mercoledì 4 marzo 2026

L’illuminazione a LED aumenta l’inquinamento luminoso: a rischio l’osservatorio INAF di Loiano



L’inquinamento luminoso nel comune di Loiano approda in Regione con un’interpellanza del consigliere Marco Mastacchi (Rete Civica). Al centro della richiesta, il recente passaggio all’illuminazione a LED che, invece di migliorare la visibilità notturna, avrebbe aggravato la dispersione luminosa, penalizzando le attività della Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), presente sul territorio con la Stazione Astronomica.

Nel 2024 il Comune ha completato la sostituzione delle vecchie lampade al sodio con nuovi apparecchi a LED, con l’obiettivo di ridurre consumi ed emissioni. Tuttavia, secondo l’analisi tecnica richiamata nell’interpellanza, l’intervento avrebbe evidenziato criticità progettuali: i corpi illuminanti, pur schermati verso l’alto, non terrebbero conto dell’orografia del territorio, disperdendo luce in direzione dell’osservatorio. L’elevata intensità luminosa, inoltre, genererebbe riflessioni su suolo ed edifici con ulteriore diffusione laterale e verso l’alto.

Un effetto paradossale per una tecnologia considerata efficiente, ma che – se non correttamente orientata e regolata – può peggiorare la qualità del cielo notturno. Un aspetto particolarmente delicato a Loiano, dove la normativa regionale prevede tutele specifiche sull’illuminazione entro un raggio di 25 chilometri dall’osservatorio astronomico.

Le misurazioni effettuate lungo le principali arterie stradali avrebbero rilevato livelli di illuminamento superiori al necessario per la sicurezza, con un marcato peggioramento del profilo luminoso tra il 2020 e il 2024 e un raddoppio del flusso percepito dall’osservatorio.

Mastacchi chiede un intervento tempestivo: riduzione della potenza dei lampioni fino al 50%, introduzione di sistemi di regolazione elettronica (dimming) nelle ore a basso traffico e installazione di schermature sagomate per limitare la dispersione laterale e verso l’alto. L’interpellanza sollecita inoltre la Regione a valutare un supporto tecnico o economico al Comune per ripristinare condizioni ambientali compatibili con la ricerca scientifica.

L’efficienza energetica, sottolinea il consigliere, resta un obiettivo strategico, ma deve essere coniugata con la tutela dell’ambiente, della salute e della qualità della ricerca.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Certo che mi cadono le braccia a leggere queste notizie. Ma i progettisti dell'illuminazione pubblica non lo sanno che ad aumentare il flusso luminoso sulle strade e sulle vie aumentano anche le riflessioni laterali dovute alle superfici adiacenti ai corpi luminosi? Tanto sarà sempre pantalone a pagare l'adeguamento ai parametri imposti. Complimenti a tutta la squadra!

Anonimo ha detto...

Ci sono illuminazioni assurde, schiere di lampioni che illuminano zone dove passeranno tre persone in cinque anni.
Illuminare il vuoto pneumatico.