domenica 4 gennaio 2026

Sasso Marconi, affidato un incarico esterno per le istruttorie edilizie in zona agricola

 



di Dubbio

 

Con la determina n. 255 del 18 luglio 2024, il Comune di Sasso Marconi ha affidato un incarico professionale esterno per lo svolgimento delle istruttorie necessarie alla verifica dell’ammissibilità di nuovi interventi edilizi e di trasformazione del suolo in ambito agricolo.

L’incarico è stato conferito al dottor Mauro Fini, professionista con studio a Zola Predosa, inserito negli elenchi dei tecnici di fiducia dell’Ente. La decisione si è resa necessaria a seguito della cessazione della collaborazione con la Provincia di Bologna, avvenuta dopo il passaggio di competenze alla Città Metropolitana nel 2015, che ha reso non più applicabile la precedente convenzione stipulata nel 2010.

La normativa regionale, in particolare la Legge regionale 20/2000, prevede che i nuovi interventi edilizi in aree agricole ad alta vocazione produttiva siano subordinati alla verifica dei Programmi di Riconversione e Ammodernamento dell’Attività Agricola (PRA), strumenti che hanno sostituito i precedenti Piani di Sviluppo Aziendale. Tali programmi devono essere valutati in relazione alla loro coerenza economica, agronomica e territoriale e sottoposti all’approvazione del Consiglio comunale.

Il Comune ha rilevato l’impossibilità di individuare all’interno dell’organico personale in possesso delle competenze specialistiche necessarie, rendendo quindi indispensabile il ricorso a una professionalità esterna per garantire la continuità delle istruttorie già presentate e di quelle

La spesa non graverà sul bilancio comunale, ma sarà sostenuta direttamente dai soggetti privati richiedenti, a titolo di rimborso per le attività di verifica e istruttoria.

L’attività affidata prevede la conclusione della fase istruttoria con l’espressione di un parere tecnico sulla validità del Piano di Riconversione e Ammodernamento, valutandone:

  • la coerenza economica e agronomica dell’azienda agricola,
  • la conformità agli strumenti di pianificazione territoriale vigenti. 

1 commento:

Anonimo ha detto...

E se uno l'azienda agricola non ve la vuole dare anche se non ci tira fuori "convenienza economica" ma gli va bene così, senza anbizioni di ricchezza cosa fate espropriate? Farete nuove costruzioni, mentre le già esistenti tra poco non se le potrà più permettere nessuno? Quando è che il cittadino vi caccerà via?