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giovedì 27 settembre 2012

Vergato: arrestati due ‘sciacalli’ sorpresi a rubare tra le macerie del fabbricato di Camugnone crollato lo scorso 14 agosto.



Da Campi Bisenzio e da Pistoia a Vergato per asportare le barre di metallo dello stabile crollato a Pioppe di Salvaro per lo scoppio di una bombola.
Ieri mattina, i Carabinieri di Vergato hanno infatti arrestato due operai 50enni con precedenti di polizia, un marocchino residente a Campi Bisenzio  e un italiano di Pistoia, per furto aggravato in concorso.
I due sono stati visti mentre asportavano barre di metallo dalle macerie dell’Osteria Camugnone di Pioppe, su cui recentemente sono intervenute le ruspe per rendere possibile l’indagine degli esperti e dei periti incaricati di ricercare le ragioni che hanno portato allo scoppio e al crollo dell’edificio. Il fabbricato è collassato nella notte dello scorso 14 agosto a seguito di un’esplosione per una  fuga gas.
La palazzina di tre piani, sede del ristorante “Osteria di Camugnone” e di un appartamento, era al momento del crollo disabitata perché interessata da lavori di rifacimento.
La  ispezione dei Carabinieri ha consentito di verificare che parte della refurtiva era già stata caricata dentro un Fiat Iveco usato dai  due malviventi per il furto.
La merce recuperata è stata sequestrata assieme al veicolo.
Gli arrestati sono stati accompagnati e trattenuti presso le camere di sicurezza della Caserma di Vergato, in attesa del rito direttissimo.

Foto originale CC Vergato

Notizia dal Comando Provinciale Carabinieri di Bologna

mercoledì 12 settembre 2012

Perizie sui resti di Camugnone.



Sono iniziate oggi, mercoledì 12 settembre, le indagini peritali alle macerie della trattoria di Camugnone in comune di Vergato, crollata a seguito di una esplosione circa un mese fa, la notte prima della inaugurazione di una nuova gestione.
Con le perizie, richieste dal tribunale di Bologna, si vuole capire quali sono state la ragioni della perdita di gas che ha saturato l’edificio e l’origine della scintilla che ha innescato lo scoppio.
Sul posto stanno agendo macchine operatrici che spostano gli ammassi di macerie per consentire ai periti di raggiungere le parte dell’edificio più coinvolta nello scoppio e concretizzare così le indagini.
Il traffico sulla Porettana è regolato a senso unico alternato.

giovedì 16 agosto 2012

Camugnone: intervista al sindaco Focci.


La notizia dell’incidente che ha distrutto l’antica Osteria del Camugnone ha creato grande sconcerto tra gli abitanti della valle del Reno abituati a questa presenza storica che ha da sempre garantito accoglienza e ristorazione ai viaggiatori che percorrono la statale. Ancor prima della realizzazione della statale avvenuta a metà dell’ottocento, l’osteria era un punto di riferimento anche perché in quel luogo si poteva attraversare il fiume Reno grazie a un servizio di traghetto.  Ora un penoso strato di macerie è tutto ciò che rimane dell’edificio sventrato dallo scoppio della notte fra il 13 e 14 agosto, probabilmente dovuto a una fuga di gas.
Abbiamo chiesto al sindaco di Vergato, Sandra Focci (nella foto), tra i primi ad accorrere sul posto appena scattato l’allarme, cosa ne sarà di questo servizio.
“E’ stato veramente un disastro anche per Vergato: insieme al vicino  Uliani, che ha cessato l’attività da alcuni mesi, era la presenza più antica della ristorazione fra Pioppe e Vergato. Ora bisogna aspettare i periti prima di poter valutare il da farsi”.
Sono previsti aiuti pubblici in questi casi? C’è un imprenditore che ha perso il lavoro in modo traumatico.
“Solo le assicurazioni, ed è sperabile che l’edificio ne fosse provvisto, potranno risarcire il danno e quindi alleviare la grave perdita”.
Lei si è fatta una idea sulle possibili cause dell’incidente?
“Come ho detto, le indagini sono in corso e solo gli inquirenti potranno darci delle risposte”.
Adesso cosa sta succedendo?
“I Vigili del Fuoco hanno chiesto l’ordinanza di rimozione delle macerie.  Hera è intervenuta per la messa in sicurezza dei bomboloni e della conduttura del Gas. Le Ferrovie hanno provveduto alla sistemazione della scarpata che sovrasta la linea ferrata per portare la tratta al riutilizzo sicuro e poter procedere a velocità normale, non  più come fino ad ora a 10 chilometri orari. Noi, Comune, abbiamo emanato una ordinanza di inagibilità del porticato e del cortile dell’edificio adiacente a quello esploso. Pare che solo il porticato, ma fortunatamente non la casa, abbia subito danni. Ora aspettiamo solo il perito del tribunale”.


martedì 14 agosto 2012

L'Osteria di Camugnone non c'è più: un'esplosione l'ha distrutta.

 Un terribile scoppio, alle 0.39 della notte scorsa,  ha distrutto l’antica trattoria di Camugnone.
L’edificio, che insiste sulla statale Porrettana alle porte di Pioppe di Salvaro, sede di uno storico punto di ristorazione, è stato completamente raso al suolo.  Il fortissimo boato ha svegliato di soprassalto gli abitanti delle case intorno, della vicina frazione di Pioppe e delle borgate circostanti in un vasto raggio e i detriti hanno invaso sia la statale, sia i binari della ferrovia Porrettana che si trovano a pochi metri.

A distruggere l’immobile pare sia stato il gas che, fuoriuscito dai due bomboloni  di servizio all’osteria, ha saturato uno o più  ambienti.  Qualcosa ha poi innescato lo scoppio che è stato di una tale violenza da non aver lasciato pietra su pietra.  
Fortunatamente non vi erano persone all’interno dell’edificio.  L’osteria era attualmente  sottoposta a un intervento di risistemazione in attesa della ripresa dell’attività da parte di nuovi gestori. 
Non  sono stati coinvolti né treni in transito, poiché la linea nelle ore notturne non è utilizzata, né veicoli sulla statale che in quel momento  era deserta nel  tratto prospiciente l’edificio distrutto dall’esplosione.
      

L’allarme è stato immediato sia perché nelle vicinanze era presente una  pattuglia dei Carabinieri in servizio notturno che è subito accorsa, sia perché a poche decine di metri dal punto dello scoppio erano all’opera sui binari un gruppo di tecnici impegnati in un intervento manutentivo alla linea.  
Sono quindi intervenuti oltre ai Carabinieri della stazione di Vergato, la polizia intercomunale di Vergato-Marzabotto, i Vigili del Fuoco, il 118 e i tecnici per mettere in sicurezza l’area.
E’ stato  necessario interrompere  al traffico entrambe le ‘Porrettane’, quella veicolare e quella ferroviaria che non hanno subito danni per cui dopo la pulizia e il controllo dei tecnici dei due enti (Anas e Ferrovie), intorno alle cinque il traffico ha potuto riprendere. I convogli ferroviari sono comunque transitati in quel punto a bassissima velocità per tutta la mattina.
Lo scoppio si è sentito distintamente anche a Marzabotto:  Giampaolo Frabboni che risiede nella parte alta di via Boschi racconta che a quell’ora era sveglio e che oltre allo scoppio ha avvertito il terreno tremare sotto i piedi.
                                                                                
Mauro Marcelli.
Mauro Marcelli, la cui abitazione è a poche decine di metri dall’osteria Camugnone, ha riferito di essere stato svegliato di soprassalto perché sbalzato dal letto sul pavimento: “ Ho battuto la testa e mi sono sentito stordito e non capivo cosa stesse succedendo. Ancora adesso, dopo dodici ore mi sento frastornato.”



Maurizio Monari
Maurizio Monari, di Sasso Marconi  che ha una attività di venditore ambulante stava rientrando a casa dal mercatino serale di Castelluccio, è giunto a Camugnone con il suo mezzo pochi minuti dopo il botto. “Ho visto solo una gran nuvola di polvere e ho pensato subito al distacco di parte della parete calancosa che sovrasta la Porrettana in quel punto e che già in passato è stata interessata da frane. Davanti a me c’era un altro veicolo che ha comunque proseguito l’andatura e, anche se con difficoltà, è passato oltre. Io invece mi sono fermato e solo dopo il diradarsi della polvere mi sono accorto che la strada era invasa da vetri e detriti e l’osteria di Camugnone non c’era più. Ho chiamato immediatamente il 112.”
Foto Carabinieri
Tutta l’area è stata sottoposta a sequestro e i Carabinieri stanno indagando per far luce sull’intera vicenda e soprattutto per individuare la causa dell’innesco dello scoppio.







Come era prima l'osteria.