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martedì 20 gennaio 2026

Lepore, 'Bologna città 30 va avanti, serve per salvare vite'

 'Il Tar pone questioni burocratiche alle quali risponderemo'


"La sentenza del Tar pone questioni burocratiche sugli atti alle quali siamo pronti a rispondere, ma conferma una cosa importante: la funzione pianificatoria del Comune sui limiti di velocità.

La Città 30 quindi andrà avanti.

Le vittime della strada e i loro familiari ce lo chiedono e noi siamo con loro, con l'obiettivo che abbiamo sempre avuto e rivendicato: salvare vite sulla strada, ridurre e prevenire gli incidenti e in questi due anni abbiamo dimostrato che è possibile". Lo dice il sindaco di Bologna Matteo Lepore, dopo l'annullamento del Tar del provvedimento.

venerdì 15 aprile 2022

Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, ha fatto visita ai Carabinieri della Legione Emilia Romagna

E’ la prima volta che il Sindaco di Bologna visita il Comando Legione e il Comando Provinciale dei Carabinieri.

 

Ieri, giovedì 14 aprile 2022,  a  Bologna, presso la caserma “Luciano Manara”, il Sindaco di Bologna,  Matteo LEPORE, ha incontrato i Carabinieri di Bologna.

Il primo cittadino è stata ricevuto nella Sala “Virgo Fidelis” dal Comandante della Legione Carabinieri “Emilia Romagna”, Generale di Brigata Davide ANGRISANI.

All’incontro, che si è tenuto nel rispetto delle norme per il contenimento del Covid-19, hanno partecipato il Col. Rodolfo SANTOVITO, Comandante Provinciale di Bologna, lo Stato Maggiore del Comando Legione e i Comandanti delle Compagnie e Stazioni della città di Bologna. Il Gen. Angrisani e il Col. Santovito hanno presentato al Sindaco gli assetti urbani con cui l’Arma gestisce il territorio ed hanno discusso delle principali problematiche socio-operative della città. Il Sindaco, che dalla Centrale Operativa ha avuto modo di salutare via radio le pattuglie in servizio in città, ha ringraziato i Carabinieri per l’impegno quotidiano in favore della collettività e per il contributo che offrono quotidianamente per assicurare - insieme alle altre Forze di Polizia - l’ordinato vivere sociale cittadino.

E’ la prima volta che il Sindaco di Bologna visita il Comando Legione e il Comando Provinciale dei Carabinieri.

Dal Comando Provinciale Carabinieri Bologna


mercoledì 26 gennaio 2022

Lepore incassa da FDI una prima bocciatura a soli 100 giorni dal suo insediamento: obbligo di ruolo o semplici constatazioni

 


La consigliera Marta Evangelisti sulla sua pagine face book scrive:

 

Dopo poco più di tre mesi, questa Amministrazione ha pensato di rendere alla città un primo resoconto di ciò che è stato posto in essere, suscitando una reazione non solo di questa opposizione, ma a quanto pare anche di qualche cittadino, che pure l’ha votata e che si è preso la briga di comunicare il proprio disappunto a mezzo stampa.  E a proposito di questi 100 giorni, sono tante le cose su cui vorremmo puntualizzare. Una banale, ma che tanto banale non è, riguarda il sindaco di strada. 

Dov’è il Sindaco di strada? In questi primi 100 giorni di governo, non vi è traccia del Sindaco di strada e gli uffici comunali non sono realmente scesi tra i cittadini. Il decantato sindaco di strada, tra la gente, con un progetto di livello internazionale, con politica competente e vicina alle persone, ci pare sia rimasto solo uno slogan elettorale, peraltro più volte utilizzato dagli esponenti del centro sinistra e quasi mai realizzato. Ed anche l’ufficio stesso del Sindaco è rimasto fisso presso le sedi istituzionali, Comune o Palazzo Malvezzi che sia, così come quello dei numerosi assessori e delegati. Quella settimana in cui gli uffici dovevano uscire da palazzo per ricevere ed ascoltare direttamente i cittadini, tra centri civici e quartieri, è una narrazione ad oggi assolutamente inesistente.

Tante poi le emergenze in realtà disattese e ancora da affrontare concretamente, manca un vero piano sulla sicurezza urbana – risse, aggressioni e spaccio imperversano - , ancora contingente il tema del degrado urbano, poche risposte per le fragilità e scarsa attenzione alle problematiche lamentate dalle famiglie ma anche dalle attività commerciali, soprattutto in questo specifico momento di difficoltà economica. 

A ciò si aggiungano anche le scelte assurde e scellerate sul Passante e sul Tram– rispetto cui nonostante anche i recenti autorevoli interventi, non vi è stata battuta di arresto, come invece sarebbe stato auspicabile e come tenacemente abbiamo richiesto. 

Nessuna soluzione per aeroporto e il People Mover sta assumendo i contorni di una commedia tragicomica, peccato però che a farne le spese siano i bolognesi.

Scelte quindi in continuità con la precedente amministrazione peraltro sbagliate lo vogliamo dire, e poi anche ritardi, pensiamo alle scuole Carracci inagibili dal 2010, che dovevano essere pronte nel 2017 e che, forse lo saranno tra un paio d’anni oppure le scuole Rita Levi Montalcini. 

Ci sarebbe da parlare del Piano del Freddo, dei senza tetto e dei posti letto diminuiti. 

E che dire della gestione sanitaria. Tracciamento saltato, servizi scolastici dopo due anni non rispondenti alle esigenze delle famiglie: riduzione di orari, manca il personale, la dad ad intermittenza: ma soluzioni e proposte c’erano. 

C’è un corto circuito evidente tra le direttive dell’assessorato regionale e l’azienda, che si ripercuotono inevitabilmente sugli operatori sanitari: l’ultimo capitolo si è scritto in questi giorni, con la revoca, poi sospesa, dello screening con tamponi al personale sanitario. Ma abbiamo i reparti ancora chiusi; sono inequivocabili le notizie rilasciate dagli Istituti Rizzoli: l’agenda degli interventi urgenti è cancellata per fare fronte alla gestione ordinaria dei reparti ospedalieri chiusi. Dopo due anni è inaccettabile ed il Sindaco, ufficiale sanitario e presidente della CTSS metropolitana, ha la responsabilità della salute dei suoi cittadini e di quelli della provincia. E’ una responsabilità grandissima a cui questa amministrazione non può e non deve sottrarsi.  

In ultimo vorremmo ricordare, anche a futura memoria, come la vera partita si giochi con i fondi del PNRR e noi, francamente, non comprendiamo a che punto sia l’Amministrazione e nemmeno cosa accadrà. Attendiamo ancora la presentazione delle linee programmatiche. 

Marta Evangelisti conclude assicurando la sua disponibilità e quella della sua formazione politica a raccogliere istanze e problemi e a proporre soluzioni fattive nella speranza che la maggioranza le prenda in considerazione. 

 

Tre mesi di amministrazione sono pochi. L’auspicio che l’amministrazione  Lepore, come si suol dire, ‘si allacci i cordonetti,’ anche perché il buon giorno si vede dal mattino.

venerdì 23 novembre 2018

Riapre alle visite la casa a Bologna di Lucio Dalla

Prime iniziative grazie a patto collaborazione Fondazione-Comune

Lucio Dalla è scomparso sei anni fa ma il suo ricordo è più vivo che mai, attraverso la sua musica ma anche nelle pareti della sua casa bolognese, negli oggetti che amava e che lo incuriosivano. Nel suo pianoforte, nei quadri, nei libri, nelle fotografie, negli Angeli. Un patrimonio culturale, oltre che affettivo, che il pubblico potrà ammirare non più solo in eventi straordinari. Da gennaio la casa in via D'Azeglio, a due passi da Piazza Maggiore, nella quale il cantautore ha vissuto, aprirà le porte con visite guidate, a numero chiuso, tutti i venerdì.

Presentata oggi in conferenza stampa, l'iniziativa "Ci vediamo da Lucio!" è la prima di quelle condivise nel patto di collaborazione appena siglato tra la Fondazione Lucio Dalla e il Comune di Bologna che arriva dopo anni di rapporti non sempre semplici tra amministrazione ed eredi. Un momento salutato come "una svolta" dall'assessore alla Cultura Matteo Lepore