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sabato 1 giugno 2013

I musicisti della Media di Sasso Marconi si esibiscono per la prima volta.



Il compleanno della Repubblica Italiana a Sasso Marconi ha un motivo in più per essere festeggiato: debutta infatti,  domani domenica 2 giugno alle 18.30 nel Teatro Comunale di Sasso Marconi,  l’orchestra Giovanile ‘Onda Marconi’ che si esibirà per il primo concerto di, si spera, una lunga serie . L’orchestra è composta da studenti che hanno appreso, con la guida capace dei loro insegnanti, l’uso degli strumenti e la conoscenza della musica e i risultati sono tali da aver fatto divenire ‘gli apprendisti musicisti’ delle speranze.
L’orchestra è formata da ragazzi tra i 14 e i 17 anni che, usciti dalla scuola media Galilei di Sasso Marconi, dove hanno fatto parte del gruppo di strumento musicale, hanno dato corpo al desiderio di continuare a suonare insieme.
Il progetto,  avviato a novembre 2012, grazie alla collaborazione degli insegnanti di strumento della scuola media, al sostegno delle autorità scolastiche e dell’Amministrazione comunale, ha portato alla costituzione dell’associazione ‘Onda Marconi’ e alla formazione dell’omonima orchestra.
Quella di domani, sarà una prova di grande impegno per i ragazzi, per la prima volta alle prese con 12 brani che spazieranno dal moderno, alla musica popolare, al rock.

Al temine dell’esibizione, aperitivo a km. zero per festeggiare la prima ‘uscita’ dei ragazzi.

L’Ingresso al Teatro comunale è ad offerta libera. Il ricavato sarà utilizzato dall’Associazione Onda Marconi per finanziare le prossime attività dell’orchestra.




Ieri mattina, venerdì 31 maggio, si sono tenuti i festeggiamenti ufficiali della Scuola dell’Obbligo  del 2 giugno con un ‘abbraccio’ affettuoso degli studenti ai simboli nazionali: bandiera tricolore e inno di Mameli. 
 Circa 500 studenti delle scuole elementari e medie  hanno reso omaggio alla Repubblica  sfilando per le vie del centro cittadino con bandiere e simboli tricolori. La parata festosa si è conclusa nella centrale Piazza dei Martiri della Liberazione, dove ad attendere i ragazzi per un saluto c’erano il dirigente scolastico Guglielmo Cuppi e l’assessore all’istruzione i Marilena Lenzi, che hanno ricordato il significato della Festa della Repubblica: una festa ‘pubblica’ (la parola latina res publica significa infatti ‘cosa pubblica’), una festa di tutti, che coinvolge in particolare le giovani generazioni, eredi del patrimonio di valori - pace, fratellanza e solidarietà - alla base della Repubblica italiana.

Prima di fare rientro in classe, gli studenti hanno intonato tutti insieme l’Inno di Mameli e l’Inno alla Gioia (l’Inno europeo, tratto dalla Nona Sinfonia di Beethoven), con l’accompagnamento musicale dei ragazzi della scuola di strumento musicale dell’Istituto comprensivo del capoluogo, diretti dal prof. Vincenzo De Franco.

Marzabotto. In mostra il ‘Viva l’Italia’.





Domani, domenica 2 giugno,  alle 18.30 sarà inaugurata nell’Osteria di Marzabotto la mostra fotografica VIVA L'ITALIA

L’iniziativa, promossa dallo Studio Fotografico Victor e dall’Associazione Omba Formazione, vuole caratterizzare la Festa della Repubblica Italiana e offrire ‘ un viaggio ideale’ attraverso l’arte, il territorio, i volti e i paesaggi che connotano e caratterizzano il nostro Paese.

La mostra è il frutto del lavoro dei partecipanti al corso di fotografia organizzato dall'Associazione Omba Formazione e i neo  fotografi hanno deciso di festeggiare il compleanno della Repubblica Italiana dando libera espressione alla loro creatività e al loro  estro, affinati dalla guida tecnico professionale del fotografo Carloalberto Canobbi.

In occasione del vernissage presso l’Osteria di Marzabotto oltre al buffet sarà presente l'accompagnamento musicale dei Bureau Music (http://www.bureaumusic.it), tutto il meglio della musica italiana dagli anni ’50 ad oggi.

sabato 2 giugno 2012

Bologna e' stata la prima a decretare il Tricolore come Bandiera Nazionale.

gonfalone storico


Elio Antonucci  (Cell  +39 3474158530) festeggia oggi la ‘nascita’ della Repubblica italiana ricordardando che Bologna è la ‘madre’ del tricolore e scrive:
La storia del comune di Bologna, il sito istituzionale  www.comune.bologna.it , presenta alcune carenze ed imprecisioni che richiedono  pronte correzioni.



A titolo di esempio le chiedo di  guardare l'unica immagine del Gonfalone del nostro Comune: essa
viene  presentata tagliata a metà...

http://informa.comune.bologna.it/storiaamministrativa/stories/detail/39833


Le segnalo poi lo stemma araldico, se uno clicca appare tutto sgranato...

http://informa.comune.bologna.it/storiaamministrativa/stories/detail/141230


gonfalone

Le carenze più gravi riguardano la storia di Bologna, sulla quale sembra che  nessuno tra i responsabili del sito si sia un minimo impegnato ad  approfondirla.

Il 1° gennaio 1948 con l’entrata in vigore della Costituzione Italiana, l’Italia divenne una Repubblica :

« L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. »

Ma prima di giungere a questa Costituzione ci sono volute ben 52  Costituzioni che hanno comportato lotte, sacrifici, speranze.

La prima costituzione Repubblicana fu quella di Bologna... anche il primo documento ufficiale che definisce il vessillo Nazionale  italiano, precisandone chiaramente i colori con cui doveva essere formato,  e' del Senato di Bologna


Durante le celebrazioni per i "150 anni dell'Unità d'Italia" non si è mai  fatto cenno che il Tricolore e' nato a Bologna.
Eppure la città di Bologna è stata la prima a decretare il Tricolore come  Bandiera Nazionale. Avvenne il 28 ottobre 1796. Questo importante documento per la storia Patria e l'epopea del Risorgimento è conservato
all'Archivio  di Stato di Bologna, situato in Piazza dei Celestini 4.
Tramite questo sito http://www.radiomarconi.com/marconi/carducci/documenti.html è possibile consultare l'intero verbale diramato e firmato dal Senato di  Bologna.

18ottobre
Che la nascita della Bandiera Nazionale Italiana sia avvenuta a Bologna, è  suffragata da indiscutibili documenti conservati all'Archivio di Stato  della "Città delle due Torri". Difatti nell'attestato
varato dal Senato  Provvisorio "Atti dell'Assunteria di Magistrati, 28 ottobre 1796, foglio  542" viene precisato quanto segue. Titolo: "Bandiera coi colori  Nazionali". Testo: "Richiesto quali siano i colori Nazionali per formarne  una Bandiera, si è risposto il Verde il Bianco ed il Rosso".
Il ricercatore si renderà conto che in questo paragrafo, disinvoltamente  dimenticato, si parla di formazione, ossia creazione di una Bandiera  Nazionale Italiana. Si tenga presente che il 18 ottobre 1796 a Modena
si  decreta "...ART.VIII Ogni Coorte avrà la sua bandiera a Tre Colori  Nazionali Italiani, distinte per numero, e adorne degli emblemi della  Libertà. I numeri delle Coorti saranno estratti a sorte fra quelle formate
dalle quattro Provincie. Sembra impossibile che nella storia del nostro Tricolore un decreto di tale importanza sia passato inosservato, tanto da essere "dimenticato" dagli  stessi depositari della Storia del Risorgimento, che tanto interesse ha  suscitato in questo 2011 nella popolazione italiana, giustamente
orgogliosa  delle proprie origini, della nazione e del senso di patriottismo che è  indiscusso collante della partecipata "italianità". Come mai questo  "oblio"?
Papa Gregorio XIII.
 Una dimenticanza imperdonabile, una leggerezza della burocrazia  continuamente distratta dall'applicazione delle 275 mila leggi che  dovrebbero disciplinare la giustizia, l'uguaglianza e la libertà,
costituzionali? Come mai i libri scolastici, censiti dall'autorevole dicastero della Pubblica Istruzione, severo nei giudizi e nelle considerazioni, ed un po’ meno sulla precarietà, è scivolato su uno strafalcione del genere?
Si tratta  solo di una "dimenticanza" come sperano gli esegeti? Od anche nella genesi  patriottica c'è il rischio di imbattersi nelle "cammellate"?
"Nel documento di Reggio Emilia datato 7 gennaio 1797 si legge: "... Sempre  Compagnoni fa mozione che lo stemma della Repubblica sia innalzato in tutti quei luoghi nei quali è solito che si tenga lo Stemma della Sovranità.  Decretato. Fa pure mozione che si renda Universale lo Stendardo o Bandiera Cispadana di tre colori, Verde, Bianco e Rosso e che questi tre colori si  usino anche nella Coccarda Cispadana, la quale debba portarsi da tutti.  Viene decretato". E' indubbio che in questo testo la mozione "che si renda
universale lo  Stendardo o Bandiera", non si fa cenno alla creazione di una Bandiera, poiché la stessa esisteva già, e garriva sulla Cispadania da più di tre  mesi. Cosa confermata dal Congresso della Repubblica Cispadana convocato a  Modena il 21 gennaio del 1797 (quattordici giorni dopo Reggio Emilia,
quando lo stesso segretario don Compagnoni scrive: "confermando le  deliberazioni di precedenti adunanze decretò Vessillo di Stato il Tricolore per virtù d'uomini e di tempi fatto simbolo dell'Unità indissolubile della
Nazione." Bologna è quindi la Patria del Tricolore. Ed ecco gli altri documenti che lo attestano:
http://www.radiomarconi.com/marconi/carducci/documento_modena.html

A Reggio Emilia non nacque il Tricolore. In un grido di gioia si urlò: "Che  questo vessillo sia universale" Che questa nostra felicità coinvolga  l'intero universo!" Come interpretò l'italianista Camillo Prampolini, nato
a Reggio Emilia nella metà dell'800 da genitori emiliani, direttore del  giornale "Lotta di Classe". E la stessa cosa oggi l'afferma l'autorevole  storico Aldo A. Mola.
Costituzione della Repubblica di Bologna

http://www.radiomarconi.com/marconi/carducci/autorevole.html
In questo sito possono essere consultati i seguenti rari testi, scritti  mentre raggrumava l'Unità Italiana.: Felice Venosta, LUIGI ZAMBONI IL  PRIMO MARTIRE DELLA LIBERTÀ ITALIANA, stampato a Milano nel 1864;
Augusto  Aglebert, I PRIMI MARTIRI DELLA LIBERTÀ ITALIANA E L'ORIGINE DELLA BANDIERA TRICOLORE, CONGIURA E MORTE DI LUIGI ZAMBONI E G.B. DE ROLANDIS IN BOLOGNA  TRATTA DA DOCUMENTI AUTENTICI stampato a Bologna nel 1862 e ristampato nel  1880; Giovanni Montersino, G. B. De Rolandis Martire Astigiano (1774-1796),  Asti - Tip. Paglieri e Raspi, 1926

http://www.radiomarconi.com/marconi/carducci/giovanni1.html

Ed a questo indirizzo il lettore troverà la cronologia degli avvenimenti  che furono alle origini della Bandiera Nazionale Italiana
http://www.radiomarconi.com/marconi/carducci/cronologia_del_tricolore.html


Inoltre segnalo l'indirizzo di una pagina web in cui viene descritta la  Costituzione della Repubblica di Bologna approvata il 4 dicembre 1796:
http://www.radiomarconi.com/marconi/carducci/costituzione.html


Mi chiedo anche, con quale atto o regio decreto e' stato autorizzato il  comune di Bologna ad utilizzare il gonfalone... con quale atto o decreto  e' stato autorizzata la modifica e l'uso del nuovo gonfalone
della citta' di  Bologna e Con quale atto o decreto il Comune di Bologna e' stato  autorizzato ad utilizzare una propria Bandiera ??






venerdì 1 giugno 2012

Musica e canti per la Repubblica Italiana.


 Per festeggiare la Repubblica Italiana ieri i circa 500 studenti delle scuole elementari e medie di Sasso Marconi hanno  sfilato per le vie del centro cittadino con bandiere e simboli tricolori.
La parata festosa si è conclusa nella piazza centrale,  dove sono stati accolti dal dirigente scolastico Guglielmo Cuppi e dal sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti li con un ‘benvenuto commemorativo’. Il primo cittadino ha ricordato i  valori alla base della Repubblica italiana.  Un caloroso applauso si è levato dai ragazzi quando li ha invitati  a rivolgere un pensiero alle popolazioni terremotate dell’Emilia-Romagna.

Prima di fare rientro in classe, gli studenti hanno intonato tutti insieme l’Inno di Mameli e l’Inno alla Gioia , Inno europeo, tratto dalla Nona Sinfonia di Beethoven, con l’accompagnamento musicale dei ragazzi della scuola di strumento musicale dell’Istituto comprensivo del capoluogo, diretti dal professor  Vincenzo De Franco.