di Maurizio Fabbri
Una giornata dal clima ideale ha fatto da cornice alla
visita al Corno alle Scale, luogo simbolo dell’Appennino bolognese, che
conferma il suo fascino in ogni stagione: dalla neve invernale alle giornate
limpide di fine estate. Un territorio che continua a dimostrare tutta la
propria forza attrattiva e le sue potenzialità di crescita.
Questa mattina, insieme alla sindaca di Lizzano in
Belvedere Barbara Franchi, al presidente Michele de Pascale e a Mattia Santori,
si è svolto un incontro di confronto per fare il punto sulle politiche a
sostegno dello sviluppo economico e sociale della montagna e dell’Appennino
emiliano-romagnolo.
Negli ultimi mesi, l’Appennino e le
aree montane sono tornati al centro della discussione pubblica e dell’agenda
politica. Un segnale importante, soprattutto per chi, come me, è nato e
cresciuto su queste montagne e ne conosce a fondo le fragilità, ma anche le
grandi opportunità.
Siamo di fronte a un passaggio
storico decisivo: oggi esistono le condizioni per rendere l’Appennino una terra
sempre più attrattiva in cui vivere, lavorare e investire, invertendo la
tendenza allo spopolamento che ha segnato gli ultimi decenni. Un obiettivo che
richiede politiche integrate, visione di lungo periodo e collaborazione
istituzionale.
L’Assemblea legislativa della Regione
Emilia-Romagna, nel suo insieme e nel rispetto delle diverse sensibilità
politiche, dispone degli strumenti e delle competenze necessari per
accompagnare questo percorso. Un impegno che continuerà con determinazione,
nella consapevolezza che il futuro della montagna è una parte fondamentale del
futuro dell’intera regione.
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