Con
un simposio molto partecipato, ospitato nella sala dell’asilo parrocchiale di
Pontecchio Marconi, i comitati di Aemil Banca hanno concluso il loro mandato
quinquennale, aprendo al contempo la strada all’imminente fase di rinnovo.
L’incontro,
caratterizzato da un clima conviviale ma anche da momenti di riflessione sul
lavoro svolto negli ultimi cinque anni, ha visto una presenza significativa di
soci e rappresentanti del territorio. Tra bilanci e prospettive, il simposio ha
rappresentato non solo un’occasione di chiusura formale del mandato, ma anche
un momento di condivisione e continuità, in vista del prossimo rinnovo degli
organismi e delle nuove sfide che attendono la realtà cooperativa sul
territorio.
L’incontro
si è aperto con la celebrazione della Messa in suffragio dei soci defunti,
officiata dal parroco don Massimo D’Abrosca. A seguire, un momento di confronto
e sintesi del mandato quinquennale dei comitati soci, coordinato dal
giornalista Matteo Fogacci.
Nel corso degli interventi, il presidente di Aemil
Banca, Gian Luca Galletti, ha sottolineato
con forza l’identità cooperativa dell’istituto, evidenziandone l’indirizzo
organizzativo e sociale fortemente radicato nel territorio. Un legame concreto,
testimoniato dalla scelta – in controtendenza rispetto ad altri gruppi bancari
– di mantenere operative le filiali nelle singole comunità. Non solo: sono già
previste nuove aperture, a conferma di una strategia di prossimità e sviluppo
locale.
Presente anche l’ex direttore Daniele Ravaglia, protagonista di ben 19 fusioni
che hanno trasformato il piccolo istituto cooperativo originario di Monzuno in
una realtà oggi attiva non solo in Emilia-Romagna, ma anche in Lombardia.
Ravaglia è stato inoltre ideatore dei comitati soci: una proposta inizialmente
accolta con scetticismo, poiché orientata a finalità sociali piuttosto che
promozionali. Col tempo, tuttavia, questi organismi si sono rivelati un
efficace strumento di valorizzazione e diffusione dell’identità della banca.
All’incontro ha partecipato anche il
consigliere regionale Marco Mastacchi, che
ha ricordato il proprio contributo nella fase iniziale di crescita
dell’istituto e il suo impegno sociale, tra cui l’iniziativa di solidarietà
dell’Appennino bolognese a favore della ex Jugoslavia, concretizzatasi nella
riattivazione di un acquedotto in Bosnia.
A chiudere gli interventi è stato il
presidente del Comitato Soci di Sasso Marconi, Valerio
Bignami, che ha evidenziato il lavoro di coordinamento tra i comitati
delle valli del Setta e del Reno. Un’esperienza che ha portato a una
collaborazione proficua e alla realizzazione di iniziative di forte impatto
sociale, oltre alla costruzione di un modello associativo destinato a
rappresentare un punto di riferimento per il futuro.
In conclusione, il presidente Galletti ha annunciato un’ulteriore novità: l’incremento significativo dei fondi a disposizione dei comitati soci, a sostegno dei progetti e delle attività sul territorio. Un segnale concreto di fiducia e di investimento nella partecipazione attiva delle comunità locali.
A rendere ancora più apprezzata la serata è stato il “friggione” preparato da Cristian, protagonista indiscusso sul piano gastronomico, tanto da guadagnarsi idealmente il “certificato” di autentica tradizionalità bolognese.
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