Il governatore a due anni dalla strage: "essenziale per tutti che torni a produrre"
"Quel luogo non si può permettere di perdere
un'attività così importante e l'Italia non può perdere un'opportunità di
produrre energia da fonti rinnovabili, soprattutto in questo momento.
Per noi quel sito deve essere ripristinato e apriremo
con Enel un confronto molto forte, preventivo, rispetto alla capacità di agire.
Oggi Enel non può far ripartire, però non possiamo
aspettare che si possa ripartire per iniziare a discutere". Così il
presidente dell'Emilia-Romagna Michele de Pascale, a margine di un evento in
Regione, parlando di Suviana, a due anni dalla strage in cui persero la vita
sette operai.
"Quei territori non possono essere abbandonati",
ha aggiunto de Pascale, sottolineando che "sia le istituzioni, sia
un'impresa di Stato come Enel, devono rimanere vicino ai territori anche in
questa fase, in cui chiaramente l'attività è è sospesa". "Al momento
- ribadisce - ancora non si può procedere, finché sono in corso le indagini. Ma
chiederemo a Enel di esprimere una parola molto chiara, se è necessario
affrontare il tema: ci sono le concessioni in scadenza, ci sono competenze
regionali e nazionali e l'Italia non può perdere quel sito". (ANSA)
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