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giovedì 26 ottobre 2023

Daniele Cipollini: quello del 24 ottobre era un disastro annunciato

 



Il Capogruppo di ‘Cambiamo Passo’, Daniele Cipollini, interviene a proposito del disastro creato dalla bomba d'acqua dell'altro ieri. In un comunicato scrive:  

Il titolo perfetto per la giornata del 24 ottobre scorso è ‘cronaca di un disastro annunciato’, inutile e finanche offensivo il voler ricondurre quanto accaduto a un evento eccezionale e non governabile.

Inutile appellarsi al fato e cedere alla resa mistica: ‘… che Dio ci aiuti…’, come se non avesse mai piovuto abbondantemente per qualche giorno di seguito. I segni dell’incuria e della mala o mancata gestione del territorio li abbiamo visti a Maggio scorso, poi per mesi ecco arrivare da più voci l’allerta siccità, che sì c’è stata… ma non era il caso, visto che le piogge prima o poi arrivano di nuovo, sfruttare quei mesi in cui il livello dei fiumi e torrenti era (pericolosamente) basso per pulire gli argini, rifare le cunette, liberare le fogne e i chiusini e condotte intasati da ANNI?

Proprio sul Rio Maggiore che attraversa il centro di Porretta Terme erano state presentate anche istanze e segnalazioni da parte del Consigliere Regionale Marta Evangelisti (FDI), puntualmente inascoltate. Rio Maggiore che fino a pochi giorni fa sembrava una foresta amazzonica in miniatura da tanto era vegetato il suo alveo, e ieri le conseguenze di questo si sono viste bene, con l’acqua che solo per un miracolo non ha tracimato dai muretti d’argine, mettendo a rischio anche la vita dei cittadini. E pensare che proprio l’Assessore alla Montagna di questa Giunta Regionale, il sig. Igor Taruffi, risiede nel capoluogo dell’Appennino, e non perde occasione di sbandierare la sua vicinanza e colleganza col territorio… in realtà, in questo silenzio assordante del dopo disastro, non se ne rinviene traccia. Non da ieri, e nemmeno dalle alluvioni di Maggio scorso, come minoranza abbiamo sempre spinto per una maggiore cura del territorio e una particolare attenzione all’aspetto idrogeologico. Abbiamo più volte riportato nelle sedi istituzionali le segnalazioni dei cittadini, da noi verificate personalmente sul territorio, sulla totale assenza di manutenzione di tombini, condotte, griglie, cunette, da parte delle maestranze dell’amministrazione. Che sì, ieri si sono adoperate e hanno affiancato i Vigili del Fuoco, ma per rimediare a danni causati in parte dalla loro stessa inefficienza (loro, e di chi doveva dirigerli e controllarne l’operato). Alcuni operatori intervenuti ieri hanno addirittura ammesso di aver pulito tombini chiusi da detriti di anni, già più volte oggetto di segnalazione dei cittadini; e puliti i tombini, non sono invece state liberate tutte le condotte di smaltimento (!!)… Che dire? Prepariamoci al secondo round per questo fine settimana, almeno stando all’allerta meteo lanciata dall’Unione.

mercoledì 25 ottobre 2023

Dopo la 'bomba d'acqua' si avvicina il ritorno alla normalità.

 


“Tutto sotto controllo, i corsi d'aqua sono rientrati nel loro corso normale”. Lo precisa il Comandante della Compagnia Carabinieri Vergato, Capitano Loredana D'Ambrosi, da ieri impegnata nel coordinare il monitoraggio e gli interventi per il contenimento dei  danni devastanti provocati dai corsi d’acqua ingrossati dalla bomba d’acqua di ieri. 

Le esondazioni  hanno invaso numerosi  scantinati e  garage a Alto Reno Terme e a Gaggio Montano e hanno richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco in una decina di casi, fra cui in un condominio di Gaggio Montano, dove la presenza delle acque nelle cantine aveva prodotto l’interruzione dell’energia elettrica. Ci si stava organizzando per la sistemazione momentanea delle famiglie per la notte, ma grazie all’efficace intervento dei tecnici dell’Enel, la linea elettrica è stata ripristinata in serata e i trasferimenti sono stati evitati.

“Continuiamo anche oggi la nostra attività di controllo sull’intera area attraversata dalla bomba d’acqua”, rassicura il capitano D’Ambrosi, “ ma crediamo che il peggio sia veramente già passato”.


martedì 24 ottobre 2023

Bomba d'acqua in alta Valle del Reno.




Tante le riprese postate sui social che testimoniano la  violenza e l'intensità  della pioggia che si è abbattuta oggi, martedì 24 ottobre,  sull'alta Valle del Reno e che danno  testimonianza dell'impegnativo periodo atmosferico che stiamo attraversando. 

La bamba d'acqua pare abbia colpito un modo violento l'area Porretta Terme - Gaggio Montano.

Qui riportiamo i link dei filmati che si trovano su facebook inviati da Dubbio

https://www.facebook.com/reel/1430415104482824?mibextid=kcDB8O

Il Centro di Porretta: 

https://www.facebook.com/reel/849481476895487


Via Mazzini di Porretta Terme 

https://www.facebook.com/groups/224222839697/posts/10163464876104698/


Dintorni di Porretta

https://www.facebook.com/1467232397/videos/798443128704288/

martedì 7 agosto 2018

Marano colpita da un violento nubifragio

La galleria tra Riola e Marano completamente allagata ( Foto di Graziano Uliani)

Marano ancora martoriato dal maltempo. Dopo la grande frana che la primavera scorsa ha tenuto in apprensione la borgata oggi pomeriggio è stata al centro di una bomba d'acqua accompagnata da grandine con chicchi di grosse dimensioni. La zona interessata dal violento temporale è stata ampia fino a coinvolgere tutti i comuni limitrofi. I pompieri sono intervenuti per svuotare numerosi scantinati e la viabilità ne ha risentito in modo pesante.

venerdì 8 giugno 2018

Bomba d'acqua: allagamenti e disagi a Bologna e provincia, oltre 90 interventi dei VVF

In due ore caduti oltre 50 millimetri di pioggia. Sottopassi allagati e traffico in tilt a Bologna e in provincia
Sono stati circa una novantina gli interventi che per tutta la notte hanno tenuto impegnati i Vigili del fuoco di Bologna, in concomitanza con l'eccezionale -ma annunciato- temporale che si è scatenato sul territorio metropoltiano.
Dalle ore due alle ore quattro di questa notte son piovuti infatti su Bologna città circa 50 millimetri di pioggia, una intensità che si è replicata anche in alcuni comuni come Malalbergo e Baricella.

Sottopasso completamente allagato vicino al Marconi

Nessun rischio per la incolumità ma diverse cantine sono state allagate, così come strade e sottopassaggi di via del Triumvirato e via Zanardi. Il traffico su quest'ultimo è deviato. Sul posto anche la Polizia Municipale.
Anche a Sasso Marconi e Casalecchio diversi sottopassi risultano temporaneamente impraticabili.

Il violento nubifragio ha mandato in tilt anche uno dei punti nevralgici della viabilità cittadina: questa mattina, infatti, gli automobilisti hanno trovato il sottopasso di via Zanardi chiuso, transennato e con i vigili a deviare il traffico su via Carracci; scena analoga su via Bovi Campeggi.

Smottamenti e allagamenti sono stati registrati  anche in Valsamoggia. Dalle 10 di ieri sera alle 3 di questa mattina, vigili del fuoco, carabinieri e mezzi cantonieri hanno lavorato per liberare un tratto di strada,  tra il centro urbano di Monteveglio e Bentivoglio, dove per dieci metri fango e terra avevano invaso la carreggiata.

Da BolognaToday

mercoledì 30 maggio 2018

Bomba d'acqua a Bologna e in Appennino

Problemi in città e nella cintura collinare.

Sono almeno una quarantina le chiamate arrivate al centralino dei vigili del fuoco di Bologna durante e dopo il forte acquazzone, che per più di mezz'ora si è abbattuto questo pomeriggio sulla città e questa sera nella prima cintura dell'Appennino. La 'bomba' d'acqua, che ha colpito soprattutto la zona di Casalecchio, ha creato gravi disagi sulle strade, dove in alcuni punti i rami caduti dagli alberi per colpa del maltempo hanno reso difficile la circolazione. Problemi sono stati segnalati sull'Asse Attrezzato ( su cui si è verificato anche un incidedente automobilistico) , la nuova Bazzanese, viale Togliatti e via Paolo Nanni Costa.
    Alcuni sottopassi si sono allagati, così come le cantine e i locali ad altezza della strada.

Ad appesantire il traffico ferroviario l'intervento degli artificieri a Borgonuovo di Sasso Marconi dove le linea ferroviaria è stata interrotta per oltre mezzora a causa di una valigia abbandonata. La Polfer ha disposto il fermo dei treni per consentire i necessari controlli. Il traffico è poi ripreso intorno alle 19.30.
   

giovedì 11 settembre 2014

La bomba d'acqua delle notte scorsa ha allagato la Stazione Ferroviaria di Sasso Marconi.



Il sottopasso nella melma.


All’opera l’intera macchina comunale di Sasso Marconi e manutentori di Hera per riportare il paese alla normalità dopo la bomba d’acqua della scorsa notte che ha inondato il paese trasformando le strade del fondo valle in torrenti melmosi.
Ad avere la peggio è stato il caseggiato di Ponte Albano  con la stazione ferroviaria. Il sottopasso pedonale è stato invaso da oltre due metri di acqua e reso inutilizzabile. I pendolari hanno dovuto attraversare i binari in superficie.  Invasa dall’acqua anche la sala d’aspetto e l’attiguo servizio di bar. Molti garage e cantine interrate sono state inondate dall’acqua.
Il tutto ha avuto inizio in Viale Nuovo. Il grande volume di acqua caduto in pochi minuti ha ‘fatto scoppiare’ i tombini delle fognature incapaci di contenere la grande massa di pioggia da cui è fuoriuscita l’acqua in accesso che ha trasformato il viale in un torrente. Alla curva di uscita, l’acqua è poi caduta sul parapetto e ha scavato una profonda voragine. La sabbia e i sassi sono finiti su via Stazione e trascinati fino al tratto pianeggiate della via fino al piazzale della stazione ferroviaria. L’acqua ha poi trovato naturalmente l’ ingresso a tutti gli ambienti della stazione e al sottopasso.
L'attraversamento dei binari
Il forte vento che ha accompagnato la pioggia ha creato danni in tutte le frazioni. Su via Castello, verso Lagune, un tronco d’albero è caduto sulla comunale, rimanendo impigliato ai fili della luce. Gli operatori del comune sono intervenuti per consentire l’accesso alle automobili, ma per dare il passaggio anche a camion e mezzi pesanti è stato necessario attendere l’intervento della squadra Enel.
Singolare anche ciò che è accaduto a Tignano. Un’auto è uscita di strada finendo contro la centralina del gas. Per ripristinare l’impianto è stato necessario sospendere l’erogazione. In diversi punti del paese è mancata l’energia elettrica.
Troppo tardi
Una giornata difficile per molti, ma alleviata dall’intervento di tanti che sono usciti dalle case con rastrelli e badili per dare man forte ai cantonieri.
Non sono mancate le proteste. In molti hanno lamentato la mancata pulizia delle strade dalle foglie che la fine dell’estate fa cadere e ciò avrebbe procurato l’ intasamento delle fognature. I residenti di via Stazione hanno ricordato piuttosto irritati di aver dovuto intervenire in piena notte, sotto la pioggia e togliere i sassi più voluminosi dalla strada per evitare incidenti. Lo hanno dovuto fare alla luce dei lampi poiché è mancata anche la ‘luce’ dei lampioni. Fatto questo che, lamentavano, avviene troppo spesso e nell’indifferenza del gestore. 



via Stazione dopo la pulizia




 Il passaggio della bomba d'acqua in viale Nuovo.

L'albero caduto in via Castello