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venerdì 14 febbraio 2025

Lupo trovato morto a Pianoro: le indagini escludono il bracconaggio



 


Le indagini condotte dai Carabinieri Forestali sull'esemplare di lupo rinvenuto morto a Rastignano, nel comune di Pianoro, hanno escluso l'ipotesi di bracconaggio. Il ritrovamento risale alla notte tra il 6 e il 7 gennaio scorso, quando la carcassa del lupo è stata recuperata in un’area urbanizzata.

Inizialmente, un foro presente sulla carcassa aveva fatto ipotizzare un possibile colpo di arma da fuoco, suggerendo un’azione di bracconaggio. Tuttavia, l’esame necroscopico e le indagini successive hanno smentito questa teoria. I risultati, infatti, hanno confermato che la morte dell'animale è stata causata da predazione intraspecifica, ovvero da una lotta con un altro canide di grossa taglia, probabilmente un altro lupo, oppure da un attacco da parte di un cane.

Il lupo trovato, un maschio giovane di circa 20 kg, era in un periodo di erranza tipico per i giovani esemplari che lasciano il branco alla ricerca di nuovi territori. In questa fase, non è raro che incontrino altri branchi che li respingono, o che vengano aggrediti da cani di grossa taglia, specialmente se si avvicinano troppo ai centri abitati.

L’esito delle indagini è stato confermato anche dalle testimonianze dei residenti, che non hanno riportato episodi di bracconaggio nella zona. I Carabinieri Forestali, quindi, hanno escluso che si tratti di un atto illecito e hanno sottolineato l'importanza della presenza del lupo, un animale protetto e fondamentale per la biodiversità e gli ecosistemi.

In merito alla sicurezza, i Carabinieri Forestali hanno rassicurato la popolazione, affermando che la presenza di lupi nelle vicinanze dei centri abitati non rappresenta un pericolo per l'incolumità delle persone. Tuttavia, invitano i cittadini a segnalare avvistamenti di lupi o animali sospetti, attraverso il contatto con le autorità competenti.

La Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con le ASL e l'Ispra, ha anche redatto un vademecum per i comportamenti da adottare in caso di avvistamenti di lupi nelle vicinanze dei centri urbani, ricordando l’importanza di evitare la presenza di fonti di cibo che potrebbero attirare gli animali selvatici.

lunedì 8 gennaio 2024

A Monzuno i bracconieri hanno abbattuto un cervo

La Polizia Locale è  intervenuta sul luogo a seguito di una segnalazione

Da Città Metropolitana


Il 31 dicembre un cervo maschio adulto è stato abbattuto da bracconieri in località Mulino del Pero, nelle vicinanze della Fondovalle Savena, in comune di Monzuno (Bologna).

L'animale è stato trovato dalla Polizia locale della Città metropolitana, a seguito di una segnalazione, gli agenti hanno provveduto al rilievo e gestione della carcassa e alle successive attività di indagine.

Le attività di bracconaggio, ricorda la Città metropolitana, sono da sempre contrastate dalla Polizia Locale. (ANSA) 

martedì 28 febbraio 2017

Bracconaggio: dai 'safari' alle armi da cecchini, multe salate e denunce.

La Polizia Provinciale ha sventato due battute: un autentico "safari" organizzato in un "Fondo chiuso" e fabbricati per squartare gli animali
 

Da Bologna Today




Tra domenica e lunedì sera la Polizia provinciale della Città metropolitana è intervenuta per fermare le attività di bracconaggio sul territorio. 
Un autentico “safari” è stato scoperto domenica a Casalecchio di Reno organizzato in un “Fondo chiuso”- ossia un fondo dove il proprietario chiede che sia inibita la caccia - da parte di quattro cacciatori provenienti dalla zona Alpi del Piemonte i quali, in spregio al divieto assoluto, avevano organizzato una battuta di caccia.
Gli agenti del distaccamento di Zola Predosa, con il supporto dei colleghi di Porretta, hanno interrotto l'azione illecita in corso trovando da subito un capriolo appena abbattuto e, tramite l'intervento di un cane da traccia di sangue, un altro a poca distanza ma sempre all'interno del fondo chiuso. L'animale era stato ferito ed era morto per le conseguenze dello sparo cercando di scappare dai cacciatori. 
Gli agenti hanno sequestrato le due carcasse di capriolo, tre fucili, tre carabine di precisione ed un coltello ed hanno elevato ai bracconieri sanzioni per quasi 5.000 euro.
Il secondo fatto è invece avvenuto in un'altra provincia, all'interno dell'Oasi del Contrafforte Pliocenico, zona di pregio naturalistico. 

Il personale del distaccamento di Monzuno ha individuato un bracconiere di Bologna che utilizzava dei fabbricati sia per celarsi nello sparo che per squartare successivamente indisturbato gli animali. Per rendere più efficace la sua azione utilizzava inoltre una carabina di precisione su cui aveva montato un visore notturno ed un puntatore a raggio laser, strumenti di fatto usati dai cecchini dei reparti speciali degli eserciti in zone di guerra.
 
Gli agenti della Polizia provinciale hanno sequestrato un cinghiale appena abbattuto assieme alla carabina di precisione. L'autore dei reati è stato poi denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Bologna.