Voci, musica e memoria: protagoniste donne e giovani nella commemorazione sassese
Una Festa della Liberazione dal forte segno femminile quella andata in scena a Sasso Marconi, dove il 25 Aprile ha visto alternarsi sul palco voci istituzionali e civili accomunate dal filo della memoria e dell’impegno.
Protagoniste della giornata sono state la presidente dell’ANPI locale, Bruna Tadolini ( nella foto) , la vicesindaca Ilaria Indovini e l’oratrice ufficiale, la consigliera comunale bolognese Giorgia De Giacomi. A completare il programma, l’intermezzo musicale affidato al duo formato da Eleonora Ventura e Martina Spertino, particolarmente apprezzato dal pubblico. Unica presenza maschile sul palco, il sindaco Roberto Parmeggiani.
Ad aprire l’incontro è stata
Tadolini, che ha espresso preoccupazione per il rischio di un progressivo
disinteresse delle giovani generazioni verso la memoria storica: «Il lavoro di
chi ci ha preceduto va conservato», ha sottolineato, pur dichiarandosi
incoraggiata dalla recente partecipazione dei giovani al dibattito pubblico, in
particolare in occasione dell’ultimo referendum.
A raccogliere il testimone è stata la
vicesindaca Indovini ( nella foto), che ha voluto rassicurare i presenti: «I giovani ci sono
e ci saranno». Nel suo intervento ha ricordato il sacrificio di chi scelse la
libertà anche a costo della vita: «La Resistenza è antifascista e il 25 aprile
deve disturbare, perché una democrazia che dimentica da dove viene è una
democrazia fragile. Non fu amore per la violenza, ma per la libertà».
Il sindaco Parmeggiani ( nella foto) ha ribadito la
presenza attiva delle nuove generazioni nei luoghi della memoria, citando
realtà simbolo come Marzabotto e Casa Cervi, testimonianze dell’orrore
dell’occupazione nazista. Nel suo intervento non sono mancati riferimenti
all’attualità internazionale, con una presa di posizione netta sulla situazione
a Gaza, definita «genocidio», e una critica alla proposta di equiparare
partigiani e fascisti.
Particolarmente applaudito anche
l’intermezzo musicale del duo Ventura-Spertino ( nella foto), che ha offerto un momento di
intensa partecipazione emotiva.
A chiudere la commemorazione è stata
l’orazione ufficiale di De Giacomi ( nella foto), incentrata sul lungo percorso che ha
portato le donne a conquistare un ruolo centrale nella vita politica e
istituzionale della Repubblica. «Dobbiamo continuare a lottare per tutte le
donne ancora relegate a ruoli marginali», ha affermato, ricordando le 128 partigiane
cadute nella lotta di Liberazione e il loro coraggio nel superare la paura per
un ideale di libertà.
Un
intervento concluso con un appello semplice e diretto, accolto dagli applausi
del pubblico: «Evviva le donne».
| Uno dei cartelli che hanno corredato la giornata di celebrazioni |
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