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domenica 10 febbraio 2013

RETE ESCURSIONISTICA E VALORIZZAZIONE ATTIVITA' ESCURSIONISTICHE, se ne è parlato a Sasso Marconi.




Di Valerio Brecci

Tanti interventi, proposte, osservazioni, sono emerse  dalla folta platea di partecipanti alla serata di presentazione del progetto di legge sulla " Rete escursionistica dell' Emilia Romagna e valorizzazione delle attività escursionistiche " organizzata dall' associazione sportiva CSI Sasso Marconi.
AIL PUBBLICO
Proposte sullo sviluppo turistico, sportivo, valorizzazione storica e ambientale del nostro territorio.
Non secondario l'interesse per le pratiche salutistiche, gli itinerari per le persone con disabilità, la cartellonistica e i punti acqua sulla Via degli Dei, l'escursionismo a cavallo, la richiesta di poter accedere alla possibilità di trasportare bici sui treni della linea Porrettana.
Interessante anche la richiesta di aprire alcuni tratti dell'antico Acquedotto Romano, ai piedi del Contrafforte Pliocenico, che dalla foce del Setta, a Sasso Marconi, con un ardito cunicolo ( scavato duemila anni fa ) giunge fino al centro di Bologna.

Osservazioni a  favore della salvaguardia del patrimonio sentieristico, richieste di impegno nel lavoro volontario di manutenzione  dei sentieri, regolamentazione delle attività sui diversi tracciati, valorizzazione della partecipazione nell'ambito delle associazioni  locali operanti.
E tanto altro ancora.




Inizia ora, invitati dai promotori della legge,  erano presenti i consiglieri regionali Piva e Paruolo, una paziente opera di raccolta di quanto emerso. 
E' stato auspicato che le tante energie presenti si mettano in rete per contribuire con proposte articolate alla corretta fruizione del notevolissimo patrimonio ambientale esistente.

Una vera promozione educativa e sociale del territorio.


Nelle foto, gli interventi.

lunedì 25 luglio 2011

Legge finanziaria regionale: le delusioni di Movimento 5 Stelle e di Lega Nord.


La definizione della ‘ legge finanziaria regionale 2011’ in discussione in Consiglio Regionale crea parecchie perplessità. Giovanni Favia, consigliere regionale per il Movimento 5 Stelle, lamenta la mancata approvazione dell’emendamento proposto dal suo gruppo per ‘IRAP agevolata sulle attività economiche in comuni montani e per le imprese giovanili’.

“L’agevolazione avrebbe favorito chi opera sull'Appennino Bolognese e tutte le imprese giovanili della provincia di Bologna.

Favia ha anche proposto, senza avere riscontro, di eliminare l’uso delle auto blu e delle auto di servizio, di diminuire gli assessorati da 14 a 12. Di ridurre ad un massimo del 50% del budget le spese di rappresentanza di Agenzie Regionali e Enti regionali.

Il gruppo di Lega Nord denuncia invece la previsione di destinare 1.090.000 euro all’accoglienza dei nomadi. Il Gruppo padano ha proposto di dirottare la somma al miglioramento delle strade, ma l’emendamento è stato bocciato.

Se la proposta del Carroccio fosse stata accolta, “precisano poi i consiglieri di Lega Nord, “ i Comuni, specie quelli montani e quelli delle zone disagiate, avrebbero avuto 1 milione e 90.000 euro in più per la manutenzione delle strade, per migliorare la viabilità e per affrontare le emergenze dovute al dissesto idrogeologico”.

sabato 19 febbraio 2011

Una nuova legge sui TARTUFI. De Franceschi propone 18 emendamenti.


"Premiare residenti locali e agricoltori e proteggere i parchi e le aree protette": queste le linee guida sui cui poggiano i 18 emendamenti al Progetto di legge regionale sulla raccolta del tartufo ora in fase di formaluzione, presentati da Andrea Defranceschi, capogruppo Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna nell'assemblea legislativa regionale.

Nello specifico il capogruppo propone: "L'abolizione della tassa sulla raccolta per i residenti in ogni provincia emiliano-romagnola, l'inasprimento delle pene per chi non rispetta le regole, la promozione della ricerca per arrivare a un marchio dei tartufi regionali".
Defranceschi ritiene poi utile per caratterizzare la produzione di tartufi incentivare l'agricoltura e il turismo enogastronomico locale.

Gli emendamenti saranno discussi la prossima settimana in sede di Commissione Ambiente e Territorio.
“Speriamo che ci prestino attenzione – annuncia Defranceschi - diverse sentenze della Corte costituzionale hanno sancito, come noi sosteniamo, il divieto della raccolta dei preziosi tuberi nelle aree poste sotto tutela ambientale. Indicazione non recepita dalla legge regionale in vigore, che è quindi incostituzionale. Stranamente il nuovo progetto di legge regionale non coglie l'ordine della Corte costituzionale quasi volesse tutelare qualcuno”, conclude.