lunedì 13 aprile 2026

Incendio in Appennino, si indaga anche sull’ipotesi dolosa: area sotto sequestro

 



Il rogo, tra Biagioni e Pracchia di alcuni giorni fa ha interessato circa settanta ettari di bosco. Le indagini sono affidate ai carabinieri forestali, che hanno già individuato il punto di innesco in un’area nei pressi di Casina, lungo la traversa di Pracchia, vicino a un’abitazione isolata.

Se inizialmente si era parlato di una possibile disattenzione, nelle ultime ore prende corpo anche l’ipotesi più grave di un incendio provocato deliberatamente o comunque con comportamenti altamente imprudenti. Gli investigatori mantengono aperti tutti gli scenari: l’origine potrebbe non essere del tutto accidentale.

L’ipotesi di reato trasmessa alla Procura di Bologna è al momento quella di incendio colposo contro ignoti, ma gli accertamenti sono in corso per chiarire eventuali responsabilità più gravi. L’area è stata posta sotto sequestro. Chi ha causato l’incendio rischia pene tra i due e i cinque anni, oltre a sanzioni amministrative.

Intanto prosegue la stima dei danni, che potrebbero rivelarsi meno gravi del previsto. L’incendio si è sviluppato prevalentemente a livello radente, bruciando soprattutto lo strato erbaceo, arbustivo e la lettiera. Questo lascia aperta la possibilità che la vegetazione arborea, non ancora pienamente sviluppata dopo l’inverno, non sia stata compromessa in modo irreversibile e possa riprendersi con la stagione primaverile.

Nessun commento: