Investimento da oltre 1,2 milioni per un impianto moderno, efficiente e sostenibile a servizio della frazione di San Benedetto Val di Sambro
di Paola Frontera
L’Appennino bolognese compie un passo avanti nella
gestione sostenibile delle risorse idriche. È entrato in funzione da pochi
giorni il nuovo depuratore a servizio di Monteacuto Vallese, frazione di San
Benedetto Val di Sambro, realizzato dal Gruppo Hera attraverso la controllata
Heratech.
Per l’intervento, la multiutility ha investito oltre
1,2 milioni di euro con l’obiettivo di migliorare la qualità delle acque reflue
depurate e restituite all’ambiente, contribuendo alla tutela dell’ecosistema
montano. Il nuovo impianto rappresenta un’infrastruttura strategica per il
territorio, progettata per garantire un trattamento moderno, efficiente e
sostenibile.
Il depuratore è dimensionato per una
capacità di 350 abitanti equivalenti: una scelta che consente di rispondere non
solo alle esigenze dei 278 residenti attuali, ma anche ai picchi di presenze
durante il periodo estivo e a eventuali futuri allacciamenti.
Dal punto di vista tecnologico,
l’impianto introduce un trattamento depurativo di secondo livello che
sostituisce definitivamente il sistema precedente, ormai superato. Questo
permette di ottenere acque depurate con caratteristiche qualitative nettamente
superiori, in linea con il quadro normativo europeo che promuove soluzioni
efficaci anche per i piccoli centri.
Particolare attenzione è stata
dedicata anche alla sostenibilità energetica e all’impatto acustico, grazie
all’impiego di macchinari ad alta efficienza e bassa rumorosità. L’intero processo
è gestito da un sistema di controllo automatizzato, una sorta di “computer
industriale” che monitora il funzionamento delle apparecchiature e facilita la
programmazione degli interventi di manutenzione. Il collegamento con il polo
centrale di telecontrollo Hera assicura inoltre un monitoraggio continuo e
interventi tempestivi in caso di necessità.
«La realizzazione del nuovo
depuratore di Monteacuto Vallese rappresenta un risultato molto importante per
la nostra comunità – afferma il sindaco di San Benedetto Val di Sambro,
Alessandro Santoni –. Si tratta di un intervento atteso, condiviso con i
cittadini, che oggi diventa realtà grazie alla collaborazione con Hera.
L’impianto migliora concretamente la qualità del servizio e rafforza la tutela
ambientale in un territorio delicato come il nostro Appennino, dimostrando come
anche nei piccoli centri sia fondamentale investire in soluzioni moderne ed
efficienti».
L’opera rientra nel piano generale degli interventi condiviso e approvato da Atersir e fa parte di un più ampio programma di investimenti che Hera sta portando avanti in Emilia-Romagna. L’obiettivo è adeguare gli scarichi dei piccoli agglomerati urbani non ancora collegati ai depuratori, anticipando i vincoli della nuova Direttiva europea sulle acque reflue, estendendo gli standard anche ai centri con più di 200 abitanti equivalenti.
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