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lunedì 9 maggio 2016

Incidente stradale a Zappolino in via Valle del Samoggia.


Foto del Nucleo Operativo Radiomobile Borgo Panigale.
E' stata ricoverata nel reparto di rianimazione' in prognosi riservata e in pericolo di vita, la 49enne di Savigno che sabato scorso è rimasta coinvolto in un incidente stradale a Zappolino in Val Samoggia.

L'incidente è stato rilevato dal Nucleo Operativo Radiomobile di Bologna Borgo Panigale, intervenuti appunto in via Valle del Samoggia per valutare le cause di un incidente stradale tra una 44enne residente a Crespellano, alla guida di una Ford Ka e una 49enne residente a Savigno, alla guida di una Fiat Panda.
Le due donne sono state trasportate al Pronto Soccorso dell’Ospedale Maggiore di Bologna.
La 44enne ha ricevuto 10 giorni di prognosi a seguito di un “Trauma cranico facciale con escoriazioni del naso”, mentre la 49enne è stata ricoverata nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata e in pericolo di vita.  



Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna

mercoledì 16 marzo 2016

E' nato il presidio di Libera delle valli Samoggia, Lavino, Reno.

Di Carmela Gardini
dell'ANPI Sasso Marconi

Lunedì scorso, 14 marzo, si è insediato a Casalecchio di Reno presso la Casa della Solidarietà il presidio di Libera contro le mafie della Zona Samoggia- Lavino – Reno. Il vasto territorio comprende i comuni di Val Samoggia, Zola Predosa, Monte San Pietro, Casalecchio di Reno e Sasso Marconi. Da molti anni in questi comuni si svolgono attività ed iniziative per far conoscere Libera e con l'insediamento del presidio si è concretizzato un percorso di formazione partito due anni fa.

I due ragazzi uccisi per errore dalla Camorra
'Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie' è nata il 25 marzo 1995 grazie alla tenace volontà di don Luigi Ciotti, con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. E' luogo comune pensare alla presenza delle mafie al Sud del Paese quando invece la sua ramificazione ha da tempo raggiunto anche il Nord Italia. Ne è la prova il processo Aemilia attualmente in corso. La refernte del presidio è Luisa Zaghi. Il presidio è stato intitolato in memoria di due giovani napoletani Luigi Sequino e Paolo Cataldi uccisi per errore dalla camorra il 10 agosto 2000 a Pianura. I due ragazzi, amici fraterni, si trovavano casualmente davanti alla casa di un boss, quando una sparatoria all'impazzata spezzò loro la vita.

Il padre di Paolo

Sono intervenuti familiari dei ragazzi che hanno portato una intensa e commovente testimonianza con la quale hanno trasmesso la loro forza nel portare avanti la lotta contro la camorra insieme a Libera che si è da subito affiancata a loro nei momenti della tragedia riconvertendo il loro dolore in energia per una memoria attiva. Associazioni, insegnanti, genitori, singoli cittadini sono intervenuti per aderire al presidio e lottare insieme a Libera contro quel barbaro sistema. Libera è un coordinamento di associazioni ( oltre 1500 in tutta Italia ) e il nuovo presidio si presenta già forte, radicato e solidale.

Nell'invitare tutte le associazioni e gli istituti scolastici che si riconoscono in questi temi ad aderire al presidio, informiamo del primo impegno che ci vedrà tutti coinvolti, si tratta della giornata della memoria dei morti innocenti di mafia che sarà il prossimo 21 marzo. La manifestazione nazionale con l'intervento di don Ciotti si svolgerà a Messina e contemporaneamente nel Paese si terranno mille incontri nei quali ascolteremo la voce di don Ciotti. L'appuntamento per l'Emilia Romagna sarà a Reggio Emilia sede del processo Aemilia. Vi aspettiamo a Reggio Emilia nel primo giorno di primavera e ancora a Reggio Emilia ad assistere alle udienze pubbliche del processo. saranno due modalità per far sentire alle mafie quanto forte è la reazione contro la criminalità e ai familiari delle vittime per dare un senso alla morte dei loro cari.


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domenica 18 agosto 2013

A settembre, nella valli del Reno, Setta, Samoggia e Lavino, si 'pulisce il mondo'.



La direzione del Circolo LEGAMBIENTE SettaSamoggiaReno ha reso noto il programma che intende attuare nel prossimo mese.

Per la ‘CAMPAGNA AMBIENTALISTA PULIAMO IL MONDO’ ha  annunciato per venerdì  27, sabato 28 e domenica 29 settembre un programma di pulizia  per ‘pulire il mondo ’ dei singoli comuni compresi nelle valli del Reno, Setta, Samoggia e Lavino.

L’invito è quindi quello di tenersi  liberi per quei giorni. 


domenica 17 marzo 2013

La crisi 'attanaglia' sempre più le famiglie.




Nei comuni del distretto sanitario di Casalecchio di Reno si registra ormai uno sfratto esecutivo al giorno.
Questo è l’allarmante dato che il coordinatore del ‘Centro per le vittime di reato e di calamità di Casalecchio di Reno’, professor Gianni Devani ha utilizzato, durante una sua relazione al Consiglio Comunale di Sasso Marconi,  per dare la misura della difficoltà in cui versa la società bolognese a seguito del perdurare della crisi economica.
Il Centro, sorto da una costola del Comitato per le vittime del Salvemini, è gestito da volontari e si propone di affiancare le istituzioni nel difficile momento che stiamo vivendo per dare un sostegno fattivo, compreso quello legale, alle vittime di reato e di calamità del distretto di Casalecchio di Reno, che comprende oltre Casalecchio di Reno, Sasso Marconi, Monte San Pietro, Zola Predosa, i comuni della Valle del Samoggia, da Savigno e Bazzano, per un totale di circa 60.000 famiglie. Un’area quindi neanche tanto vasta e notoriamente ricca.

Con il motto scherzoso, ma non troppo, ‘Quando non sai dove sbattere la testa, da noi un muro lo trovi sempre’, ogni giorno i volontari del Centro si trovano a contatto con i diversi drammi sociali di cui quelli famigliari sono i più devastanti, ha spiegato Devani.  Il professore, dopo aver spiegato che nel 2012 le richieste di sostegno  al Centro ‘sono esplose’ divenendo ben 345 nell’arco di un anno, ha riferito che le più frequenti richieste di aiuto sono originate da drammi domestici con conseguenze spesso terribili. A muovere la richiesta è un pestaggio, cui segue la richiesta di allontanamento del soggetto manesco e assistenza legale e psicologica per la vittima, anche con terapie di gruppo.

In forte incremento le truffe, la principale delle quali è causata dalla accettazione di cambiare gestore di una utenza. La vittima si trova poi a dover affrontare la richiesta di pagamento dello stesso servizio da entrambi, il vecchio e il nuovo, gestori-fornitori.
Non mancano poi le vendite porta a porta praticate da agenti di società fittizie che una volta raccolta la caparra scompaiono lasciando gli acquirenti senza soldi e senza la merce pattuita. Come i raggiri per lo più rivolti agli anziani, cui viene ‘scippata’ la firma di un acquisto del valore molto più basso di quanto sono stati impegnati a pagare, come per esempio quello di ‘Bibbie dorate’.

C’è poi un dato che molto preoccupa i soci, quello del ‘disagio sociale’ generato dalla perdita del lavoro a fronte di impegni già presi. La quotidianità diventa ‘dramma’ e spesso dietro ci sono minori che, più degli altri, ne risentono.

Il professor Devani ha auspicato una celere soluzione della crisi in corso. La sua associazione cerca di alleviare chi è in difficoltà  anche con ‘il prestito d’onore’ cui ha impegnato in passato 20.000 euro e che quest’anno, grazie all’aiuto della Regione, è lievitato con una disponibilità che è arrivata a 130.000 euro. Per qualcuno è l’opportunità di superare il momento difficile e di evitare di ‘dover sbattere la testa contro il muro’.