Sarà una
giornata all’insegna della memoria, della letteratura e della scoperta del
territorio quella in programma domenica 12 aprile 2026, quando il Comune di
Monzuno ospiterà la presentazione dell’antologia “Mi ricordo Montagne Verdi”, un progetto editoriale che
intreccia racconti, esperienze e identità legate al paesaggio appenninico.
L’evento, che unisce cultura e attività all’aria
aperta, prenderà il via alle ore 9.30 con il ritrovo presso il parcheggio del
Centro sportivo L. Bacci. Da qui partirà una camminata ad anello di circa 8-10
chilometri, pensata per un pubblico ampio ma con una difficoltà media, che
richiede comunque abbigliamento e calzature adeguate. Un’occasione per
immergersi direttamente nei luoghi che hanno ispirato i testi dell’antologia,
vivendo il territorio non solo attraverso la lettura, ma anche con l’esperienza
diretta.
Il percorso condurrà i partecipanti
fino al Rifugio Acatù, dove è previsto l’arrivo intorno alle ore 13.00. Qui si
terrà un pranzo a buffet, momento conviviale pensato per favorire l’incontro
tra partecipanti, autori e organizzatori. Il costo del pranzo è di 10 euro, con
prenotazione obbligatoria entro il 9 aprile.
Il cuore culturale della giornata si
svolgerà nel pomeriggio, alle ore 14.00, con la presentazione ufficiale
dell’antologia “Mi ricordo Montagne Verdi”.
Il volume raccoglie contributi di diversi autori che hanno partecipato al
progetto, offrendo uno spaccato ricco e variegato di ricordi, emozioni e
riflessioni legate al territorio montano.
All’incontro interverranno
rappresentanti istituzionali e figure del panorama culturale locale. Tra questi
Ermanno Pavesi, in rappresentanza dell’Assessorato alla Cultura del Comune di
Monzuno, e Loris Arbati, scrittore e divulgatore. Saranno inoltre presenti
alcuni degli autori che hanno contribuito all’antologia, testimoni diretti del
valore collettivo dell’opera.
A moderare l’incontro sarà Marcella
Nigro, scrittrice e animatrice culturale, che guiderà il dialogo tra gli ospiti
e il pubblico, offrendo spunti di riflessione sul significato della memoria
condivisa e sull’importanza della narrazione come strumento di valorizzazione
del territorio.
L’iniziativa rappresenta un esempio
concreto di come la cultura possa diventare motore di aggregazione e promozione
locale, unendo letteratura, paesaggio e comunità. “Mi ricordo Montagne Verdi”
non è soltanto un’antologia, ma un progetto che invita a riscoprire le radici e
a costruire nuove connessioni tra persone e luoghi.
Un
appuntamento che si preannuncia ricco di partecipazione e significato, capace
di valorizzare il patrimonio naturale e culturale dell’Appennino bolognese
attraverso il racconto e la condivisione.
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