Potrebbe
essersi consumata una significativa svolta all'interno del gruppo consiliare "Voce
di Marzabotto", formato dai due consiglieri comunali Morris
Battistini ( nella foto in alto) , capogruppo, e Laura Di Maio ( nella foto in basso).
Da tempo in paese circolavano voci su un possibile
raffreddamento del rapporto politico tra i due eletti, indiscrezioni che
tuttavia erano state generalmente considerate poco credibili. Del resto,
Battistini e Di Maio hanno sempre dato l'immagine di una squadra
particolarmente affiatata, distinguendosi in Consiglio comunale per
un'opposizione puntuale e spesso incisiva nei confronti dell'amministrazione.
Nelle ultime
ore, però, chi riferisce la notizia sostiene di averla appresa da una fonte
ritenuta più che attendibile. Nonostante ciò, è opportuno mantenere la massima
prudenza: al momento, infatti, non è arrivata alcuna conferma ufficiale da
parte dei diretti interessati e, proprio per questo, la notizia viene riportata
con le necessarie riserve.
Secondo
quanto trapela, alla base della separazione non vi sarebbero contrasti
personali o politici, bensì la necessità di conciliare i nuovi impegni assunti
da Morris Battistini, sempre più coinvolto nelle attività della comunità
LGBTQ+, con il tempo richiesto dall'attività amministrativa e consiliare nel
Comune di Marzabotto.
Se tale
ricostruzione dovesse trovare conferma, si tratterebbe quindi di una
separazione maturata in modo consensuale, senza strappi né polemiche. I due
consiglieri continuerebbero infatti a condividere l'appartenenza a Forza
Italia, ma percorrerebbero strade diverse per quanto riguarda l'impegno
nell'attività amministrativa locale.
In altre
parole, una sorta di "separati in casa": un'espressione che ben
descriverebbe una situazione nella quale permane la comune appartenenza
politica, ma vengono meno la stretta collaborazione e l'unità d'azione che
avevano caratterizzato finora il gruppo consiliare.
Resta ora da capire se i diretti interessati vorranno confermare o smentire le indiscrezioni e, soprattutto, quali effetti questa eventuale riorganizzazione potrà avere sull'attività di opposizione in Consiglio comunale.
1 commento:
Che brutta notizia ci da dott. Fabbriani.
Stando al suo articolo sembrerebbe che a Marzabotto restassero orfani del dott. Battistini, preso da impegni ben più impegnativi come quello di contendere il voto dei gay alla Schlein a livello nazionale.
Dobbiamo credere che Marzabotto non avrebbe sufficiente seguito?
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