013

Pian di Venola: Prendi nota e non prendere impegni per sabato prossimo 9 novembre. Devi esserci!



 Di Annamaria   Guariniello.

Sabato prossimo, 9 novembre, si ufficializza con una grande festa la nascita a  Pian di Venola del centro civico intitolato ‘ Associazione Pian di Venola Aldino Adami’. 
 Il centro è curato da un gruppo di volontari che hanno dato vita ad un posto dove la comunità possa trovare un luogo adatto per riunirsi e per organizzare le manifestazioni comunitarie. La sede è  stata ricavata dalla ex scuola elementare della frazione che il Comune di Marzabotto ha  affidato al gruppo. 
 E’ intitolato ad un nostro grande amico, Aldino Adami, deceduto prematuramente. Era una persona molto attiva e convinto sostenitore del volontariato quale ‘soggetto’ capace di dare vita e vitalità alla comunità del paese. E’ stato assessore comunale utilizzando la carica e il ruolo che i marzabottesi gli avevano affidato per esaltare e dimostrare la validità della sua convinzione. Stiamo realizzando il suo  sogno: "creare  un luogo in cui tutti possano sentirsi componenti di una grande famiglia". 
Sabato nove novembre dalle ore 15,00 vi sarà nel centro in via F. Lolli , una grande festa di inaugurazione. 

 Prendi nota e non prendere impegni per sabato prossimo 9 novembre. Devi esserci, soprattutto se sei di Pian di Venola!





giovedì 11 aprile 2013

Sasso Marconi: corso di autodifesa femminile



Avviso per le donne:

Vuoi sentirti sicura in casa e fuori? Sai controllare la paura e le emozioni? Vuoi riconoscere e gestire l’aggressività?
 Partecipa al .  organizzato dall’Associazione ‘Anatroccolo Rosa’ a Sasso Marconi, presso il Centro sociale ‘Casa dei Campi’ di via Ponte Albano,  da domani, venerdì 12 aprile, alle 21.

Il corso si terrà nei  venerdì successivi dalle 21 alle 22.30.



giovedì 31 gennaio 2013

Monzuno: la 'multa' della discordia.




La scritta multata
Sdegnata denuncia del segretario del Circolo PD di Monzuno  Francesco Manieri nei confronti dell’amministrazione comunale.
Il segretario, esibendo il verbale di una multa di oltre 400 euro, elevata perché uno striscione è stato esposto senza autorizzazione sulle pareti del Centro Sociale di Vado, denuncia di essere incomprensibilmente vittima  di persecuzione politica. 


Il verbale
La scritta vuole condannare l’intenzione dell’amministrazione di alienare lo stabile.
In un lapidario annuncio Manieri scrive: “L’amministrazione comunale  risponde alle proteste contro la vendita del Centro Sociale con la burocrazia e le sanzioni e individua nel Partito Democratico di Monzuno il soggetto a cui elevare una contravvenzione di 437,60 euro per l'esposizione di uno striscione all'esterno del Centro Sociale di Vado su cui si legge: 'IL SOCIALE NON SI VENDE'.
Siamo assolutamente stupiti di come l'Amministrazione continui a dimostrare così poca attenzione e sensibilità di fronte ad un problema così grave. Decidere di vendere l'unica struttura presente sul territorio dedicata al ritrovo, in particolare, degli anziani, senza un confronto con chi gestisce il Centro, ipotizzando alternative irrealizzabili  è radicalmente sbagliato.
Francesco Manieri
La possibilità di contestare e di dimostrare ‘contro’ quella che si ritiene un'ingiustizia, è un diritto garantito dalla Costituzione.
Stiamo comunque valutando l'ipotesi di ricorrere contro al provvedimento sanzionatorio”.

Marco Mastacchi



Il sindaco Marco Mastacchi liquida l’accusa come schietta strumentalizzazione del partito di opposizione escogitata, proprio in periodo di campagna elettorale, al solo scopo di assegnare al PD un alone di ‘vittima politica sacrificale che non si arrende neppure contro l’accanimento vessatorio della maggioranza’. “Il cartello è lì appeso da mesi” spiega Mastacchi, e in diverse circostanze abbiamo invitato Manieri e la sua formazione politica a toglierlo  sia perché privo delle opportune autorizzazioni compresa quella della Provincia, poiché lo striscione si affaccia su una strada provinciale, sia perché non è veritiero. Il Centro sociale è più che protetto e nessuno vuole togliere questa importante presenza a Vado. L’eventuale chiusura sarebbe in antitesi con ogni logica amministrativa e politica e quindi non è nelle nostre intenzioni. L’occasione mi consente invece di denunciare la tristissima campagna denigratoria nei confronti della amministrazione comunale  messa in atto dall’opposizione aizzando senza ragione e strumentalizzando  le fasce più deboli e più indifese, come le realtà scolastiche e il centro sociale. La conseguenza è purtroppo un dialogo fra sordi, in netto contrasto con quali sono le esigenze del Comune”.

giovedì 25 ottobre 2012

Pd di Monzuno: il sociale non si vende. L'assessore Sarti, 'Certo che non si vende, lo si migliora'-



La protesta

Con il titolo ‘Il sociale non si vende ’ Il Partito Democratico di Monzuno ha divulgato un severo comunicato in cui ‘boccia’ la proposta di vendita della struttura che ospita il Centro Sociale per gli anziani a Vado.

“L'amministrazione comunale, con il voto contrario delle opposizioni, ha deliberato di mettere in vendita alcuni immobili fra cui quello dove
attualmente risiede il Centro Sociale di Vado,” si legge nel comunicato. “In diverse occasioni è stato  garantito che il Centro sarebbe stato trasferito in una nuova sede che doveva essere realizzata nella zona dei campi sportivi utilizzando i fondi ‘non causa effetto’ della Variante di Valico.
Il progetto recentemente presentato è stato però ‘bocciato’ essendo stato collocato  in zona esondabile nei pressi dell'alveo del Torrente Setta.
Nonostante ciò, e non essendoci altre ipotesi di trasferimento in una nuova sede, la struttura comunque rimane per il Comune fra i beni da alienare”.

Francesco Manieri assieme ai 'nonni' del Centro.
Francesco Manieri (nella foto), Segretario del Circolo PD di Monzuno, ha distribuito un volantino di denuncia,  accasa l’amministrazione comunale di immobilismo e pone l’accento anche sulla mancata nascita del nuovo  ‘poliambulatorio’ essenziale per una adeguata offerta sanitaria per il grande centro.

Alle critiche risponde l’assessore al sociale del comune di Monzuno, Antonella Sarti, che esordisce con sicurezza affermando: “ Certo che il sociale non si vende, anzi stiamo lavorando per migliorarlo. Va subito precisato che è stato appena rinnovato il contratto d’affitto dell’attuale centro per due anni e che l’alienazione è stata prevista a favore della confinante Pubblica Assistenza di Vado. Il fine è quello di allargare gli spazi per la Pubblica Assistenza e di dare una struttura idonea alle esigenze del centro sociale, ora  molto piccola e priva persino di una cucina.  Finchè non ci sarà la nuova struttura  il centro resterà nell’attuale sede. Tutto ciò che è avvenuto è stato fatto in pieno accordo con gli attuali utilizzatori, con cui abbiamo valutato diverse soluzioni fra cui quella di trasferirlo nella sede ora utilizzata dal corpo di Polizia Municipale. La soluzione non è sembrata idonea per cui procederemo in altro modo, salvaguardando in ogni caso l’esistenza e la funzionalità del centro sociale. In merito al Poliambulatorio abbiamo l’impegno scritto dal direttore generale dell’Asl Ripa Di Meana di destinare i proventi della vendita di alcuni immobili dell’Aal a questo scopo. Aspettiamo fiduciosi che l’auspicata vendita di realizzi”.
Il sindaco Marco Mastacchi va invece sul politico e accusa: “Ancora una volta il PD non si smentisce. Utilizza la parte più debole della popolazione per innescare sterili polemiche che non aiutano certamente a migliorare il rapporto politico e il raggiungimento degli obiettivi necessari a un miglioramento dell’organizzazione sociale della comunità vadese. Anche questo contribuisce ad allontanare i cittadini dalla politica attiva”.