mercoledì 15 aprile 2026

Commercio di vicinato in crisi: caro affitti e concorrenza dell’online spingono verso la desertificazione urbana

 


 

Il commercio di vicinato continua a perdere terreno, stretto tra l’aumento dei canoni di locazione e la crescente pressione delle piattaforme di vendita online. A lanciare l’allarme sono i vertici di Confesercenti Bologna, commentando i dati dell’Osservatorio “Reciprocità e Commercio Locale”, realizzato da Nomisma in collaborazione con Percorsi di Secondo Welfare.

«Sono anni che denunciamo la desertificazione commerciale dei centri urbani», sottolinea l’associazione.

Secondo Confesercenti, i negozi di prossimità attraversano una fase di difficoltà crescente. «I gestori dei piccoli e medi esercizi pagano anni di cambiamenti nei consumi, crisi economiche e, soprattutto, l’assenza di scelte strutturali da parte degli enti locali», spiegano dalla sede provinciale di via del Commercio Associato.

Il turismo, in aumento sotto le Due Torri, rappresenta un sostegno soprattutto per il comparto della somministrazione – bar, ristoranti, pub e locali serali – ma non basta a compensare le criticità che colpiscono il commercio tradizionale.

Tra i principali nodi evidenziati dall’associazione vi è innanzitutto la mancanza di politiche urbanistiche mirate. «Servono interventi che favoriscano canoni concordati anche per le attività commerciali, senza penalizzare i proprietari immobiliari», affermano i dirigenti.

A questo si aggiunge la concorrenza delle grandi piattaforme di e-commerce, spesso basate in paesi a fiscalità agevolata. «Una competizione che si traduce in condizioni squilibrate e che ha messo in forte difficoltà interi settori, in particolare quello dell’abbigliamento».

Per contrastare il fenomeno della desertificazione commerciale, Confesercenti annuncia la presentazione di proposte concrete alle amministrazioni pubbliche. Le iniziative saranno al centro delle assemblee elettive in programma nelle prossime settimane a livello provinciale e regionale.

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