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martedì 10 maggio 2011

Non usate l'auto come un'arma.




Per qualcuno investire animali con l’auto è un divertimento e il numero di costoro sembra sia in forte crescita. Soprattutto durante la notte, animali indifesi, che attraversano la strada illuminata dai fari delle auto, trovano per la ‘cattiveria’ degli autisti l’incontro fatale. La denuncia, molto preoccupata è di Paolo Gironi di Sasso Marconi, che racconta:

“Alcuni giorni fa, un lunedì mattina, con immenso dispiacere ho visto nella parte alta di via Castello, a 500 metri dal centro del paese, sul ciglio della strada, una coppia di istrici investita e uccisa da qualcuno, probabilmente durante la notte. Le due bestiole sono morte una vicino all’altra, come se si tenessero per mano e con i musetti che si sfioravano. Non sapremo mai cosa si sono detti in quel terribile momento prima di morire. E’ immaginabile che si siano chiesti quale fosse stata la loro colpa per meritare la morte. Si saranno anche dette che ciò che stava accadendo loro era inspiegabile poiché non facevano nella di male e andavano solo in cerca di cibo. Il giorno seguente”, continua Gironi, “ vicino alla mia casa, durante la notte è stato investito e ucciso un tasso, sempre sul ciglio della strada. Due giorni fa, ancora in via Castello, un riccio ha fatto la stessa fine. Se chi lo ha investito si fosse fermato per un attimo a guardarlo si sarebbe accorto che è un animale piacevole per la sua bellezza e grazioso da incontrare per la sua timidezza. Provo piacere ad osservare, sia di giorno che di notte, gli animali che vivono nel bosco. Testimoniano l’esistenza di Dio che li ha creati . Nessun animale è inutile”, conclude Paolo molto amareggiato.

sabato 10 luglio 2010

Ancora istrici in 'trappola'.

Continueranno le catture e i trasferimenti dell’istrice dalle aree vocate alla coltivazione di patate, di cui l’animale è ghiotto. La Giunta Provinciale, con delibera adottata il 6 luglio , ha deciso infatti di proseguire l’attività di cattura e traslocazione dell’istrice, specie protetta non cacciabile. Il singolare tipo di intervento era stato approvato, in via sperimentale, per il biennio 1° luglio 2008 / 30 giugno 2010 per rispondere alle richieste degli agricoltori che si vedevano depredati ogni notte i loro campi. L’esperimento, unico in Italia, ha dato, secondo l’Assessore Gabriella Montera, risultati positivi. Nelle due annate, infatti, sono stati catturati, con apposite gabbie, complessivamente cinquanta istrici che non sono più ritornati nelle zone di cattura, poiché nel corso del provvedimento sperimentale non si è verificata alcuna ricattura di animali marcati (con una vernice atossica al momento della cattura), a riprova che la liberazione in ambienti idonei determina il non ritorno nel luogo di cattura. Questo ha consigliato inoltre di non marcare più gli animali catturati. Il progetto era stato posto in essere a fronte della forte crescita dei danni provocati dagli istrici soprattutto alle coltivazioni di patate, che in alcune zone collinari e montane costituiscono una coltura di pregio con apprezzata redditività. Nell’impossibilità di utilizzare sistemi tradizionali di prevenzione in quanto l’istrice, ottimo scavatore, riesce a baipassare le recinzioni con la realizzazione di tunnel sotterranei, si è quindi optato per la cattura. Rilevante anche l’ammontare dei danni accertati che sono passati dai 20.992 euro del 2008 ai 51.118 euro del 2009. Il consigliere provinciale Giuseppe Sabbioni del PDL ha invitato ad esportare la tecnica di prevenzione in altre province, tipo Forlì e Ravenna, anch’esse interessate al fenomeno dell’istrice.