sabato 25 aprile 2026

Sasso Marconi celebra il 25 Aprile: una Festa della Liberazione al femminile

Voci, musica e memoria: protagoniste donne e giovani nella commemorazione sassese



Una Festa della Liberazione dal forte segno femminile quella andata in scena a Sasso Marconi, dove il 25 Aprile ha visto alternarsi sul palco voci istituzionali e civili accomunate dal filo della memoria e dell’impegno.


Protagoniste della giornata sono state la presidente dell’ANPI locale, Bruna Tadolini ( nella foto) , la vicesindaca Ilaria Indovini e l’oratrice ufficiale, la consigliera comunale bolognese Giorgia De Giacomi. A completare il programma, l’intermezzo musicale affidato al duo formato da Eleonora Ventura e Martina Spertino, particolarmente apprezzato dal pubblico. Unica presenza maschile sul palco, il sindaco Roberto Parmeggiani.

Ad aprire l’incontro è stata Tadolini, che ha espresso preoccupazione per il rischio di un progressivo disinteresse delle giovani generazioni verso la memoria storica: «Il lavoro di chi ci ha preceduto va conservato», ha sottolineato, pur dichiarandosi incoraggiata dalla recente partecipazione dei giovani al dibattito pubblico, in particolare in occasione dell’ultimo referendum.

A raccogliere il testimone è stata la vicesindaca Indovini ( nella foto), che ha voluto rassicurare i presenti: «I giovani ci sono e ci saranno». Nel suo intervento ha ricordato il sacrificio di chi scelse la libertà anche a costo della vita: «La Resistenza è antifascista e il 25 aprile deve disturbare, perché una democrazia che dimentica da dove viene è una democrazia fragile. Non fu amore per la violenza, ma per la libertà».

Il sindaco Parmeggiani ( nella foto) ha ribadito la presenza attiva delle nuove generazioni nei luoghi della memoria, citando realtà simbolo come Marzabotto e Casa Cervi, testimonianze dell’orrore dell’occupazione nazista. Nel suo intervento non sono mancati riferimenti all’attualità internazionale, con una presa di posizione netta sulla situazione a Gaza, definita «genocidio», e una critica alla proposta di equiparare partigiani e fascisti.


Particolarmente applaudito anche l’intermezzo musicale del duo Ventura-Spertino ( nella foto), che ha offerto un momento di intensa partecipazione emotiva.


A chiudere la commemorazione è stata l’orazione ufficiale di De Giacomi ( nella foto), incentrata sul lungo percorso che ha portato le donne a conquistare un ruolo centrale nella vita politica e istituzionale della Repubblica. «Dobbiamo continuare a lottare per tutte le donne ancora relegate a ruoli marginali», ha affermato, ricordando le 128 partigiane cadute nella lotta di Liberazione e il loro coraggio nel superare la paura per un ideale di libertà.

Un intervento concluso con un appello semplice e diretto, accolto dagli applausi del pubblico: «Evviva le donne».

Uno dei cartelli che hanno corredato la giornata di celebrazioni


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