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mercoledì 12 marzo 2025

Anche Vedegheto ha la sua Panchina Rossa: un simbolo contro la violenza


 


Il piccolo borgo appenninico di Vedegheto, incastonato lungo il torrente Venola, affluente del fiume Reno, e a pochi chilometri da Tolè, Marzabotto e Montepastore, ha inaugurato sabato scorso,  8 marzo, una nuova panchina rossa davanti al suo Centro Civico. Un'iniziativa dal forte valore simbolico, volta a mantenere viva l’attenzione sulla lotta contro la violenza di genere.


La panchina, dipinta di rosso per ricordare le vittime della violenza e per ribadire che, come diceva lo scrittore Isaac Asimov, "la violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci", è stata fortemente voluta da Michela, cittadina impegnata nel sociale. Per contribuire all'acquisto, Michela ha organizzato un pranzo inclusivo con gli amici dell'associazione Passo Passo, un momento di convivialità che ha unito la comunità attorno a una causa tanto importante.

L’inaugurazione si è svolta alla presenza dell’Assessora del Comune di Valsamoggia, Laura Ghiaroni, e della Presidente della Vedegheto Company Aps, Silvana Suppini, entrambe testimoni dell’importanza della sensibilizzazione su temi sociali cruciali come la violenza sulle donne.

L’evento si è inserito all’interno di una giornata di festa che ha visto la partecipazione di grandi e piccoli. I bambini sono stati protagonisti con letture e disegni ispirati al tema della giornata, mentre il benessere ha avuto il suo spazio grazie a un incontro dedicato ai fiori di Bach. Non è mancata la convivialità con un ricco aperitivo, né la tradizione con un torneo di briscola misto uomini e donne, a sottolineare l’importanza della condivisione e dell’inclusione.

Con questo articolo, un sentito ringraziamento va a tutti i volontari e agli amici del Centro Civico di Vedegheto, che ogni giorno contribuiscono con la loro presenza, le loro parole, il loro impegno e i loro sorrisi a rendere grande un piccolo paese nel cuore dell’Appennino, e soprattutto nel cuore di chi lo vive.



martedì 21 novembre 2023

Un capo di vestiario rosso per gridare 'no' alla violenza sulle donne.

L'invito di  Fabio Comiotto in occasione dell'incontro di calcio femminile di sabato prossimo, 25 novembre,  a Pontecchio Marconi: 




venerdì 30 settembre 2022

Vengo in Italia e ti ammazzo.

25enne siriano non accetta che l’ex moglie abbia un nuovo compagno da cui aspetta un figlio e la minaccia di morte. Arrestato dai Carabinieri


Tre settimane fa un 25enne siriano, residente in Germania, ha telefonato alla ex moglie, 24enne italiana, anticipandole che, come da accordi legali, sarebbe venuto in Italia a fine settembre per passare del tempo con la figlia, di anni 4, nata dalla loro relazione e dopo la separazione affidata in via esclusiva alla madre.

La telefonata ha preso però una brutta piega quando il siriano viene a sapere che la donna ha una relazione sentimentale con un indiano da cui aspetta anche un bambino, motivo per cui preferiva non vederlo.

La novità ha fatto perdere le staffe all'ex marito che, dopo aver minacciato di morte la donna, l'ha informata che sarebbe venuto in Italia per ammazzarla, prendersi la figlia e portarla con sé all’estero. La donna si è subito rivolta ai Carabinieri che hanno avviato le indagini e, avendo ritenuto  concreto il pericolo che lo straniero venisse realmente in Italia, è stata richiesta la misura della custodia cautelare in carcere. Ciò ha fatto sì che quando il siriano si è presentato a casa dell’ex moglie, ha trovato i Carabinieri. L’uomo è stato  arrestato e al momento si trova detenuto alla Dozza.

sabato 27 novembre 2021

Clementine contro la violenza sulle donne oggi a Bologna

Oggi, sabato 27 novembre,  raccolta di fondi a sostegno della Casa delle Donne onlus e per non  dimenticare Fabiana Luzzi 


di Barbara Bertuzzi 

Confagricoltura Emilia Romagna


È arrivata alla sua nona edizione la raccolta fondi di Confagricoltura Donna Emilia Romagna per celebrare il 25 novembre: la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere.

L’emblematica iniziativa si terrà, con il patrocinio del Comune di Bologna e in collaborazione con Soroptimist International d’Italia, oggi, sabato 27 novembre, dalle 9 alle 19, all’interno del gazebo allestito per l’occasione in via Rizzoli 1/2, dove verranno offerte le clementine simbolo dell’anti-violenza. Il ricavato sarà interamente devoluto alla Casa delle Donne di Bologna, che da oltre venti anni accoglie la richiesta di aiuto delle donne che subiscono violenza.

L’iniziativa di Confagricoltura Donna non si svolge solo a Bologna, ma in varie piazze d’Italia (Vercelli,    Brescia,  Cremona,  Perugia,  Frosinone,  AgrigentoPalermo  e Bari), ed è nata per non dimenticare Fabiana Luzzi, studentessa di Corigliano Calabro uccisa dal fidanzato nell’estate del 2013, in un agrumeto della cittadina ionica; da allora la giovane donna è diventata il simbolo di tutte le donne vittime di violenza.

«Vogliamo dire No alla violenza contro le donne ritornando nelle strade e nelle piazze di numerose città italiane con la distribuzione delle clementine per sostenere i Centri Antiviolenza territoriali, dopo l’anno più buio della pandemia che ci ha costretto alla soluzione alternativa della consegna a domicilio», ha sottolineato la presidente di Confagricoltura Donna Emilia Romagna, Rosanna Scipioni.

La nona edizione delle “clementine contro la violenza sulle donne” si inserisce ancora una volta nella campagna Orange the World istituita dalle Nazioni Unite, così «sarà nuovamente possibile, come è avvenuto dal 2013 al 2019, portare a livello di tutte le persone che vorranno ascoltarci il messaggio di solidarietà di genere che Confagricoltura Donna ha collegato fin dall'inizio a Fabiana Luzzi».

«La violenza sulle donne – afferma Alessandra Oddi Baglioni, presidente nazionale di Confagricoltura Donna – è una piaga che va completamente e radicalmente eliminata. La nostra associazione è da anni impegnata in questa battaglia e confermiamo anche quest’anno, attraverso la campagna “clementine antiviolenza”, tutto il nostro supporto e il nostro concreto sostegno ai centri antiviolenza attivi contro la violenza di genere, versando il ricavato della vendita di questo agrume simbolo». 

Quest'anno la narrazione dell'impegno contro la violenza sulle donne sarà ulteriormente potenziata dall'affiancamento del Soroptimist International d'Italia, da sempre coinvolto con numerosissime e variegate iniziative nella lotta alla violenza di genere, tra cui la creazione di circa 200 stanze d'ascolto in tutt'Italia (a Bologna in piazza Roosevelt).

«Non accettare nessuna forma di violenza: chiama il 1522», è l'appello di Giovanna Guercio, presidente nazionale del Soroptimist International d'Italia, che aggiunge: «Siamo al fianco di tutte le donne in difficoltà, affinché chiedano aiuto immediatamente: il tempo è un fattore importante per interrompere la spirale che può portare alle aggressioni. Le esortiamo a cercare aiuto appena hanno la sensazione di essere vittime di qualunque violenza anche psicologica o economica, ancor prima che fisica, perché troveranno l’ascolto, l’attenzione e la protezione di cui hanno diritto e bisogno. Soroptimist International d'Italia da anni condivide con Confagricoltura Donna la campagna ‘delle clementine’ per manifestare un impegno concreto nelle piazze d' Italia, nell'ambito della nostra strategia contro la violenza di genere».

Infine, sarà possibile ordinare le clementine direttamente on-line collegandosi a: Clementine Antiviolenza | Vendita Online | Tenuta Morano | Tenuta Morano.

sabato 7 dicembre 2019

Vergato. Tenta di impiccare la moglie. L'ha appesa a un albero.

Arrestato per tentato omicidio, violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia

Un uomo, marocchino di 61 anni, al culmine di una lite con la ex moglie, durante la quale l'aveva ripetutamente picchiata, l'ha caricata a forza in macchina, l'ha legata ad un albero con una corda al collo e l'ha lasciata lì, dolorante, in mezzo al bosco.

Il fatto, avvenuto nel marzo scorso, si è saputo solo ora dopo che i Carabinieri di Vergato hanno arrestato l'uomo per tentato omicidio, violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.

La donna, una 42enne, anch'essa marocchina, è riuscita, dopo diversi tentativi, a liberarsi, a tornare a piedi a casa e a chiedere aiuto ai figli.
I due, erano separati da alcuni mesi, ma conviventi. Dopo l'episodio la donna ha continuato a vivere nella paura finchè, dopo sei mesi, nello scorso settembre, ha trovato il coraggio di rivolgersi alle autorità e a denunciare il marito.
I Carabinieri hanno svolto le indagini ricostruendo le violenze e i soprusi subiti , compreso l'episodio del tentato omicidio. 
Il 61enne, disoccupato e con precedenti di polizia, è stato arrestato ieri, trasferito al carcere della Dozza e dovrà rispondere anche di violenza sessuale.  In base a quanto ricostruito dai militari, l'uomo ha infatti costretto l'ex moglie ad avere un rapporto sessuale.

La donna e i figli adolescenti sono stati affidati a una struttura protetta.


I particolari in  Ansa

 © ANSA

Dopo una discussione in casa, un 61enne di origine marocchina ha caricato a forza la moglie in auto, l'ha portata in un luogo isolato, le ha legato attorno al collo una corda tentando di ucciderla. Ha iniziato a picchiare la donna, 42enne, anche lei originaria del Marocco, che aveva chiesto e ottenuto la separazione da lui a inizio anno, che è riuscita a liberarsi quando ha ceduto il nodo stretto intorno alla gola.

E' scappata e ha raggiunto la sua casa a Vergato, dove abitavano anche i tre figli minorenni della coppia. L'episodio è avvenuto a marzo e, al termine delle indagini e dopo avere allontanato la madre e i figli dalla casa, i Carabinieri ieri hanno arrestato il 61enne, disoccupato e con precedenti, per tentato omicidio, violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia. La 42enne, che lavorava come cameriera, ha avuto la forza di denunciare l'ex marito a settembre.

martedì 3 dicembre 2019

Il 4 dicembre a Monzuno si parla di contrasto alla violenza contro le donne

Domani, mercoledì 4 dicembre,  alle 20.30, nella sala civica di Vado di Monzuno, ci sarà un incontro promosso nell’ambito delle iniziative per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’iniziativa rientra nel progetto 'Genere, lavoro e cultura tecnica tra passato e futuro' e nella sperimentazione contro violenze e molestie promosso dall’Ufficio italiano dell’Organizzazione internazionale del lavoro, in partnership con UDI Bologna.

Introdurrà l'assessora alla sanitàdi Monzuno Monica Morini

Interverranno:
  • Katia Graziosi (Presidente Udi Bologna) "L’impegno di UDI per i diritti delle donne e il contrasto alla violenza"
  • Camilla Zamparini (Avvocata Gruppo Giustizia UDI) "Riconoscere le forme di violenza: l’esperienza del Centro Anti-violenza Udi Bologna"
  • Eloisa Betti (Università di Bologna), "Violenze e molestie nei luoghi di lavoro: i nuovi strumenti della Convenzione 190 dell’Organizzazione internazionale del lavoro per la prevenzione e contrasto"
A seguire è prevista una discussione con la partecipazione della cittadinanza e di insegnanti del territorio e la proiezione del trailer del documentario “Paura non abbiamo”  diretto da Andrea Bacci.

domenica 25 novembre 2018

A Marzabotto corsi gratuiti di autodifesa per le adolescenti e pitture murali contro gli stereotipi di genere

Marzabotto celebra la giornata internazionale contro la violenza sulle donne con due iniziative: un corso di autodifesa per donne e la realizzazione di una serie di opere artistiche che arricchiranno il contesto urbano

Riceviamo:


Oggi, domenica 25 novembre alle 10.30, sarà presentato presso la Casa della cultura e della memoria di Marzabotto un "Percorso di difesa personale".
Camillo Fabiani di Krav Maga Italia (il Krav Maga è un metodo di lotta che ingloba elementi di più discipline marziali) e Patrizia Venturi, della Protezione civile di Marzabotto, illustreranno un percorso di difesa personale organizzato esclusivamente per le donne. Il corso durerà alcuni mesi e impegnerà i partecipanti in un paio di incontri settimanali: la partecipazione è gratuita per le minorenni.

La seconda iniziativa ha invece un taglio artistico che consiste in un ciclo di murales che ha per tema la lotta agli stereotipi di genere. I primi lavori avranno inizio oggi presso la parete del cortile interno della Casa della memoria e della cultura. La conclusione, con l’inaugurazione finale delle opere, è prevista per l’8 marzo.

«Abbiamo deciso di coinvolgere delle artiste di Marzabotto molto giovani, che hanno dai venti ai venticinque anni, per questa iniziativa che vuole andare contro gli stereotipi di genere per cui ci sarebbero professioni, carriere o ruoli per uomini diverse da quelle per donne, di solito più marginali» spiega il vicensindaco Valentina Cuppi. «Immagini e parole appariranno non solo sui muri, ma in generale sull’arredo urbano, su vasi o marciapiedi di Marzabotto a ricordare a tutti il ruolo fondamentale delle donne. E sarà un modo anche per onorare donne straordinarie: una delle prime sulle quali le artiste lavoreranno è Virginia Woolf».


giovedì 19 luglio 2018

Contro la violenza sulle donne, “Chiama Chi Ama”.

A San Benedetto Val di Sambro nuovi fondi per potenziare il servizio. Cresce così il progetto voluto dall’amministrazione comunale per prevenire la violenza sulle donne e, se necessario, proteggere le vittime
Riceviamo:

Il progetto “Chiama Chi Ama” a San Benedetto Val di Sambro cresce e viene potenziato: il comune infatti ha vinto un bando regionale che ha assegnato 35.800 € complessivi per sei comuni; oltre a San Benedetto ci sono Valsamoggia, Borgo Tossignano, San Giovanni in Persiceto, Argelato e Granarolo.
Il progetto, sviluppato dall’associazione Mondo Donna in collaborazione con il Comune di San Benedetto Val di Sambro, ha l’obiettivo di prevenire e, quando necessario, combattere la violenza sulle donne attraverso la creazione di presidi diffusi nel territorio che, tramite la figura di specialisti presenti presso lo sportello sociale, possano affiancare e se necessario proteggere le donne vittima di violenza.

Grazie al bando regionale saremmo in grado di ampliare la nostra capacità di aiutare le donne grazie al raddoppio della presenza dello specialista presso lo sportello sociale, che da mensile diventerà quindicinale” spiega il sindaco di San Benedetto Alessandro Santoni. Crediamo in questo progetto perché incrementa l’opportunità di accesso a servizi di tutela per le donne e mediante l’azione di una équipe multidisciplinare, permette di utilizzare chiavi di lettura innovative, uscendo da schemi interpretativi rigidi”.

Tra gli obiettivi del progetto c’è quello di implementare la costruzione di reti sociali di sostegno fra donne che facilitino, attraverso la condivisione, l’uscita dall’isolamento anche grazie alla relazione con altre donne, aiutandole a ritrovare la forza per proseguire il complesso percorso di emancipazione.
Per farlo c’è l’intenzione di avviare laboratori finalizzati ad informare le donne sui loro diritti, sui servizi a loro dedicati, sulle attività volte a garantire loro benessere e soprattutto a riconoscere la violenza sotto ogni sua forma.
Il progetto “potenziato” è stato presentato presso il centro civico di Castel dell'Alpi assieme all'Associazione Mondo Donna, alle forze dell'ordine, ai medici di base e farmacisti ed alla presenza dei cittadini che si sono mostrati molto interessati: il servizio avviato nei mesi scorsi è risultato infatti molto apprezzato da parte della popolazione.

venerdì 1 dicembre 2017

Casalecchio di Reno. 'Le facce della violenza' sulle donne.

Per ricordare la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, oggi, venerdì 1° dicembre, alle 18, nella Casa della Solidarietà di Casalecchio di Reno si confronteranno l’onorevole Marilena Fabbri del Partito Democratico, Antonella Micele vicesindaco di Casalecchio di Reno  e Roberta Mincione di Amnesty International - Bologna. 


L’incontro verterà in particolare sulle norme in vigore e in discussione per la prevenzione dei femminicidi, sulla tutela delle vittime sul piano giuridico e sulle campagne culturali per promuovere la parità di genere. Si parlerà inoltre delle campagne di Amnesty International contro le spose bambine e della violenza online.
 
La partecipazione è libera.