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domenica 18 giugno 2023

Le Terme emiliano romagnole invitano a 'La notte celeste'

Dal 23 al 25 giugno, fino a mezzanotte balli musica e animazione


Centri termali aperti fino a mezzanotte, balli in piazza, musica dal vivo, animazione per bambini, visite guidate, degustazioni, street food, week-end benessere a tariffe scontate: sono un centinaio gli appuntamenti de La Notte Celeste, la festa delle Terme dell'Emilia-Romagna che, torna nel week end del 23-24-25 giugno, con giornata clou il 24 giugno.

    Dal Parmense alla Romagna, in 14 località, tanti gli intrattenimenti.

Si fa festa all'interno dei centri termali che offrono per questa occasione pacchetti a tariffe speciali e si celebra questo momento anche nelle località che ospitano le terme. Sui social l'hashtag è: #notteceleste. Il sito ufficiale è: lanotteceleste.it. "Dopo gli eventi drammatici che hanno colpito l'Emilia-Romagna, La Notte Celeste rappresenta un segnale di positività e di volontà di andare avanti - commenta Andrea Corsini, Assessore Regionale al Turismo - le Terme dell'Emilia-Romagna hanno fatto un grande lavoro e sono pronte ad ospitare e a coccolare gli ospiti e lo dimostrano subito con La Notte Celeste un evento unico: è la grande festa italiana del benessere. Chi vuole stare vicino all'Emilia-Romagna, lo può fare in un modo molto semplice: venire a trovarci ed essere accolti con la cordialità e la gentilezza che contraddistinguono la nostra terra". Esce inoltre in questi giorni la nuova Guida delle Terme dell'Emilia-Romagna, una vera guida turistica che illustra i 23 centri termali del territorio regionale che offre informazioni su itinerari, escursioni enogastronomiche, cammini e percorsi nella natura, siti di arte, curiosità: Il sito è termemiliaromagna.it. (ANSA).

lunedì 15 novembre 2021

Le infrastrutture dell'Appennino e le Terme in un incontro a Porretta Terme

 

Il consigliere regionale Igor Taruffi annuncia un incontro sulle infrastrutture per mercoledì prossimo a Porretta Terme e precisa: 

Sappiamo tutti benissimo che il potenziamento delle infrastrutture, stradali e ferroviarie, è un nodo cruciale per il futuro del territorio, tanto per il tessuto produttivo, quanto per il comparto turistico.

Mercoledì 17 novembre alle  20,45 al cinema Kursaal di Alto Reno Terme, insieme ad Andrea Corsini, Assessore regionale ai Trasporti, Infrastrutture e Turismo faremo il punto sugli interventi concreti che la Regione sta programmando sulle infrastrutture stradali e ferroviarie.

Inoltre, grazie anche alla presenza di Graziano Prantoni del Gruppo Monti Salute Più, sarà l'occasione anche per un aggiornamento sugli sviluppi della situazione delle Terme di Porretta.



martedì 27 ottobre 2020

Il Covid non ferma l'attività termale a Porretta


La direzione degli stabilimenti termali di Porretta avverte:


A seguito del DPCM, in materia di COVID-19, 24 ottobre in vigore dal 26 ottobre e delle previsioni in esso contenute (art. 1 lett. f), si informa che l’attività delle Terme di Porretta prosegue in quanto presidio sanitario ed eroga tutte le cure già in essere come autorizzate dal Ministero della Salute e dalla Regione Emilia-Romagna.

Inoltre presso lo stabilimento termale è possibile effettuare i test sierologici rapidi e i tamponi rapidi.


Segnalato da Dubbio

 

domenica 14 luglio 2019

Lega Nord chiede 'misure per il settore termale'

Carlo Piastra: «richiesto l’impegno del governo a promuover le localita’ termali, tenendo presente l’evoluzione delle esigenze dei turisti»
 
 
Lega Nord Bologna informa:

«La richiesta avanzata al Governo è quella di una politica più attenta per il settore termale. Un settore traino di un’economia che mette insieme wellness e capacità ricettive e di intrattenimento di alcune delle più belle località della nostra regione, che si trovano in larga misura nel Bolognese». Il documento che intende impegnare il Governo Conte in tal senso porta la firma anche del deputato leghista bolognese, Carlo Piastra. Secondo firmatario di un provvedimento che vede come promotore anche l’onorevole Jari Colla. «Esiste una legge ormai datata del 2000 (la numero 323; ndr)  che disciplina il “riordino del settore termale”, ma che a nostro parere non risulta più in grado di fare fronte alle nuove esigenze di questo segmento dell’economia, fondamentale invece per la salute dei cittadini ed anche per il turismo», osserva Carlo Piastra. La disciplina del settore, a parere della Lega, dovrebbe passare attraverso un «aggiornamento delle norme che si occupano della qualificazione dei territori termali e la promozione del termalismo, lo stesso turismo che ruota attorno ai soggiorni terapeutici nelle località di questo tipo ed il marchio di qualità termale». Quella bolognese è una provincia ricca di siti di interesse turistico-termale di caratura internazionale, da Porretta Terme a Riolo, passando da Castel San Pietro Terme e altre realtà vicine. «Tutte località incantevoli da visitare e in cui soggiornare, per periodi di cura e turistici. Lo dimostra – sottolinea Piastra – l’aumento avvenuto in questi anni della presenza di turisti stranieri. Per stare al passo con i tempi ed per evitare che questo turismo “sanitario” possa spostarsi altrove, abbiamo voluto lanciare un appello al Governo. Attraverso una proposta in aula che impegna l’esecutivo a valutare l’opportunità di aggiornare l’attuale disciplina sul settore termale e la qualificazione dei territori, tenendo presente l’evoluzione della loro offerta turistica e le nuove esigenze di promozione del termalismo e di tutela del marchio di qualità termale».

lunedì 1 aprile 2019

La storia di Porretta e delle Terme

Nuèter, SOS Terme Alte e Ciancabilla informano:

Primo appuntamento, domani, martedì 2 aprile, alle 18, nella sala dello stabilimento termale,  sulla storia di Porretta e delle sue terme. 

Si parlerà delle acque termali e dell'ipotesi di recupero della Terme Alte.
 
Il tema sarà affrontato da Emma Guidoreni, Alessandro Stefani e Stefano Vannini

 Al termine, brindisi
 

giovedì 31 marzo 2016

Dopo il fallimento e l’esercizio provvisorio riaprono le terme di Porretta. L’impianto cerca il rilancio definitivo.

Un interno dell’impianto
Un interno dell’impianto 
Un lettore ha inviato questo articolo del Corriere della Sera.


Dopo la chiusura dovuta alla ristrutturazione, le Terme di Porretta riaprono al pubblico. La riapertura dello stabilimento è prevista per lunedì 4 aprile. Alle 11 di sabato 9 aprile è invece in programma l’inaugurazione ufficiale. Per il taglio del nastro e il brindisi inaugurale è stato deciso di organizzare un incontro aperto a tutti per visitare la struttura.

DAL FALLIMENTO AL RILANCIO - Dopo il fallimento e due anni di esercizio provvisorio con diverse aste andate deserte, l’impianto termale è stato acquistato la scorsa estate dal gruppo Tema srl per 7 milioni di euro. Il piano di rilancio presentato aveva soddisfatto anche i sindacati: a Natale era stato annunciato che la riapertura sarebbe avvenuta nel periodo pasquale e il programma è stato rispettato.

domenica 6 luglio 2014

Quale futuro aspetta il complesso termale di Porretta Terme.





Qual è il futuro delle Terme di Porretta, cosa si intende fare, in che direzione si sta procedendo, gli accordi gestionali saranno rispettati?  A chiederselo è il consigliere di  Lega Nord Manes Bernardini, che in una interrogazione scrive:

Nel dicembre 2012 la New Company, che gestisce attualmente il complesso termale di Porretta Terme, ha ottenuto dalla provincia la concessione in esclusiva dell'acqua termale fino al 2035. La concessione era condizionata al rispetto dei piani industriali che prevedevano importanti recuperi di bilancio e il mantenimento degli occupati.

Si apprende ora   da alcune dichiarazioni del sindacato che i piani industriali presentati a marzo 2012 appaiono compromessi, in quanto le terme a ottobre dovrebbero diventare un'azienda di 21 dipendenti a lavorazione stagionale, come un qualsiasi albergo.

Dopo aver sottolineato che, se le dichiarazioni del sindacato sono veritiere e quindi gli accordi disdetti,  non si capirebbe per quale motivo la New Company dovrebbe continuare a gestire il centro termale, il consigliere chiede  quali azioni si intende avviare per la salvaguardare l’assetto occupazionale.

domenica 7 luglio 2013

la Regione non sia una 'palla ala piede' delle Terme.



Su segnalazione di un lettore: 

La Regione è in ritardo di 13 anni per la valorizzazione e tutela del settore termale e ciò ha creato  un danno considerevole per il patrimonio termale dell’Emilia Romagna.

A denunciare l’inefficienza è il consigliere regionale Andrea Defranceschi che in una INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA alla Giunta chiede spiegazione di tale inaccettabile ritardo che impedisce alle aziende termali di usufruire dei ‘benifit’ europei per il settore.

Nella interrogazione si legge: 

·         La nostra Regione si è dotata della Legge 24 ottobre 2000, n. 323 "Riordino del settore termale";
·         Il comma 2 dell'articolo 13 della legge recita "Il marchio di qualità termale può essere assegnato solo se per il territorio di riferimento della concessione mineraria sono stati adottati gli strumenti di tutela e di salvaguardia urbanistico - ambientale di cui all’articolo 1, comma 4.";
Visto che:
·         l'art. 1 comma 4 indica che le regioni, entro centoventi giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, definiscono con gli enti interessati gli strumenti di valorizzazione, di tutela e di salvaguardia urbanistico-ambientale dei territori termali, adottati secondo le rispettive competenze. In caso di mancato rispetto del termine, il Governo provvede ad attivare i poteri sostitutivi, ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
Considerato che:
·         La regione Emilia Romagna, alla data odierna, dopo ben 13 anni, non si è ancora attivata per la definizione degli strumenti di valorizzazione, di tutela e di salvaguardia urbanistico-ambientale dei territori termali;
·         Questa inattività sta danneggiando gravemente i territori termali regionali che potevano in questo lasso di tempo aver già usufruito dei vantaggi di promozione sul mercato turistico europeo ed extraeuropeo, come previsto dall'art.13 comma 5;
 Si interroga la Giunta per sapere
 ·         le ragioni del mancato interessamento e definizione dei sopra indicati strumenti di valorizzazione di tutela e di salvaguardia urbanistico-ambientale dei territori termali, utili all'assegnazione del "Marchio di Qualità Termale";
·         quali siano i tempi previsti di attuazione di tale procedura per il futuro vista la crisi economica strutturale che sta opprimendo i territori della Regione, perdendo di fatto un'occasione di rilancio per tutti i territori termali dell'Emilia Romagna.

lunedì 1 luglio 2013

Terme: M5S chiede di valorizzare la ricerca scientifica nelle aziende termali Immediata attuazione alla legge 323/2000.




Riceviamo e pubblichiamo:

“Portare la ricerca negli stabilimenti termali per valorizzarli e fermarne il declino: è questa la ricetta che proponiamo al Governo per dare nuovo impulso all’economia dei numerosi centri termali italiani, eccellenza nel mondo, colpiti dalla crisi che rischia di avere conseguenze terribili per l’economia complessiva dei territori che li ospitano. Lo strumento legislativo per farlo in realtà esiste già ma non è attuato ed è per questo che abbiamo deciso di interrogare il Governo, perché non è possibile lasciare morire lentamente queste strutture, alcune tra l’altro con una tradizione ormai storica, come quelli di Salsomaggiore e Tabiano”. Lo affermano Michele Dell’Orco e Maria Edera Spadoni, deputati emiliani del M5S che, con la collaborazione della senatrice Maria Mussini, hanno depositato un’interrogazione al Governo a proposito dell’attuazione della legge 323/2000.
“Il settore termale – sostiene Dell’Orco – ha potenzialità economiche non adeguatamente sfruttate sotto l’aspetto curativo e turistico, anche a livello internazionale. In Italia abbiamo una ricchezza di acque termali come poche al mondo, eppure sembriamo incapaci di servirci adeguatamente di tanta generosità della natura. I tempi d’oro del termalismo italiano si sono chiusi con gli anni ’70: allora i medici conoscevano bene le cure termali e le prescrivevano, poi la crisi del welfare e del sistema sanitario nazionale ha portato con s é anche un declino degli stabilimenti termali. I medici, prima ancora dei pazienti, hanno quasi del tutto sostituito le terapie termali con quelle farmacologiche, anche per quelle patologie in cui è dimostrata un’efficacia terapeutica pari a quella dei farmaci. “Perché – si chiedono i deputati – dovremmo arricchire le multinazionali del farmaco quando abbiamo una soluzione naturale, che viene dalla nostra terra e porta ricchezza e lavoro al nostro territorio?”
“A partire dagli anni '90 – aggiunge Dell’Orco – le terme si sono rinnovate aprendosi a nuovi servizi più prettamente legati al concetto del benessere inserendosi così anche nel circuito del turismo ma oggi, con la crisi e la recessione generale, anche questa risorsa non basta più: è necessario dare attuazione alla legge 323/2000 che prevede che il ministero della Sanità realizzi, con la collaborazione delle aziende termali, programmi di ricerca scientifica, di rilevazione statistico-epidemiologica e di educazione sanitaria, mirati anche ad obiettivi di interesse sanitario generale. Ciò – conclude il deputato – servirebbe a rendere gli stabilimenti termali, oltre che dei luoghi di cura e benessere anche dei luoghi di ricerca, per promuovere maggiormente la validità scientifica e l’efficacia terapeutica delle risorse termali e per creare un contatto maggiore tra gli stabilimenti termali e il sistema sanitario nazionale”.



domenica 17 marzo 2013

Monzuno: ‘vacanze romagnole’ per i meno giovani.




Il Comitato Soci Emilbanca e il Comune di Monzuno informano:

All'inizio di giugno sarà possibile trascorrere dodici giorni a Lido Adriano (Ravenna), bandiera blu 2012, a prezzi abbordabilissimi: è quanto prevede un progetto rivolto a tutti i cittadini residenti a Monzuno con più di sessantacinque anni (e ai loro coniugi o compagni anche se più giovani), organizzato dai Comitati Soci Emilbanca di Monzuno, Vado e Rioveggio e patrocinato dal Comune di Monzuno che ha deciso di  mettersi a disposizione per ciò che concerne le attività di comunicazione con i cittadini.

Carla Pedrazzi, che sta seguendo il progetto per conto del Comitato Soci di Emilbanca spiega: Questa iniziativa nasce dalla nostalgia per quei tempi in cui occupandomi di assistenza presso il Comune di Monzuno, organizzavo le vacanze deimeno giovanial mare. Mi sono resa disponibile e ho verificato, grazie al supporto dei Comitati Soci Emilbanca di cui faccio parte e, successivamente, con il patrocinio del Comune di Monzuno, la possibilità di organizzare una vacanza per l'inizio dell'estate 2013.

La vacanza prevede un soggiorno dal 3 al 15 giugno presso l'Hotel Azzurra Club di Lido Adriano, comprensiva di pensione completa (con acqua e vino ai pasti), ombrellone e lettini, serate con spettacoli e musica dal vivo, escursioni facoltative a Ravenna centro.

C'è anche la possibilità di usufruire dei servizi termali alle Terme di Punta Marinautilizzando le convenzioni sanitarie -  con servizio giornaliero di navetta privata dell'hotel I partecipanti avranno a disposizione un'accompagnatrice alla quale fare riferimento per eventuali particolari esigenze che dovessero emergere nel periodo di vacanza e che farà da tramite con l'organizzazione, l'albergo, lo stabilimento termale ed, eventualmente, anche con le famiglie.

L'iscrizione va fatta entro il 27 aprile utilizzando il modulo reperibile in Comune di Monzuno e restituendolo completo dei dati richiesti.