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domenica 8 marzo 2020

Canna fumaria in fiamme a Rioveggio

Allarme oggi pomeriggio, alle 16.40, a Rioveggio per un incendio in una palazzina. Subito sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Monzuno, di Casalecchio di Renoe una autoscala della Centrale di Bologna, i Carabinieri e le ambulanze delle Pubbliche di Vado e di Sasso, con automedica, poichè si temeva vi fossero persone intrappolate e quindi feriti. 

Fortunatamente era solo una canna fumaria che bruciava, spenta in breve tempo.  Quindi il tutto si è risolto senza gravi conseguenze. Le squadre dei Vigili del Fuoco sono comunque entrate nell'appartamento al secondo piano saturo di fumo e hanno portato al sicuro il residente  e un uomo e la figlia bloccati al terzo piano.

sabato 29 settembre 2012

Monzuno: Rioveggio studio il proprio parco fluviale.



Il gruppo di lavoro.

Sono studenti laureandi dell’università di Ferrara e di Firenze, sono a  Rioveggio da 5 giorni, hanno studiato tutta l’area che sarà interessata dal progetto di parco fluviale e hanno elaborato una idea progettuale utilizzando anche i dati ricavati da una prima indagine effettuata all’inizio dell’estate. L’ipotesi progettuale è stata illustrata in un incontro pubblico ieri sera a Rioveggio.






Il gruppo di lavoro è guidato dai professori  di architettura Roberto Di Giulio, direttore del dipartimento di architettura, Alberto Piancastelli e Giavanni Zannoni ai quali abbiamo chiesto:

Il progetto prende in esame una vasta aerea?

“Sono più di 25 ettari lungo i corsi d’acqua del Setta e del Sambro. Molto    interessante per una esperienza progettuale”.



E’  un intervento economicamente impegnativo?

“Il dato non  è ancora  quantificabile poiché si tratta di una bozza di progetto. Solo con il prossimo studio che realizzeremo nei prossimi due mesi sarà preso in esame anche l’aspetto economico. La realizzazione del progetto di parco fluviale  è prevista per stralci per cui sarà un intervento da realizzare nel tempo man mano ci saranno risorse”.





In cosa si caratterizza l’intervento?

“ Nella valorizzazione dell’area con il miglioramento degli accessi e l’allargamento di servizi sportivi come l’aggiunta al complesso sportivo  attuale di Rioveggio di un campo da rugby, di laghetti per pesca sportiva, della pratica del  nuoto con una piscina e  di una parete per l’arrampicata. Sono tutte ipotesi allo studio”.

                                                                   Avete quindi già le idee chiare?

Professor Roberto Di Giulio
“Tutta la settimana abbiamo lavorato a ‘porte aperte’ e da qui sono passate molte persone del luogo con cui abbiamo discusso e valutato proposte, tutte dettate dal desiderio di ‘ottimizzare’  la fruibilità di un’area, quella fluviale, ricca e già accogliente”.

A cosa è servito quindi l’incontro di ieri sera ?



Professor
Giavanni Zannoni
“A valutare le reazioni della gente alle nostre proposte, molte delle quali sono la conseguenza dei colloqui recenti. Poi ci sarà un confronto con l’amministrazione comunale per valutare la fattibilità e compatibilità economica della proposta di intervento, Infine un’altra verifica con la popolazione”.

Una vostra valutazione sull’area ?



Professor  Alberto Piancastelli
“Era un ‘area non pienamente utilizzata. C’erano una serie di idee che dovevano trovare una collocazione adeguata. Abbiamo cercato di farcele stare tutte in modo adeguato, ricollegando il lotto con le altre parti anche di altri comuni. Abbiamo dato importanza alla zona sportiva  di 5-6 ettari. Abbiamo inoltre cercato di rispettare scrupolosamente tutti i vincoli ambientali”.