Visualizzazione post con etichetta Alberto Tomba. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alberto Tomba. Mostra tutti i post

mercoledì 29 aprile 2020

Turismo, Accorsi e Tomba testimonial per Emilia Romagna

Da Regione 2 mln euro per campagna, tra volti Cevoli e Baldini
 


Stefano Accorsi per il circuito emiliano delle città d'arte, della cultura e del cineturismo, Paolo Cevoli per la Romagna, Alberto Tomba, Stefano Baldini e Davide Cassani per lo sport e le attività all'aria aperta: saranno i volti della campagna di comunicazione con cui l'Emilia-Romagna si prepara a ripartire per rilanciare il turismo post lockdown, da Piacenza a Rimini. Una campagna presentata oggi e sulla quale la Regione, con Apt e Destinazioni turistiche regionali, ha investito due milioni di euro.
"Vogliamo dare un segnale importante di ripartenza del nostro turismo dopo il lungo e doloroso lockdown", ha detto Andrea Corsini, assessore regionale al Turismo. La campagna - su tv, web e radio - partirà "quando avremo certezze rispetto a un orizzonte temporale per lo spostamento delle persone - ha precisato Corsini - Indicativamente la programmazione prevede attività già a partire dal mese di giugno e si protrarrà durante l'estate e il periodo autunnale con l'obiettivo di promuovere le destinazioni tutto l'anno".
La platea di riferimento è quella nazionale: in primis gli emiliano-romagnoli e i turisti da Lombardia e Veneto, ma non solo, compatibilmente con il quadro epidemiologico legato al Covid-19. "Il messaggio chiaro" che arriva dalle destinazioni turistiche emiliano-romagnole è uno: "Stiamo lavorando per far sì che le vacanze siano in tutta sicurezza e tranquillità, abbiamo protocolli pronti". "Faremo vedere - sottolinea Davide Cassani, presidente di Apt Servizi nonché ct della nazionale di ciclismo - tutto quello che c'è di bello nella regione e faremo capire che le nostre sono vacanze sicure".

sabato 28 aprile 2018

San Lazzaro celebra le vittorie del suo ALBERTO TOMBA con una statua


L’opera di Gennaro Natullo sarà svelata al pubblico venerdì 4 maggio, alle 18, al parco della Resistenza di San Lazzaro.


La statua, dedicata alle vittorie del campione di sci, in particolare al doppio oro conquistato alle Olimpiadi invernali di Calgary (Canada) nel 1988, sarà posizionata nell’area verde vicino alla fontana, alla presenza di Alberto Tomba, del sindaco di San Lazzaro Isabella Conti e delle autorità cittadine.



giovedì 27 gennaio 2011

Slitta e ciaspole con Tomba.







Si amplia il ventaglio di offerte per gli amanti delle nevi che coprono il Corno alle Scale. Da oggi si potrà fare una gita sulla slitta trainata dai cani e si potrà, in alternativa, indossare le ciaspole e partecipare a una delle tante escursioni fra i sentieri e le cime innevate per conoscere la ricchezza ambientale del Corno. Esperti guideranno i partecipanti lungo i sentieri più interessanti, sicuri e ricchi di fauna selvatica. Le ciaspole consentono al piede di non sprofondare nella neve e rendono la camminata poco faticosa. Fra le proposte più allettanti quelle delle ‘notti di luna piena’ quando le escursioni saranno notturne per poter osservare i movimenti degli animali nel loro peregrinare alla ricerca del cibo e, se la sorte sarà benigna, osservare i lupi nei loro tragitti di caccia. Il giro inaugurale della slitta trainata dai cani ha avuto come protagonista Alberto Tomba quale testimonial dell’Appennino ‘emiliano romagnolo’. Per il campione, arrivato sulla pista ‘di casa’, è stata anche una rimpatriata. Al Corno infatti Alberto si è formato e al Corno si è allenato negli ultimi anni della sua lunga carriera sportiva che lo ha visto primeggiare per 12 anni sotto la direzione di Flavio Roda prima e Gustavo Toeni poi. Tomba ha poi subito raggiunto i cani al guinzaglio in attesa di essere ‘attaccati’ alla slitta quasi a voler sottolineare che i veri protagonisti erano loro. Li ha accarezzati a lungo ricordando ‘Jucon’ il suo husky bianco che è morto ormai vecchio e cieco. “Ai cani si vuole bene”, ha commentato Alberto. “Ti sono vicini e soffrono con te e tu con loro. Quando ti lasciano è un grande dolore”. Poi si è intrattenuto a lungo a chiacchierare a 360 gradi. Ha sottolineato come sarebbe opportuno un collegamento più diretto dalla città al Corno con una viabilità migliore dell’attuale e a chi gli ha chiesto se le nevi dell’Appennino sono adatte a preparare campioni come lui nelle specialità alpine, ha risposto: “Certo che sì. Siamo tre a due per l’Appennino”, riferendosi ai campioni: Zeno Colò, lui stesso e ora anche Giuliano Razzoli. “Le Alpi hanno Toeni e Gross”. Chi poi lo portato a parlare della squadra italiana di sci e ha fatto notare che è molto criticata ha avuto una rassicurazione: “Non si può sempre vincere. In molti hanno però buoni piazzamenti. Presto verranno anche i risultati”.