Possibili disagi nei servizi sanitari in occasione
dello sciopero generale nazionale proclamato per l’intera giornata del 1° maggio 2026 dall’associazione sindacale
USI-CIT, che coinvolgerà lavoratori di tutti i settori pubblici e privati.
A darne comunicazione è l’Azienda USL di Bologna,
specificando che, per quanto riguarda il territorio di competenza, l’astensione
dal lavoro interesserà sia il personale dell’area comparto – tra cui
infermieri, operatori sociosanitari, tecnici sanitari, ostetriche, personale
della riabilitazione e amministrativi – sia quello della dirigenza medica,
sanitaria e veterinaria, oltre alla dirigenza non sanitaria, tecnica,
professionale e amministrativa.
L’Ausl fa sapere di aver già attivato
le procedure previste dalla normativa vigente e dagli accordi sindacali per
garantire i servizi pubblici essenziali. Saranno quindi assicurati i livelli
minimi di assistenza e i contingenti di personale necessari a tutelare le
prestazioni urgenti e non differibili.
Restano
tuttavia possibili variazioni o rallentamenti nelle attività programmate, per
le quali si invitano i cittadini a verificare eventuali aggiornamenti e a
rivolgersi ai servizi solo in caso di effettiva necessità.
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