venerdì 17 aprile 2026

Lupo, ammessa la petizione: l’Assemblea regionale avvia l’esame

 


 


Via libera dell’Ufficio di Presidenza alla richiesta firmata da 346 cittadini per rivedere i piani di gestione della specie.

L’Assemblea legislativa regionale ha dichiarato ammissibile la petizione presentata da Claudio Cella (prot. n. 30/03/2026.0010759.E), sostenuta da 346 firme raccolte su 23 fogli. L’istanza chiede una revisione dei piani di gestione e conservazione del lupo, alla luce delle crescenti criticità segnalate nei territori rurali e montani.

Nel dettaglio, la petizione sollecita un approccio basato su evidenze scientifiche ma anche su valutazioni territoriali e sociali, con il coinvolgimento delle comunità locali. Tra le richieste figurano inoltre la possibilità di interventi di contenimento o abbattimento selettivo nei casi più critici, in linea con quanto avviene in altri Paesi europei, e l’introduzione di risarcimenti più rapidi ed efficaci per i danni subiti da allevatori e agricoltori.

Il documento evidenzia anche un aumento degli episodi di predazione ai danni di greggi, bovini e animali domestici, oltre a un diffuso clima di preoccupazione tra i residenti, con ricadute sulle attività agricole e pastorali.

Il tema si inserisce in un quadro normativo in evoluzione: a livello europeo, nel 2025 è stato modificato lo status di protezione del lupo, passato da “rigorosamente protetto” a “protetto”, aprendo alla possibilità di una gestione più flessibile delle popolazioni. In Italia, la normativa continua a privilegiare la tutela della specie, demandando però alle Regioni competenze rilevanti in materia di gestione faunistica e interventi di controllo.

Alla luce di tali elementi, l’Ufficio di Presidenza ha riconosciuto la piena ammissibilità della petizione, avviando così l’iter istituzionale che porterà alla sua valutazione da parte degli organi competenti.

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