La
consigliera Marta Evangelisti sulla sua pagine face book scrive:
Dopo poco più di tre mesi, questa Amministrazione ha
pensato di rendere alla città un primo resoconto di ciò che è stato posto in
essere, suscitando una reazione non solo di questa opposizione, ma a quanto
pare anche di qualche cittadino, che pure l’ha votata e che si è preso la briga
di comunicare il proprio disappunto a mezzo stampa. E a proposito di questi 100 giorni, sono
tante le cose su cui vorremmo puntualizzare. Una banale, ma che tanto banale
non è, riguarda il sindaco di strada.
Dov’è il Sindaco di strada? In questi primi 100 giorni
di governo, non vi è traccia del Sindaco di strada e gli uffici comunali non
sono realmente scesi tra i cittadini. Il decantato sindaco di strada, tra la
gente, con un progetto di livello internazionale, con politica competente e
vicina alle persone, ci pare sia rimasto solo uno slogan elettorale, peraltro
più volte utilizzato dagli esponenti del centro sinistra e quasi mai
realizzato. Ed anche l’ufficio stesso del Sindaco è rimasto fisso presso le
sedi istituzionali, Comune o Palazzo Malvezzi che sia, così come quello dei numerosi
assessori e delegati. Quella settimana in cui gli uffici dovevano uscire da
palazzo per ricevere ed ascoltare direttamente i cittadini, tra centri civici e
quartieri, è una narrazione ad oggi assolutamente inesistente.
Tante poi le emergenze in realtà disattese e ancora da
affrontare concretamente, manca un vero piano sulla sicurezza urbana – risse,
aggressioni e spaccio imperversano - , ancora contingente il tema del degrado
urbano, poche risposte per le fragilità e scarsa attenzione alle problematiche
lamentate dalle famiglie ma anche dalle attività commerciali, soprattutto in
questo specifico momento di difficoltà economica.
A ciò si aggiungano anche le scelte assurde e
scellerate sul Passante e sul Tram– rispetto cui nonostante anche i recenti
autorevoli interventi, non vi è stata battuta di arresto, come invece sarebbe
stato auspicabile e come tenacemente abbiamo richiesto.
Nessuna soluzione per aeroporto e il People Mover sta
assumendo i contorni di una commedia tragicomica, peccato però che a farne le
spese siano i bolognesi.
Scelte quindi in continuità con la precedente
amministrazione peraltro sbagliate lo vogliamo dire, e poi anche ritardi, pensiamo
alle scuole Carracci inagibili dal 2010, che dovevano essere pronte nel 2017 e
che, forse lo saranno tra un paio d’anni oppure le scuole Rita Levi Montalcini.
Ci sarebbe da parlare del Piano del Freddo, dei senza
tetto e dei posti letto diminuiti.
E che dire della gestione sanitaria. Tracciamento
saltato, servizi scolastici dopo due anni non rispondenti alle esigenze delle
famiglie: riduzione di orari, manca il personale, la dad ad intermittenza: ma
soluzioni e proposte c’erano.
C’è un corto circuito evidente tra le direttive
dell’assessorato regionale e l’azienda, che si ripercuotono inevitabilmente
sugli operatori sanitari: l’ultimo capitolo si è scritto in questi giorni, con
la revoca, poi sospesa, dello screening con tamponi al personale sanitario. Ma
abbiamo i reparti ancora chiusi; sono inequivocabili le notizie rilasciate
dagli Istituti Rizzoli: l’agenda degli interventi urgenti è cancellata per fare
fronte alla gestione ordinaria dei reparti ospedalieri chiusi. Dopo due anni è
inaccettabile ed il Sindaco, ufficiale sanitario e presidente della CTSS
metropolitana, ha la responsabilità della salute dei suoi cittadini e di quelli
della provincia. E’ una responsabilità grandissima a cui questa amministrazione
non può e non deve sottrarsi.
In ultimo vorremmo ricordare, anche a futura memoria,
come la vera partita si giochi con i fondi del PNRR e noi, francamente, non
comprendiamo a che punto sia l’Amministrazione e nemmeno cosa accadrà.
Attendiamo ancora la presentazione delle linee programmatiche.
Marta Evangelisti conclude assicurando la sua
disponibilità e quella della sua formazione politica a raccogliere istanze e
problemi e a proporre soluzioni fattive nella speranza che la maggioranza le
prenda in considerazione.
Tre mesi di amministrazione sono
pochi. L’auspicio che l’amministrazione Lepore, come si suol dire, ‘si allacci i
cordonetti,’ anche perché il buon giorno si vede dal mattino.