2° incontro operativo per la valorizzazione della via del ferro etrusca
di Rachele Copparoni
Domenica
11 gennaio alle ore 10 è in programma a Montepiano il secondo incontro
operativo tra le associazioni dell’Appennino Tosco-Emiliano, un appuntamento
dedicato alla costruzione condivisa del convegno sulla cura, la valorizzazione
e la promozione turistica delle valli del Bisenzio, del Reno e del Setta.
L’incontro si terrà presso la sede della Pro Loco di Montepiano, in via Badia
46.
L’iniziativa rappresenta un momento aperto e partecipato, pensato come occasione di confronto per gli abitanti e le realtà associative dell’Appennino che desiderano conoscere e contribuire al progetto “La via del ferro etrusca”: un itinerario archeologico di circa 260 chilometri, ancora in gran parte da esplorare e raccontare, che attraversa territori ricchi di storia, paesaggio e identità. Il progetto si propone di mettere in rete competenze, energie e memorie locali per trasformarle in un’opportunità di sviluppo culturale e turistico sostenibile.
Gli obiettivi dell’incontro
coincidono con quelli del progetto: prendersi cura del territorio, valorizzarne
il patrimonio storico e ambientale e promuoverlo in modo consapevole, creando
nuove occasioni di conoscenza e di economia locale. Non si tratta di un evento
formale, ma di un punto di partenza operativo: un primo passo concreto verso la
costruzione di una rete viva e collaborativa, capace di trasformare le
difficoltà in risorse e la memoria collettiva in un progetto condiviso.
Dopo una breve presentazione delle
realtà presenti, il confronto entrerà nel merito della struttura della rete,
delle proposte organizzative e della possibilità di istituire un tavolo
permanente di lavoro, pensato come spazio stabile di dialogo e coordinamento
tra associazioni, gruppi di ricerca e cittadini.
A sottolineare lo spirito dell’iniziativa è l’appello di Fabio Righi, membro del gruppo di ricerca e volontariato Arca Appennino Bolognese: «Se ami questa terra, se credi nel valore delle relazioni, se pensi che il futuro si costruisca insieme, questo incontro è anche tuo. Vi aspettiamo per camminare nella stessa direzione. Perché non c’è progresso senza cooperazione e nessun territorio vive senza le sue persone. L’Appennino siamo noi, e il futuro inizia dal conoscere noi stessi e dal lavorare insieme».
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