La chiusura della storica fontana alimentata dalla Fonte Cerelia continua a far discutere.
La cessazione del servizio nella frazione montana di Cereglio, nel comune di Vergato, ha infatti suscitato critiche e
disappunto tra residenti e frequentatori della zona, fino ad arrivare in Regione Emilia-Romagna con
un’interrogazione del consigliere Marco
Mastacchi.
Nell’atto ispettivo si ricorda come la sorgente,
scoperta nel 1902, rappresenti da oltre un secolo una risorsa identitaria per
l’Appennino bolognese. Per molti anni ha alimentato una fontana pubblica
utilizzata gratuitamente da cittadini e visitatori, diventando anche un punto
di incontro per la comunità locale.
Secondo quanto riportato
nell’interrogazione, la nuova proprietà avrebbe interrotto l’utilizzo pubblico
della fonte, una decisione che ha provocato proteste tra i residenti. Mastacchi
chiede quindi alla Giunta regionale se intenda intervenire per ripristinare l’alimentazione della fontana
pubblica e se valuti l’introduzione, nelle concessioni relative alle
acque minerali, dell’obbligo di destinare
una quota della risorsa all’uso pubblico, per garantire la fruizione
collettiva e rafforzare il legame tra risorse naturali e comunità locali.
Accanto all’iniziativa politica
emerge anche una possibile soluzione pratica avanzata da Dubbio: installare una “casetta dell’acqua” a pagamento
a cura della società concessionaria che utilizza la sorgente. Il sistema
permetterebbe di garantire la distribuzione nel rispetto delle prescrizioni
sanitarie e dei controlli sulla qualità dell’acqua, analogamente a quanto
avviene nella filiera dell’imbottigliamento.
In questo modo si potrebbe superare,
almeno in parte, i tempi della politica e restituire ai cittadini la
possibilità di accedere all’acqua della fonte. Parallelamente, si suggerisce
che l’amministrazione comunale possa intervenire con opere di supporto, come la
realizzazione di un piccolo parcheggio
nelle vicinanze e l’installazione di paletti stradali per evitare
soste pericolose in semicurva.
Una soluzione che, secondo i promotori, potrebbe conciliare le esigenze della concessionaria con la richiesta della comunità di tornare a fruire di una risorsa storica del territorio.
3 commenti:
Ogni scusa è buona per NON valorizzare il nostro Appennino
Non si può chiudere un servizio storico come quello della mitica Fonte Cerelia. Ricordo da giovane, quando transitavo scollinando con la mia bicicletta, le soste in fregio alla fontanella per cercare ristoro e dissetarmi. Era fantastico! Non si può cancellare la sua presenza! I soldi si trovano sempre se ora mancano. Cercate, cari amministratori, nei rami secchi e improduttivi della gestione territoriale, cercate, cercate e allora li troverete, ne sono certo!
Buongiorno, siete forti , una cassetta dellacqua a pagamento, loro l'hanno quasi a gratis e noi dopo centanni dovremmo pagarla!
Siete forti davvero forti e pensare che siete o meglio dovreste essere stati eletti per proteggere la comunità o no. Cordialità
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