venerdì 9 gennaio 2026

Corno alle Scale, confronto sulle politiche per lo sviluppo dell’Appennino

 



di Maurizio Fabbri


Una giornata dal clima ideale ha fatto da cornice alla visita al Corno alle Scale, luogo simbolo dell’Appennino bolognese, che conferma il suo fascino in ogni stagione: dalla neve invernale alle giornate limpide di fine estate. Un territorio che continua a dimostrare tutta la propria forza attrattiva e le sue potenzialità di crescita.

Questa mattina, insieme alla sindaca di Lizzano in Belvedere Barbara Franchi, al presidente Michele de Pascale e a Mattia Santori, si è svolto un incontro di confronto per fare il punto sulle politiche a sostegno dello sviluppo economico e sociale della montagna e dell’Appennino emiliano-romagnolo.

Negli ultimi mesi, l’Appennino e le aree montane sono tornati al centro della discussione pubblica e dell’agenda politica. Un segnale importante, soprattutto per chi, come me, è nato e cresciuto su queste montagne e ne conosce a fondo le fragilità, ma anche le grandi opportunità.

Siamo di fronte a un passaggio storico decisivo: oggi esistono le condizioni per rendere l’Appennino una terra sempre più attrattiva in cui vivere, lavorare e investire, invertendo la tendenza allo spopolamento che ha segnato gli ultimi decenni. Un obiettivo che richiede politiche integrate, visione di lungo periodo e collaborazione istituzionale.

L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, nel suo insieme e nel rispetto delle diverse sensibilità politiche, dispone degli strumenti e delle competenze necessari per accompagnare questo percorso. Un impegno che continuerà con determinazione, nella consapevolezza che il futuro della montagna è una parte fondamentale del futuro dell’intera regione.


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