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domenica 22 febbraio 2026

Le professioni richieste dalle imprese tra febbraio e aprile


La Camera di Commercio Bologna informa: 


    Quante e quali le professionalità che le imprese cercano sul territorio bolognese? Una risposta arriva da Excelsior. Grazie allo strumento statistico, elaborato dal sistema delle Camere di commercio e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ogni mese è possibile consultare un'analisi previsionale sugli sbocchi occupazionali. 

    febbraio la domanda di lavoro registra un calo del -25,3% rispetto a gennaio scorso, con 8.550 entrate programmate dalle imprese (-2.900 unità). Rispetto a febbraio 2025 le entrate diminuiscono del 7,1% (-650).

    Nel trimestre febbraio - aprile 26 si prevedono un totale di 27.090 opportunità di lavoro: il 7,3% in meno rispetto alle previsioni del precedente trimestre gennaio - marzo 26 (29.220 posti).

    Nel 25% dei casi le entrate previste saranno stabili (20% contratto a tempo indeterminato e 5% di apprendistato), mentre nel 75% saranno a termine (50% a tempo determinato e 25% altri contratti con durata predefinita).

    Le entrate previste si concentreranno per il 55% nelle imprese con meno di 50 dipendenti. 

    Nel settore primario sono previste 250 assunzioni. L’industria nel suo complesso ricerca 2.230 lavoratori nel mese, di cui 1.460 nella manifattura e 770 nelle costruzioni. Sono invece 6.060 i contratti di lavoro previsti dal settore dei servizi nel mese in corso: a offrire le maggiori opportunità di impiego sono i servizi alle imprese con 2.050 lavoratori ricercati, seguiti dal turismo (1.610). 

    Il 28% sarà destinato alle professioni commerciali e dei servizi, il 28% ad operai specializzati e conduttori di impianti, il 22% a dirigenti, specialisti e tecnici

    Il 18% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato, il 27% ai diplomati. 

    Circa 2.800 assunzioni (pari al 33% del totale) riguardano giovani con meno di 30 anni. Tra le figure high skills quelle maggiormente ricercate per questa fascia d’età sono: “Tecnici in campo ingegneristico” (con 100 assunzioni programmate nel mese), “Tecnici dei rapporti con i mercati” (70) e “Tecnici della salute” (70). 

    La quota di assunzioni che le imprese prevedono di ricoprire ricorrendo a lavoratori immigrati si attesta al 28% delle entrate complessive, cioè circa 2.400 ingressi.

    In diminuzione rispetto al mese scorso la difficoltà di reperimento, che interessa ora il 48,9% dei profili ricercati. La motivazione principalmente indicata dalle imprese è la “mancanza di candidati” per il 32% delle entrate, segue la “preparazione inadeguata” (12%).

    In particolare le difficoltà più elevate riguardano:

    • 340 Operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (87,5%)
    • 130 Conduttori macchine movimento terra, sollevamento e maneggio materiali (84,1%)
    • 100 Fabbri ferrai costruttori di utensili (82,7%)

    Le tre figure professionali più richieste concentreranno il 31% delle entrate previste:

    • 1.340 Esercenti ed addetti nelle attività di ristorazione
    • 660 Addetti alla vendita
    • 640 Personale non qualificato nei servizi di pulizia



lunedì 12 gennaio 2026

Le professioni più richieste dalle imprese tra gennaio e marzo

 


La Camera di Commercio di Bologna informa: 

 

Quante e quali professionalità cercano le imprese sul territorio bolognese? A fornire una risposta è il sistema informativo Excelsior, lo strumento statistico elaborato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che, con cadenza mensile, offre un’analisi previsionale degli sbocchi occupazionali.

Nel mese di gennaio la domanda di lavoro registra un forte incremento: le imprese prevedono 11.450 nuove entrate, con un aumento dell’89,3% rispetto a dicembre (+5.400 unità). Il dato risulta invece in lieve calo rispetto a gennaio 2025, con una diminuzione del 5,6% (-680 posizioni).

Nel trimestre gennaio–marzo 2026 sono attese complessivamente 29.220 opportunità di lavoro, pari a un +12,3% rispetto alle previsioni del trimestre precedente (dicembre 2025–febbraio 2026), che si attestavano a 26.030 posti.

Sul fronte contrattuale, il 27% delle entrate sarà stabile (22% con contratto a tempo indeterminato e 5% in apprendistato), mentre il restante 73% riguarderà rapporti a termine (42% a tempo determinato e 31% con altre forme contrattuali a durata predefinita). Oltre la metà delle assunzioni previste (54%) si concentrerà nelle imprese con meno di 50 dipendenti.

Per settore, il primario prevede 320 assunzioni. L’industria nel suo complesso ricerca 3.040 lavoratori, di cui 2.090 nella manifattura e 950 nelle costruzioni. Il comparto dei servizi si conferma il principale bacino occupazionale, con 8.080 contratti programmati nel solo mese di gennaio: le maggiori opportunità arrivano dai servizi alle imprese (2.930 ingressi), seguiti dal turismo (1.930).

Dal punto di vista professionale, il 27% delle entrate sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, una quota analoga (27%) a operai specializzati e conduttori di impianti, mentre il 23% riguarderà le professioni commerciali e dei servizi. Quanto ai titoli di studio, il 20% delle assunzioni interesserà personale laureato e il 28% diplomati.

Un ruolo rilevante è giocato dai giovani: circa 3.700 assunzioni (pari al 32% del totale) sono rivolte a persone con meno di 30 anni. Tra le figure ad alta qualificazione più richieste per questa fascia d’età spiccano i Tecnici dei rapporti con i mercati (180 assunzioni programmate), i Tecnici della salute (150) e i Tecnici in campo ingegneristico (100).

La quota di assunzioni che le imprese prevedono di coprire con lavoratori immigrati si attesta al 27% del totale, pari a circa 3.100 ingressi.

Cresce, infine, la difficoltà di reperimento, che riguarda il 52,1% dei profili ricercati, in aumento rispetto al mese precedente. Le imprese indicano come principale causa la mancanza di candidati (34%), seguita dalla preparazione inadeguata (14%). Le criticità maggiori si registrano per:

·         Operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni (450 posizioni, difficili da reperire nell’89,1% dei casi);

·         Operai specializzati delle lavorazioni alimentari (210, 87,3%);

·         Meccanici artigianali, montatori, riparatori e manutentori di macchine (400, 86,1%).

Le tre figure professionali più richieste concentrano complessivamente il 25% delle entrate previste:

·         Esercenti e addetti alla ristorazione (1.460);

·         Addetti alla vendita (720);

·         Personale non qualificato nei servizi di pulizia (680).

Il bollettino completo e le tavole statistiche di gennaio 2026 sono disponibili per il download sul portale Excelsior.

(Sollecitato da Dubbio)