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domenica 2 ottobre 2011

Il '67° anniversario dell'eccidio di Monte Sole' è stato celebrato oggi a Marzabotto..










“A Marzabotto l’umanità ha subito un colpo fatale e la giustizia per le vittime è arrivata tardi al punto di consentire ai carnefici di andarsene senza pagare per le loro colpe e senza un minimo di pentimento per i loro misfatti”. Questa l’amara constatazione del sindaco di Genova Marta Vincenzi nel discorso ufficiale per le commemorazioni dell’eccidio di Monte Sole del 1944.

La giornata, come consueto, è stata molto partecipata e i tanti presenti si sono alzati in piedi all’unisono al suono della tromba per gli ‘onori ai caduti’ e per intonare l’inno nazionale che hanno cantato portando la mano al petto. Significativa poi la presenza di una rappresentanza della cittadina greca di Domenikon, dove l’esercito italiano, nel corso della campagna di Grecia, dopo l’uccisione di 9 soldati da parte di un gruppo di partigiani, provocò la morte di 150 uomini, dai 14 agli 80 anni, in una violenta azione di rappresaglia. Anche i famigliari di quelle vittime reclamano giustizia e il giusto risarcimento, proprio come i famigliari delle vittime italiane hanno fatto a La Spezia.

Dopo la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica, dei presidenti di Camera e Senato, del Presidente della Regione Puglia e del Sindaco di Napoli, fatta da Valentina Cuppi che ha coordinato gli interventi, sono iniziati i discorsi ufficiali. Per primo Valter Cardi, presidente del Comitato dei famigliari delle vittime di Marzabotto che, ricordando chi lo ha preceduto in quell’incarico, ha detto: “Sono onorato di ricoprire il ruolo di Dante Cruicchi che ha operato in modo instancabile perché il sacrificio di Marzabotto divenisse memoria e monito per le future generazioni”. Ha poi puntato il dito verso il Governo dicendo: “Abbiamo ministri che lavorano contro l’Unità d’Italia, altri che accusano la Magistratura di interferire sulla libertà personale e alcuni conducono stili di vita quanto meno discutibili”. Ha infine ricordato che il processo di La Spaezia ha decretato i risarcimenti ai famigliari delle vittime, risarcimenti che non arrivano a causa degli incomprensibili accordi sovranazionali.

Un affettuoso ricordo a Dante Crucchi è stato portato anche dal sindaco di Marzabotto Romano Franchi che ha sottolineato come amasse definirsi ‘l’artigiano della pace’. Il sindaco ha poi letto alcuni brani che riportavano le impressioni degli alunni dopo la visita a Monte Sole: “Domani saremo uomini e donne di pace per tutta la vita” era l’impegno di una piccolissima studentessa. “Questa è la nostra cultura di pace,” ha sottolineato il primo cittadino, “ che manca a chi ha responsabilità di governo”. Ha poi proposto di diminuire le spese militare a favore delle necessità dei comuni e ha terminato ricordando l’invito di Vittorio Arrigoni, ‘restiamo umani’. Ma ciò che più ha colpito il pubblico è stato l’arrivo dei ragazzi della ‘staffetta di pace’ partita da Colle Ameno di Sasso Marconi. Ogni ragazzo portava una goccia che voleva rappresentare una delle oltre 700 vittime. Alcune gocce avevano sullo stelo un nastrino bianco che rappresenta uno dei 216 bambini uccisi a Monte Sole. Dal palco, uno dei giovani podisti, ha letto il messaggio riportato su ogni goccia ricordando che gli studenti delle scuole di Marzabotto hanno portato le gocce in diverse località: ad Artevento di Cervia il primo maggio, alla stazione di Bologna il 2 agosto e oggi al Sacrario di Marzabotto.

venerdì 24 luglio 2009

Eccidi a Marzabotto

Oggi (25 luglio), alle 20, viene commemorata la prima strage di Marzabotto sul luogo dell’eccidio in via Boschi a Malfolle.

Il 23 luglio 1944 i nazifascisti assassinarono per rappresaglia in località Poggiolo, nove sventurati: Fernando Cucchi, Pietro Golfetti, Aldo Melega, Domenico Minelli, Celso Serenari, Valentino Simonini, Emilio Stanzani, Giuseppi Venturi e Francesco Zanardi. Saranno presenti i parenti delle vittime e superstite : il decimo del gruppo che riuscì a salvarsi.

Dopo la benedizione della lapide , il sindaco Romano Franchi farà un breve intervento commemorativo. Quindi verrà deposta una corona.

Dopo la cerimonia il soci del consorzio Boschi-Malfolle coglieranno l’occasione per fare con il sindaco il punto sullo stato dell’allacciamento all’acquedotto della piccola frazione.

venerdì 3 ottobre 2008

Commemorazione ECCCIDI di MARZABOTTO


Sarà l’onorevole Vannino Chiti a tenere l’orazione ufficiale alle celebrazioni che si terranno il 5 ottobre a Marzabotto per il 64° anniversario dell’eccidio nazifascista a Monte Sole.


Il programma della giornata prevede, alle 9.30, la celebrazione della Santa Messa nella chiesa parrocchiale, alle 10.30 la deposizione delle corone nel sacrario, l’omaggio con onori militari ai Caduti e alle 11.15 gli interventi del presidente Dante Cruicchi e del sindaco Edoardo Masetti. Quindi l’orazione ufficiale.

Alle 16.00, presso la Scuola di Pace di Montesole, andrà in scena lo spettacolo ‘Soluzione finale’ tratto da una intervista della giornalista Gitta Sereny al criminale nazista Franz Stangl nel 1991 nel carcere di Dusseldorf, dove era rinchiuso.

Alla cerimonia parteciperà una delegazione del P. D. di Bologna, guidata dal segretario, Andrea De Maria.