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martedì 5 agosto 2025

Blocco diesel Euro 5, Mastacchi: “Valutare anche l’impatto del traffico autostradale”

Il consigliere di Rete Civica sollecita la Giunta regionale su coerenza ed efficacia delle politiche ambientali



Il consigliere regionale di Rete Civica Marco Mastacchi ( nella foto)  è tornato a sollevare dubbi sull'efficacia delle misure ambientali previste nel blocco alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5, prorogato fino al 1° ottobre 2026 per le Regioni del bacino padano, Emilia-Romagna compresa.

Nel corso dell’ultima seduta d’Aula, dopo aver discusso una propria interpellanza, Mastacchi ha annunciato la presentazione di un ulteriore atto ispettivo, dal tono provocatorio ma fondato, volto a chiedere una riflessione sulla possibilità di estendere le limitazioni – oggi previste solo nei Comuni con oltre 100.000 abitanti, salvo misure alternative – anche alle tratte autostradali che attraversano i territori più colpiti dall’inquinamento.

Con un’interrogazione alla Giunta, il consigliere mette in discussione l’attuale coerenza delle politiche regionali, osservando come il traffico autostradale – in particolare sull’A1 – rappresenti una delle principali fonti di emissioni atmosferiche, pur restando escluso da qualsiasi limitazione. Una disparità che, secondo Mastacchi, mina l’efficacia complessiva delle strategie ambientali in ambito urbano.

Il Piano Regionale Integrato dei Trasporti (PRIT 2025), riconosciuto come lo strumento principale di pianificazione della mobilità in Emilia-Romagna, conferma che il traffico su gomma costituisce una delle maggiori fonti di inquinamento. Tuttavia, osserva Mastacchi, il piano non contempla alcuna misura specifica per il traffico autostradale, nonostante l’elevato volume di mezzi pesanti che attraversano longitudinalmente il bacino padano, contribuendo in modo significativo al degrado della qualità dell’aria.

Da qui la richiesta di una valutazione puntuale dell’impatto ambientale del traffico sulle autostrade e di un possibile allineamento delle restrizioni, anche attraverso misure compensative. Il consigliere chiede inoltre alla Giunta di avviare studi specifici sull’impatto delle infrastrutture viarie e un confronto diretto con i gestori autostradali, per definire azioni di mitigazione che rendano le politiche regionali più eque, coerenti e realmente efficaci.

“Non si può chiedere ai cittadini di fare sacrifici, senza considerare l’effetto di un traffico autostradale che attraversa territori già fortemente penalizzati dal punto di vista ambientale”, ha commentato Mastacchi. “Serve un approccio integrato e olistico alla qualità dell’aria, che tenga conto di tutte le fonti di emissione”.