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sabato 30 marzo 2013

PORRETTANA: RIQUALIFICAZIONE ‘MONCA’, GRAVI I DISAGI PER CITTADINI E PER L’ ECONOMIA DELLA ZONA. BERNARDINI INTERROGA LA REGIONE.



Foto dal Web


  “L’ammodernamento della Porrettana è incompiuto e la strada, di interesse regionale e nazionale,  è ancora in attesa di investimenti”. E’ l’affermazione con cui il consigliere regionale di Lega Nord Manes Bernardini indirizza  i riflettori sul ‘rinnovamento monco’ della statale ‘strategica per il territorio bolognese e l’Appennino’. Bernardini sul tema ha presentato un’interrogazione alla giunta.  Il consigliere  riporta le segnalazioni di ‘presunti ritardi  nelle consegne dei lavori della tratta Marano-Silla’, che sarebbero legati ‘ai vari slittamenti di pagamenti alle imprese appaltatrici e subappaltatrici’. Sarebbero queste le ragioni ‘delle proroghe dei tempi di fine lavori’, che hanno causato ‘disagi per gli abitanti’ e ‘negative ripercussioni economiche’ nell’alta valle del Reno. Bernardini chiede quindi alla Regione di ‘fare il punto’ sui lavori di riqualificazione, ‘quali siano i problemi sorti con le imprese appaltatrici e subappaltatrici’ che lavorano al progetto della Marano-Silla, ‘quali le ragioni dei ritardi’, i rimedi previsti e ‘le tempistiche stimate per la conclusione dei lavori’. L’esponente leghista chiede anche se siano stati programmati nuovi investimenti per il miglioramento della Statale. “Sollecitiamo risposte chiare e tempi certi,” conclude. “ Una riqualificazione a metà è una riqualificazione mancata e un’opportunità sottratta ai territori”.  


sabato 2 marzo 2013

SALUTE ANIMALE: la Regione ha approvato l’atto per la tutela dei cetacei in cattività.




ANDREA DEFRANCESCHI, capogruppo  Assembleare del Movimento 5 Stelle in regione scrive:

Siamo contenti: l’aula consiliare della Regione  ha recepito a maggioranza l’atto che avevamo
presentato un mese fa sulla tutela dei cetacei in cattività. Siamo contrari allo sfruttamento degli animali per fini commerciali. Già fummo i promotori di una campagna contro l’uso degli animali esotici nei circhi nomadi, perché finiscono per vivere in condizioni indecenti e soffrire disturbi fisici e psichici. Lo stesso avviene nei delfinari, come Oltremare di Riccione, di recente teatro di spiacevoli episodi legati alla salute mammiferi marini nelle sue vasche (con un'indagine della Procura di Rimini in corso), e come il delfinario di Rimini, piccolissimo e antiquato. 
A Gardaland la nuova proprietà inglese ha deciso di chiudere il delfinario
in quanto la cattività dei delfini non è in linea con la ‘morale’ dell’azienda. Da noi forse qualcuno si è posto il problema dell’etica?
Non pare! Nella nostra risoluzione invitiamo la Giunta a stabilire criteri di natura scientifica per valutare e misurare la quantità e la qualità delle attività educative e di ricerca svolte all'interno dei delfinari, come definite dal DM 496/2001 in quanto. Questa è di solito la ‘scusa’ per continuare a farli esibire negli spettacoli e poi rinchiuderli in piccolissime vasche; desideriamo anche che ci si attivi affinché vengano proibite, all'interno dei delfinari, tutte le attività in cui viene lesa la dignità degli animali coinvolti, per esempio con comportamenti e atteggiamenti non riscontrabili in natura; che vengano incentivati i controlli degli organi preposti, sia nel numero che nella qualità degli stessi, affinché sia verificato il rispetto di tutti i criteri stabiliti dal DM 496/2001 e le normative nazionali relative al benessere animale; infine impegniamo la Giunta ad attivarsi in sede di conferenza Stato-Regioni affinché anche il nostro Paese segua l'esempio degli altri paesi europei, dove almeno l'importazione di cetacei, strappandoli al loro ambiente naturale, è stata vietata. Constatiamo una positiva apertura di credito rispetto alle nostre idee, che le urne abbiano cambiato qualcosa anche qui?




mercoledì 6 febbraio 2013

Regione: presentato un progetto di legge per la tutela del benessere animale.






E’ stato presentato ieri il Progetto di legge ‘Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 17 febbraio 2005, n. 5. Norme a tutela del benessere animale’ di iniziativa del Presidente del Gruppo Pd in Regione Emilia-Romagna Marco Monari e della Consigliera Gabriella Meo.
"Il  progetto di legge,”–ha spiegato Monari, “ con la modifica della Legge Regionale , si pone l’obiettivo di eliminare i maltrattamenti e le sofferenze cui essi possono essere sottoposti. Lo scopo è definire meglio la categoria degli animali da compagnia, abolire l’uso della catena, regolamentare i ricoveri per gli animali da compagnia, introducendo linee guida recanti le dimensioni dei ricoveri per le più comuni tipologie di animali d’affezione, inasprire le sanzioni per chi viola tali nuove disposizioni".

Nell’entrare nello specifico, ha aggiunto: “L’articolo 1 del progetto di legge propone una più ampia e calzante definizione di “animale da compagnia”, attualmente contenuta all’articolo 2 della legge regionale, estendendola agli animali che vengono utilizzati negli spettacoli radiotelevisivi. L’articolo 2 esplicita il divieto dell’utilizzo della catena. L’articolo 3 impegna la Giunta ad adeguare i vigenti regolamenti alle eventuali modifiche e integrazioni entro 60 giorni dall’approvazione della legge. L’articolo 4 inasprisce le sanzioni amministrative massime previste per la violazione delle norme previste dalla legge regionale. Gli animali d’affezione”, continua Monari, “sono diventati veri e propri membri effettivi delle sempre più numerose famiglie che li accolgono, rivestono un ruolo nuovo e coinvolgente, a volte addirittura positivo per la salute umana. L’opinione pubblica ha maturato la consapevolezza che, oltre ad occuparsi delle loro condizioni igieniche e sanitarie, è necessario sviluppare un maggiore rispetto anche delle loro caratteristiche comportamentali e del loro benessere. A questa accresciuta attenzione e diversa sensibilità della società nei confronti del mondo animale deve corrispondere la volontà degli organi di governo di sviluppare, attraverso gli atti normativi, le pratiche di protezione, di tutela e di benessere animale. L’Unione europea riconosce che gli animali sono esseri senzienti e meritevoli di protezione che devono essere preservati da qualsiasi sofferenza inutile. Questa nostra iniziativa dà dunque risposta a coloro i quali, anche in Emilia-Romagna in questi giorni, sollecitavano un intervento in tal senso”, ha concluso  Monari.
La presentazione della proposta di legge ha portato anche qualche polemica: il gruppo consigliare in Regione di Lega Nord scrive in un comunicato:  
La Lega Nord si schiera dalla parte di Davide Battistini, l’animalista da capodanno in sciopero della fame nel tentativo di realizzare il suo obiettivo di civiltà: ottenere una normativa regionale che vieti di tenere alla catena tutti i cani, siano essi da compagnia, da caccia o da tartufo. Il consigliere Stefano Cavalli, il 3 luglio 2012, aveva già presentato un progetto di legge a tutela del benessere animale. “Dopo mesi nell’attesa della discussione in commissione, oggi Pd e Sel hanno presentano una proposta fotocopia per piantare la propria ‘bandierina’ di partito. Ma tale proposta depotenzia le richieste di Battistini, in quanto non prevede divieti di tenere alla catena cani da caccia, da tartufo, da guardia e altro. La Lega Nord aveva anche proposto che box e ricoveri fossero di dimensioni consone alla taglia dell’animale, iniziativa stralciata nel progetto Pd-Sel”. Il capogruppo leghista Mauro Manfredini e lo stesso Cavalli hanno così immediatamente presentato un emendamento per “sopperire alle gravi lacune, tendenziose, della maggioranza”, hanno specificato, “e per appoggiare la battaglia di civiltà di Battistini, che ha messo a rischio la propria salute per la sacrosanta tutela dei diritti degli animali”.



giovedì 24 gennaio 2013

Defranceschi: “Premi ingiustificati e offensivi, la Regione li blocchi come ha fatto il Veneto”.



Immagine d'archivio


Il consigliere regionale Andrea Defranceschi interviene a proposito dei ‘premi retributivi' che la Regione ha deliberato a favore dei direttori generali dell’Asl.
Egli scrive:
 I premi retributivi che l’ASL ha deciso di attribuire ai propri direttori generali sono offensivi per la grave situazione economica che stiamo vivendo, ” sostiene, “e ingiustificati anche dal punto di vista del riconoscimento della meritocrazia. La Regione Emilia-Romagna ha riconosciuto, il 10 dicembre 2012, con le delibere (dalla 1906 alla 1921) a tutti i direttori generali delle aziende sanitarie e ospedaliere presenti
sul territorio regionale e dell’Istituto Ortopedico Rizzoli, il compenso aggiuntivo per l’anno 2011, per aver raggiunto gli obiettivi assegnati dalla programmazione sanitaria regionale. Tradotto, un premio variabile dal 15% al 20% della retribuzione annuale. Soldi distribuiti senza una sufficiente valutazione del merito. Basti pensare,
” spiega il consigliere,  che il premio spetta anche ai dirigenti dell’Azienda USL di Modena, in cui è stato riconosciuto nella misura del 15%, a decorrere dall’1 giugno 2012.” Defranceschi specifica, “è l’azienda in cui nel novembre 2012 sono stati arrestati 9 medici ospedalieri, fra i quali  l'ex primario del reparto di Cardiologia del Policlinico di Modena e l'ex direttore della struttura di emodinamica dello stesso ospedale e dove, con nota dell’8 marzo 2012,  il dott. Giuseppe Caroli ha rassegnato le dimissioni dall'incarico di Direttore Generale dell'Azienda USL di Modena. Noi chiediamo l’annullamento di queste delibere e del loro effetto visto che dalle valutazioni positive dei direttori generali discenderanno, quasi in automatico, le valutazioni positive dei direttori amministrativi e sanitari, delle aziende sanitarie e ospedaliere presenti sul territorio regionale, portando la platea dei percettori di detto compenso aggiuntivo a 48 soggetti e il totale dei compensi aggiuntivi vicino al milione di euro. La piccola riduzione prevista non è sufficiente per cui, conclude  Defranceschi,  abbiamo preparato una risoluzione per bloccare questi premi.”