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mercoledì 20 settembre 2023

La Guardia di Finanza vigilerà sugli interventi PNNR ad Alto Reno Terme

Sottoscritto il protocollo d’intesa tra la Guardia di Finanza e il comune di Alto Reno Terme per il monitoraggio e il controllo dei progetti di investimento finanziati con i fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza informa:

Il generale Carlo Levanti e il Sindaco Giuseppe Nanni hanno sottoscritto un protocollo d’intesa finalizzato al controllo  sinergetico sull’attuazione dei progetti di investimento e delle opere pubbliche finanziate con risorse del PNRR e del relativo Fondo Complementare di matrice nazionale, attraverso il tempestivo e sistematico flusso informativo a favore della Guardia di Finanza.

In particolare, il protocollo si pone l’obiettivo di rafforzare il sistema di monitoraggio e vigilanza con riguardo all’esecuzione di opere pubbliche o di servizi e all’erogazione di incentivi per cittadini e imprese connessi alla realizzazione del PNRR e del Fondo Complementare di matrice nazionale, iniziative nate, come noto, per contribuire a riparare i danni economici e sociali causati dall’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid19 e con l’obiettivo a lungo termine di rendere l’Europa più verde, più digitale, più resiliente.

In tale cornice, il Comune di Alto Reno Terme, alla luce delle risorse assegnate, ha il compito di attuare le progettualità previste e su cui ricadono, per previsione normativa, rigorosi obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo. L’accordo formalizzato prevede la comunicazione periodica al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, da parte dell’Ente, dei dati di sintesi di ciascun intervento e dei relativi progetti esecutivi con la possibilità di segnalare le misure e/o i contesti su cui ritiene opportuno siano indirizzate eventuali attività di analisi e approfondimento. Il protocollo rimarrà operativo fino all’utilizzo di tutte le risorse finanziarie relative agli interventi previsti nel PNRR e, comunque, fino al 31 dicembre 2026, inserendosi in una più ampia cornice di attenzione istituzionale rivolta al corretto impiego delle risorse pubbliche sul territorio provinciale e che vede la Guardia di Finanza in prima linea nel garantire il rispetto della legalità e della trasparenza.

martedì 27 giugno 2023

La Guardia di Finanza vigilerà sull'utilizzo dei fondi PNNR

 Sottoscritto il protocollo d’intesa con l’Unione dei comuni della Valli Reno, Lavino e Samoggia ( Casalecchio di Reno, Monte S. Pietro, Sasso Marconi, Valsamoggia e Zola Predosa) per il monitoraggio e il controllo degli investimenti finanziati con i fondi del PNRR.

Il  Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna informa:

 

Il  Gen. B. Carlo Levanti e il Presidente dell’Unione dei Comuni Valli Reno Lavino Samoggia e Sindaco di Casalecchio di Reno, Massimo Bosso, hanno sottoscritto ieri, 26 giugno, presso la Sala Giunta del Municipio di Zola Predosa, un Protocollo d’Intesa volto a monitorare e vigilare sinergicamente sull’attuazione dei progetti di investimento e delle opere pubbliche finanziate con risorse del PNRR e del relativo Fondo Complementare di matrice nazionale.



Il monitoraggio avverrà attraverso il tempestivo e sistematico flusso informativo dall’Unione e dai Comuni a favore della Guardia di Finanza, forza di polizia economico-finanziaria specializzata nella tutela della spesa pubblica nazionale e dell’Unione Europea. L’obiettivo del Protocollo è infatti principalmente quello di rafforzare il sistema di monitoraggio e vigilanza sull’esecuzione di opere pubbliche o di servizi e l’erogazione di incentivi per cittadini e imprese connessi alla realizzazione del PNRR e del Fondo Complementare di matrice nazionale, iniziative nate, come noto, per contribuire a riparare i danni economici e sociali causati dall’emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid19 e con l’obiettivo a lungo termine di rendere l’Europa più verde, più digitale, più resiliente.

In tale cornice, l’Unione dei Comuni Valli Reno Lavino Samoggia e i Comuni che ne fanno parte hanno il compito di attuare le progettualità previste su cui ricadono rigorosi obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo.

L’accordo formalizzato prevede la comunicazione periodica al Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Bologna, da parte degli Enti, dei dati di sintesi di ciascun intervento e dei relativi progetti esecutivi con la possibilità di segnalare le misure e/o i contesti su cui ritiene opportuno siano indirizzate eventuali attività di analisi e approfondimento.

domenica 2 ottobre 2022

I Comuni dell'Unione dell'Appennino bolognese premiati dal PNRR.

 Green Communities.  In arrivo 4,3 milioni di euro per il progetto "Comunità Locale Sostenibile Ecologica e Rurale"


La Città Metropolitana informa: 

 

L’Unione dei Comuni dell’Appennino bolognese è una delle 30 Green Communities italiane, prima per punteggio in Emilia-Romagna, selezionate al bando PNRR dedicato alla Rivoluzione verde e Transizione ecologica - Economia circolare e agricoltura sostenibile: riceverà 4.292.882 euro per finanziare il Progetto CLoSER - Comunità Locale Sostenibile Ecologica e Rurale, che coinvolgerà tutti gli 11 comuni dell’Unione. 


CLoSER nasce da un lavoro di coordinamento dell’intero Appennino metropolitano bolognese realizzato dalla Città metropolitana di Bologna attraverso lo strumento di coordinamento del Focus Appennino che include tra i propri partecipanti, oltre i 23 Comuni classificati montani, anche i principali stakeholder a livello economico, sociale e ambientale. Il progetto, fin dalle prime fasi di impostazione e definizione degli interventi, si è caratterizzato per il coinvolgimento diretto della Città metropolitana oltre che di soggetti come l’Ente di gestione per i parchi e la biodiversità Emilia orientale, il GAL dell’Appennino bolognese, il Consorzio di Bonifica renana, l’Agenzia per l'Energia e lo Sviluppo Sostenibile oltre alle principali associazioni di categoria e sindacali. Un’impostazione che si ritiene utile mantenere anche in fase di esecuzione in modo da garantire la massima partecipazione e coinvolgimento possibile alla “Comunità”: un elemento fondamentale per garantirne il successo e la sostenibilità futura. A tal fine il Focus Appennino sarà attivamente coinvolto nel monitoraggio degli avanzamenti progettuali, con l’obiettivo di assicurare che gli impatti del progetto siano immaginati e condivisi in un’ottica più ampia del territorio della Green Community, garantendo inoltre la futura adesione alla Green Community di soggetti pubblici e privati oltre che degli altri Comuni dell’Appennino metropolitano. 

Il Progetto CloSER è stato impostato partendo dall’ambito del Turismo sostenibile e declinato poi su interventi che riguardano tutti i nove ambiti del bando. Si configura quindi come un progetto integrato, partendo dal tema chiave sul quale sono stati fatti e programmati già numerosi interventi sul territorio appenninico metropolitano. 

"Un altro ottimo risultato per l'appennino bolognese - commenta Maurizio Fabbri, consigliere delegato alle Politiche per l’Appennino - Stiamo vincendo praticamente ogni bando e questo è il frutto di un lavoro, avviato da tempo, che vede da una parte una grande collaborazione fra Città metropolitana e territori e dall'altra una forte coesione fra comuni dell'appennino, che superano i campanilismi e sanno progettare insieme. Abbiamo vinto ottenendo il massimo del punteggio perché ci siamo fatti trovare pronti, grazie al fatto che sono anni che pianifichiamo insieme. La nascita della Green Communities dell'Appennino bolognese è una nuova opportunità per il turismo sostenibile, ma non solo. L'obiettivo è ora di provare ad allargarla ai comuni che a oggi non sono potuti entrare, ossia quelli coinvolti nella Strategia Territoriale Integrata per le Aree Montane e Interne (STAMI): Alto Reno Terme, Loiano, Monghidoro e Monterenzio. Ringrazio il Focus Appennino, i tecnici della Città metropolitana e SCS consulting per lo straordinario lavoro svolto in tempi proibitivi". 

Con lo Sviluppo di un turismo sostenibile si vuole dunque migliorare la sostenibilità sociale, i servizi e l'attrattività dei luoghi turistici dell'Appennino e supportare la comunicazione e il marketing territoriale e gli interventi previsti da progetto.

In concreto si prevedono interventi di riqualificazione e miglioramento dell’accessibilità di cammini e l’installazione di punti fotografici; punti informativi diffusi in autoconsultazione in tutti gli 11 comuni; la creazione di tre punti attrezzati di sosta camper; la creazione di cinque “Auditorium delle balle di paglia”, strutture eventi ecocompatibili, a disposizione della comunità, dove la natura diventa teatro; attività di promozione turistica e culturale. 

Per l’ambito della Gestione integrata e certificata del patrimonio agro-forestale e delle risorse idriche, il progetto prevede la realizzazione di una serie di interventi sui laghi Castel dell’Alpi, Suviana e Santa Maria. Gli interventi mirano a migliorare l'accessibilità e la fruibilità delle sponde dei laghi, valorizzando ancor di più il territorio in chiave turistica e potenziando la propria sostenibilità sociale e ambientale. Oltre alla pulizia da detriti sulle sponde dei tre laghi, si prevede la realizzazione di cammini lungo-lago e di punti di sosta attrezzati e panoramici. 

Per quanto riguarda l’ambito della Produzione di energia da fonti rinnovabili locali, la Green Community dell’Appennino bolognese intende intervenire supportando lo sviluppo di progetti pilota replicabili anche in altri Comuni dell’Unione e in grado di aumentare progressivamente la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’indipendenza energetica del territorio, aumentando al contempo l’attrattività turistica in termini di infrastrutture e servizi offerti.

Per quanto riguarda la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili si prevede il finanziamento di un impianto di 34,02 kWp collegato al progetto di Riqualificazione della piscina “Conca del Sole di Vidiciatico” e “Centro Servizi”, nel comune di Lizzano in Belvedere. L’impianto permetterà di poter generare circa 35.000 – 40.000 kW di energia pulita in un anno e garantirà la sostenibilità economica della Piscina e del Centro Servizi che a loro volta miglioreranno i servizi disponibili per i cittadini e i turisti sul territorio. 

In merito al tema della Costruzione e gestione sostenibile del patrimonio edilizio e delle infrastrutture di una montagna moderna, nell’ambito del progetto si prevede un intervento di ristrutturazione di un edificio di proprietà pubblica nel Comune di Monzuno con l’obiettivo di creare una struttura ricettiva (bed & bike) che si collocherebbe in una posizione strategica rispetto al progetto della Ciclovia della Lana-Seta che collega Bologna a Prato.

Il progetto prevede inoltre la creazione di un circuito di opere di street e land artist, volte a riqualificare il patrimonio pubblico e le infrastrutture del territorio, aree dismesse, muretti di contenimento e su tutte quelle pareti e luoghi che sono visibili ma che, al momento, sono “trascurati”. Interventi a basso impatto ambientale ed economico, ma con un alto impatto da un punto di vista dell’attrattività. Pareti e luoghi devono essere di grandi dimensioni, generando un vero e proprio Museo all’Aperto.

Per l’Efficienza energetica e l'integrazione intelligente degli impianti e delle reti è stato individuato un progetto nel Comune di Camugnano che prevede l’efficientamento energetico di un impianto sportivo e parallelamente un importante intervento di efficientamento energetico dell’illuminazione pubblica del Comune. La scelta dell’impianto sportivo risponde a due esigenze, fornire maggiori e migliori servizi alla cittadinanza e ai turisti e andare in aiuto a uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi energetica. Come per l’impianto della Piscina Conca del Sole, l’efficientamento energetico legato all’installazione di impianti fotovoltaici può garantire una nuova sostenibilità economica, oltre che ambientale a tali attività che normalmente richiedono un elevato impegno energetico. 

Per il capitolo dello Sviluppo sostenibile delle attività produttive (zero waste production), nell’ambito del progetto si valorizzerà la cosiddetta “pic nic experience”, coinvolgendo direttamente le aziende agroalimentari del territorio. L’idea è quella di stimolare la visita del territorio attraverso l’esperienza dei pic nic in luoghi speciali, rilassanti, di grande appeal naturalistico, senza dover pensare alla realizzazione stessa del cestino, che sarà curato dalle aziende.

Il progetto è volto a promuovere processi di filiera corti - produttore/consumatore - volti a garantire la riduzione dei rifiuti e il coinvolgimento delle aziende sottoscrittrici delle linee guida per l'Economia Circolare dell'Appennino Bolognese della Città metropolitana di Bologna. 

Per il tema dell’Integrazione dei servizi di mobilità, si punta a realizzare il tratto di ciclovia Marano-Silla nel comune di Gaggio Montano, volto a collegare l'altavalle del Reno alla ciclovia Eurovelo 7 rendendo quindi accessibile il territorio ai ciclo-turisti europei di passaggio attraverso la Ciclovia del Sole. 

Per quanto riguarda infine lo Sviluppo di un modello di azienda agricola sostenibile, l’intervento previsto dal progetto riguarda il supporto alla costituzione, lancio e coordinamento del bio-distretto dell’Appennino bolognese attraverso l’acquisizione di supporti specialistici volti a garantire l’animazione e l’operatività del distretto biologico.

La costituzione di un Distretto Biologico permetterà nei fatti una innovazione nel governo della sostenibilità ambientale del territorio dell’Appennino bolognese. Il Distretto viene infatti gestito congiuntamente da operatori biologici, enti locali e associazioni di cittadini con l’obiettivo di valorizzare e incrementare il metodo biologico nelle produzioni alimentari (e non alimentari), nelle politiche pubbliche e nell’offerta turistica.