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venerdì 3 agosto 2018

Giornata contro l’abusivismo e la contraffazione. Operai senza diritti. Il report dei controlli eseguiti dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna.

Il Comando Provinciale Carabinieri di Bologna Informa:


Nella giornata di ieri, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bologna hanno eseguito una serie di controlli contro l’abusivismo commerciale e la contraffazione, come disposto da un’iniziativa del Ministero dell’Interno.
L’attività è stata svolta con l’ausilio di altri reparti dell’Arma dei Carabinieri, il NAS e NIL di Bologna e del personale civile dell’Ispettorato del Lavoro e dell’Azienda Unità Sanitaria Locale di Bologna e Imola. Tra le aziende tessili ispezionate nella Provincia di Bologna, alcune sono state sanzionate perché non erano in regola con la normativa.

A Mordano, i Carabinieri della Compagnia di Imola hanno denunciato il titolare di una ditta perché aveva “assunto” sei dipendenti su sette in “nero”. L’uomo, quarantunenne cinese, è stato anche sanzionato per un importo di oltre 20.000 euro a seguito di una serie di illeciti amministrativi.
Tra San Pietro in Casale, Crevalcore, Pieve di Cento e San Matteo della Decima, i Carabinieri della Compagnia di San Giovanni in Persiceto hanno ispezionato quattro laboratori e tre titolari  cinesi, di età compresa tra i quarantaquattro e i quarantanove anni, sono finiti nei guai per una serie di anomalie riscontrate durante il servizio. La situazione di maggiore criticità è stata rilevata a San Matteo della Decima, dove sono stati messi i sigilli allo stabile di un magazzino i cui operai cinesi lavoravano per conto di un marchio di moda italiano. La chiusura dello stabile è scattata a seguito dell’assenza dei requisiti di sicurezza logistici, come l’impianto elettrico che mostrava diverse anomalie pericolose per l’incolumità dei lavoratori cinesi. Tra questi, ve ne erano alcuni assunti in “nero”.
A Calderara di Reno, infine, i Carabinieri della Compagnia di Bologna Borgo Panigale, oltre al supporto dei funzionari civili dell’Ispettorato del Lavoro e a quello della AUSL, sono stati coadiuvati anche dalla Polizia Municipale e dai tecnici comunali. Durante l’ispezione di una ditta sono stati identificati cinquantotto lavoratori, quasi tutti cinesi, a parte cinque pakistani. Tra questi, un operaio cinese era stato assunto pur essendo irregolare sul territorio italiano e per questo motivo, il titolare dell’azienda, cinquantaseienne cinese, oltre ad essere pesantemente sanzionato per le irregolarità riscontrate, è stato anche denunciato all’Autorità Giudiziaria. L’azienda veniva gestita con metodi arcaici e gli operai erano stati privati di qualsiasi diritto, come il riposo settimanale e la dignità di lavorare in un ambiente decoroso. Sono state rilevate anche delle violazioni edilizie perché alcune stanze erano state trasformate in camere, così da sfruttare meglio la manodopera, a discapito delle condizioni di salute, precarie e a rischio di diffusione di malattie, specie quelle infettive.


martedì 11 dicembre 2012

Abusivismo commerciale. Arrestati due senegalesi.




In questo periodo anche i ‘pataccari’ si danno da fare poiché il tempo natalizio è tempo di regali. La crisi in atto può per di più consigliare a qualcuno di ‘ pataccare ’ un regalo e loro hanno gli articoli adatti.  Sul chi vive però anche i Carabinieri impegnati a ‘stoppare il l’abusivismo commerciale per tutelare i commercianti e gli artigiani che regolarmente pagano le tasse. Anche ieri pomeriggio sette senegalesi sono stati sorpresi in via Indipendenza mentre  esponevano la propria merce su dei teli stesi sotto i portici. Avevano attrezzato una piccola area simile a un bazar, in una posizione  strategica che consentiva loro di avvistare eventuali pattuglie o divise delle Forze dell’Ordine in arrivo. Gli investigatori dell’Arma però si sono presentati in abiti civili e quando si sono qualificati è scoppiato il caos. Un maresciallo e un altro carabiniere sono stati letteralmente ‘investiti' dalla furia dei sette senegalesi, di cui cinque sono riusciti a darsi alla fuga mentre gli altri due sono stati fermati. Uno ha tentato di sottrarsi al controllo opponendo una violenta resistenza nei confronti degli operanti, con strattoni e spinte, il secondo ha travolto una turista facendola rovinare violentemente per terra, poi si è rialzato come se nulla fosse e ha ripreso la fuga ma è stato bloccato da altri due Carabinieri (uomo e donna) della Stazione Bologna, prima che potessero verificarsi altri spiacevoli conseguenze. Ieri pomeriggio, infatti, in considerazione dell’ordinanza comunale (zona T-day), il centro storico della città era affollatissimo di gente, tra cui diversi bambini in compagnia dei genitori.
I due senegalesi, di 38 e 24 anni, senza fissa dimora e con precedenti di polizia per svariati reati, sono stati arrestati per resistenza a Pubblico Ufficiale e trasferiti in camera di sicurezza, in attesa di comparire di fronte all’Autorità Giudiziaria per il processo per direttissima. Sono stati sequestrati 81 capi di abbigliamento contraffatti, tra cui 27 borse, 15 portafogli e 39 cinture.