La Città metropolitana di Bologna ha stanziato 90.000
euro per l’edizione 2025 dell’Avviso pubblico per la promozione dell’economia
di prossimità, destinato a sostenere programmi di intervento a favore del
commercio, dell’artigianato e dei servizi locali nei comuni del territorio.
I contributi, pari a 30.000 euro ciascuno, sono stati
assegnati ai progetti presentati dal Comune di Budrio, dal Comune di San
Giorgio di Piano e dall’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese.
Giunto alla sua quarta edizione, l’avviso si conferma
uno strumento strategico della Città metropolitana per rafforzare l’economia di
prossimità, contribuendo alla vivibilità dei centri urbani, alla coesione
sociale e alla resilienza dei territori, promuovendo al contempo modelli di
sviluppo più inclusivi e sostenibili.
Il progetto finanziato dell’Unione dei Comuni
dell’Appennino Bolognese propone di valorizzare
i piccoli produttori locali, l’artigianato e il turismo sostenibile attraverso
una mappatura partecipata delle realtà economiche, l’attivazione di un servizio
logistico per consegne a domicilio e spedizioni in collaborazione con una
cooperativa sociale, strumenti di comunicazione dedicati e l’apertura di
temporary store stagionali. È inoltre prevista la partecipazione a fiere e
mercati locali.
Nel
loro insieme, i tre programmi selezionati risultano coerenti con le strategie
di sviluppo economico della Città metropolitana, favorendo l’integrazione tra
politiche economiche, culturali e territoriali e contribuendo alla
qualificazione dei servizi di prossimità nelle aree urbane e periurbane.
«L’economia di prossimità rappresenta un presidio fondamentale per la coesione sociale e per la qualità della vita nei nostri territori – ha dichiarato Paolo Crescimbeni, Consigliere metropolitano delegato al Commercio e alle Attività produttive –. Anche nel 2025 abbiamo voluto sostenere progettualità che rafforzano la collaborazione tra attori pubblici e privati, valorizzano il commercio di vicinato, promuovono l’innovazione nei servizi e rilanciano i centri storici come luoghi vitali e attrattivi».
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