L’inquinamento
luminoso nel comune di Loiano approda in Regione con un’interpellanza del
consigliere Marco Mastacchi (Rete Civica). Al centro della richiesta, il
recente passaggio all’illuminazione a LED che, invece di migliorare la
visibilità notturna, avrebbe aggravato la dispersione luminosa, penalizzando le
attività della Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), presente sul
territorio con la Stazione Astronomica.
Nel 2024 il
Comune ha completato la sostituzione delle vecchie lampade al sodio con nuovi
apparecchi a LED, con l’obiettivo di ridurre consumi ed emissioni. Tuttavia,
secondo l’analisi tecnica richiamata nell’interpellanza, l’intervento avrebbe
evidenziato criticità progettuali: i corpi illuminanti, pur schermati verso
l’alto, non terrebbero conto dell’orografia del territorio, disperdendo luce in
direzione dell’osservatorio. L’elevata intensità luminosa, inoltre, genererebbe
riflessioni su suolo ed edifici con ulteriore diffusione laterale e verso
l’alto.
Un effetto
paradossale per una tecnologia considerata efficiente, ma che – se non
correttamente orientata e regolata – può peggiorare la qualità del cielo
notturno. Un aspetto particolarmente delicato a Loiano, dove la normativa
regionale prevede tutele specifiche sull’illuminazione entro un raggio di 25
chilometri dall’osservatorio astronomico.
Le
misurazioni effettuate lungo le principali arterie stradali avrebbero rilevato
livelli di illuminamento superiori al necessario per la sicurezza, con un
marcato peggioramento del profilo luminoso tra il 2020 e il 2024 e un raddoppio
del flusso percepito dall’osservatorio.
Mastacchi
chiede un intervento tempestivo: riduzione della potenza dei lampioni fino al
50%, introduzione di sistemi di regolazione elettronica (dimming) nelle ore a
basso traffico e installazione di schermature sagomate per limitare la
dispersione laterale e verso l’alto. L’interpellanza sollecita inoltre la
Regione a valutare un supporto tecnico o economico al Comune per ripristinare
condizioni ambientali compatibili con la ricerca scientifica.
L’efficienza
energetica, sottolinea il consigliere, resta un obiettivo strategico, ma deve
essere coniugata con la tutela dell’ambiente, della salute e della qualità
della ricerca.
2 commenti:
Certo che mi cadono le braccia a leggere queste notizie. Ma i progettisti dell'illuminazione pubblica non lo sanno che ad aumentare il flusso luminoso sulle strade e sulle vie aumentano anche le riflessioni laterali dovute alle superfici adiacenti ai corpi luminosi? Tanto sarà sempre pantalone a pagare l'adeguamento ai parametri imposti. Complimenti a tutta la squadra!
Ci sono illuminazioni assurde, schiere di lampioni che illuminano zone dove passeranno tre persone in cinque anni.
Illuminare il vuoto pneumatico.
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