giovedì 23 aprile 2026

Sasso Marconi, due curiosità urbanistiche tra Viale Nuovo e Cinque Cerri

 Tra progettazioni discutibili e timori per il territorio, i cittadini segnalano anomalie e chiedono chiarimenti




A Sasso Marconi emergono due vicende che stanno alimentando curiosità e interrogativi tra i residenti.

La prima segnalazione arriva da Viale Nuovo, dove una lettrice ha documentato con alcune fotografie una situazione quantomeno singolare: un grande ippocastano, presente lungo il tracciato stradale già da prima della guerra, si trova esattamente davanti all’ingresso carrabile di una villetta appena realizzata, impedendo di fatto il passaggio delle auto.

“Com’è possibile – si chiede la lettrice – che chi ha progettato l’edificio, chi ha rilasciato i permessi e chi ha realizzato l’opera non si sia accorto dell’errore, senza intervenire per correggerlo?”. La soluzione, osserva, sarebbe stata semplice: invertire l’accesso pedonale con quello carrabile.


Ma alla perplessità si aggiunge una preoccupazione. L’ippocastano in questione, infatti, appare oggi in condizioni critiche. Dopo aver regolarmente vegetato in primavera, con una chioma folta e verde, la pianta avrebbe improvvisamente interrotto la crescita, mostrando segni di disseccamento. “Questo – sottolinea la lettrice – alimenta il timore che a un errore progettuale possa seguire un danno ben più grave”.


Un secondo episodio riguarda invece la frazione di Cinque Cerri. Qui, una vasta area pianeggiante a sud del caseggiato è stata recentemente ripulita con un intervento accurato, suscitando subito ipotesi sul possibile futuro utilizzo.

Tra i residenti circolano versioni diverse: c’è chi parla della costruzione di un piccolo capannone artigianale e chi teme addirittura l’insediamento di un’attività industriale legata al trattamento dei rifiuti, senza però dettagli certi sulla natura dell’impianto.

Alcuni cittadini hanno chiesto chiarimenti anche a un membro del Consiglio comunale, il quale ha dichiarato di non essere a conoscenza di progetti di riutilizzo edificatorio dell’area. Una risposta che ha in parte rasserenato gli animi, ma non ha spento del tutto le preoccupazioni, soprattutto tra chi teme sviluppi poco graditi.

Per ora, tra supposizioni e attese, resta valido il vecchio detto: chi vivrà vedrà.

1 commento:

Gabrielebet ha detto...

Riguardo all'albero è prassi consolidata di eliminare ciò che risulta in mezzo ai CC! Capitò anche a Granarolo dell'Emilia, nel futuro parcheggio di un supermercato appena costruito, c'erano due alberi intoccabili che tra un colpo " casuale" di una ruspa e qualche altro accidente sono stati abbattuti, consentendo la fruizione più comoda del parcheggio.