Il
rogo, tra Biagioni e Pracchia di alcuni giorni fa ha interessato
circa settanta ettari di bosco. Le indagini sono affidate ai carabinieri
forestali, che hanno già individuato il punto di innesco in un’area nei pressi
di Casina, lungo la traversa di Pracchia,
vicino a un’abitazione isolata.
Se
inizialmente si era parlato di una possibile disattenzione, nelle ultime ore
prende corpo anche l’ipotesi più grave di un incendio provocato deliberatamente
o comunque con comportamenti altamente imprudenti. Gli investigatori mantengono
aperti tutti gli scenari: l’origine potrebbe non essere del tutto accidentale.
L’ipotesi
di reato trasmessa alla Procura di Bologna
è al momento quella di incendio colposo contro ignoti, ma gli accertamenti sono
in corso per chiarire eventuali responsabilità più gravi. L’area è stata posta
sotto sequestro. Chi ha causato l’incendio rischia pene tra i due e i cinque
anni, oltre a sanzioni amministrative.
Intanto
prosegue la stima dei danni, che potrebbero rivelarsi meno gravi del previsto.
L’incendio si è sviluppato prevalentemente a livello radente, bruciando
soprattutto lo strato erbaceo, arbustivo e la lettiera. Questo lascia aperta la
possibilità che la vegetazione arborea, non ancora pienamente sviluppata dopo
l’inverno, non sia stata compromessa in modo irreversibile e possa riprendersi
con la stagione primaverile.
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